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Zero gol, mille emozioni: Palosco e Montello si annullano, ma incendiano la corsa al titolo

Zero gol, mille emozioni: Palosco e Montello si annullano, ma incendiano la corsa al titolo

Virtus Palosco – Nova Montello 0-0

Virtus Palosco: Belometti 6, Chiari 6.5, Facchetti 6, Messina 6, Della Giovanna 6.5, Albieri 7, Monacolli 5.5, Rodenghi 6.5, Belotti 6.5 (42 st Novali sv), Adobati 6.5 (26 st Terzi 6) , Cropelli 6.5 (37 st Lozio sv). A disposizione: Contini, Volpi, Uberti, Foresti, Peli, Scarfone. All. Vaccaro 7

Nova Montello:  Milesi 7, Pezzotta 6.5, Marchesi 6 (17 st Gagni 6), Borali 6 (1st Federici 6) Radaelli 6, Curri 6, Caslini 6, Fogaroli 6, Bentoglio 6, Bellina 6 (1st Archetti 6.5), Gamba 6. A disposizione: Serughetti, Terzi, Pellegrinelli, Pessina, Cancelli, Zanardi. All. Finazzi 6.5

Arbitro: Sig. Federico Marcassoli della Sez. di Bergamo 6

Note: Età media titolari: 27,1 (Virtus Palosco), 34,4 (Nova Montello). Recupero: 1 pt + 5 st. Campo: in ottime condizioni e illuminazione ottima. Clima: primaverile. Ammoniti: Albieri (V), Monacolli (V), Adobati (V), Fogaroli (N), Bentoglio (N), Gagni (N). Espulsi: Monacolli (V) per doppia ammonizione

Migliori in campo: Albieri (V) e Milesi (N)

Palosco – Ci sono partite che valgono tre punti, e poi ci sono partite che valgono molto di più. Questa è una di quelle. Non solo per la classifica, non solo per il momento della stagione, ma per tutto ciò che si porta dietro: una gara già giocata, una vittoria cancellata, un errore arbitrale diventato protagonista e un comunicato ufficiale che ha imposto di riscrivere la storia. Era il 28 febbraio quando la Nova Montello aveva superato la Virtus Palosco in una gara intensa e spettacolare, terminata 2-1 per il Montello . Ma quel risultato è rimasto sospeso, quasi incompiuto, fino alla decisione di ripetere la partita. Una scelta che ha inevitabilmente cambiato gli equilibri emotivi e sportivi delle due squadre: il Montello si è visto sottrarre punti fondamentali, il Palosco ha dovuto rimettersi in gioco in una sfida che sembrava già archiviata. Il contesto, quindi, è di quelli che pesano. Le due squadre arrivano all’appuntamento in grande forma, con serie positive importanti e una classifica cortissima che non permette passi falsi. E si vede. Si respira. Si percepisce fin dal riscaldamento. Lo stadio “Mirko Volpi” è pieno, vivo, pulsante. La tribuna è gremita, tanti spettatori restano in piedi lungo le recinzioni, come accade nelle grandi occasioni. L’atmosfera è quella delle categorie superiori, di quelle partite che non hanno bisogno di presentazioni. Chi ha scelto altro, chi ha preferito restare a casa davanti alla televisione a guardarsi la Champions, si è perso un pezzo autentico di calcio.

Il primo tempo non è subito spettacolare, ma è tremendamente intenso. Le squadre si studiano con attenzione, consapevoli che un errore potrebbe essere fatale. Ogni pallone è pesante, ogni scelta è ragionata. Il primo squillo arriva presto, su calcio di punizione, quando Bellina prova a sorprendere la difesa locale. È il segnale che la partita può accendersi da un momento all’altro. Il Palosco risponde immediatamente con Cropelli, che tenta una conclusione in area, e con Fogaroli, che prova da fuori. Il ritmo cresce, gli spazi si aprono a tratti e poi si richiudono. Bentoglio, pochi minuti dopo, regala una delle prime vere giocate di qualità: salta due difensori con eleganza, si presenta davanti a Belometti, ma il portiere è bravo a uscire e a spegnere l’azione. È un episodio che fotografa bene l’equilibrio della gara: qualità offensiva da una parte, attenzione difensiva dall’altra. Il Palosco prova a costruire, a trovare varchi, ma spesso si scontra con la densità del Montello. Adobati ci prova più volte, cercando soluzioni dalla distanza o inserimenti improvvisi, ma la precisione non è dalla sua parte. Anche le conclusioni dalla distanza, come quella al 25’ di Caslini, vengono sistematicamente murate da una difesa attenta e compatta. La partita scorre senza pause, ma è al 40’ che tutto rischia di cambiare. In un’azione confusa e improvvisa, Milesi rinvia male, la palla si impenna, Belotti è il più rapido a leggere la traiettoria e colpisce di testa. Sembra fatta, ma il portiere si supera con un intervento straordinario. La palla resta viva, Chiari arriva in corsa e calcia con potenza, ma il pallone sfiora il palo. Lo stadio trattiene il fiato e poi esplode in un misto di incredulità e applausi. Nel finale di tempo c’è spazio anche per le proteste: un contatto in area su Adobati accende le polemiche, ma il direttore di gara lascia correre. Si va al riposo senza reti, ma con la sensazione che la partita sia pronta a cambiare volto.

Il secondo tempo si apre con un’occasione clamorosa. Belotti riceve da una rimessa laterale, si libera con forza e velocità e serve un pallone perfetto al centro. Monacolli arriva puntuale, ma la conclusione è imprecisa. È una di quelle occasioni che, a fine partita, pesano. Il Montello cresce con il passare dei minuti. Cropelli impegna severamente Milesi su punizione, costringendolo a un intervento difficile sotto l’incrocio. Poi è Federici, da posizione ravvicinata, ad avere una grande chance, ma il tiro finisce alto. La partita si accende anche dal punto di vista nervoso: un contrasto tra Belotti e Gagni genera proteste e ammonizioni, mentre sugli spalti la tensione si fa sentire. Il ritmo si alza ulteriormente. Gli spazi aumentano, le squadre si allungano, ma nessuna delle due riesce a trovare il guizzo decisivo. Federici prova a creare superiorità, Terzi entra con personalità e sfiora il gol con una conclusione che esce di pochissimo, tra le proteste del pubblico locale per una possibile deviazione. L’episodio che cambia l’equilibrio arriva al 32’. Monacolli interviene in ritardo, gamba alta, e viene ammonito per la seconda volta. L’espulsione lascia il Palosco in dieci uomini e consegna al Montello l’opportunità di gestire il finale in superiorità numerica. Ma il calcio, si sa, non è mai scontato. Il Palosco si compatta, si chiude, lotta su ogni pallone. Il Montello prova a colpire, costruisce l’azione più pericolosa al 39’, quando Archetti viene lanciato a rete, ma trova sulla sua strada un Della Giovanna perfetto nell’intervento difensivo. Gli ultimi minuti sono un assedio ordinato, ma poco incisivo. Il Montello tiene il pallone, cerca spazi, prova con le palle inattive, ma la difesa del Palosco resiste. Anche nei minuti di recupero, nonostante gli ultimi tentativi, il risultato non cambia. Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che racconta molto più di quanto dica il punteggio. Il pareggio consente alla Nova Montello di consolidare il secondo posto e portarsi a -1 dalla vetta, mentre il Palosco scivola al quarto posto, a -3 dalla Barianese. Il cammino però non si ferma e il calendario propone subito nuovi incroci fondamentali: la Nova Montello tornerà in campo tra le mura amiche contro il Grassobbio, in una sfida che potrebbe dire molto nella corsa al titolo, mentre il Palosco ospiterà l’Accademia PBC, con l’obiettivo di rimanere agganciato al treno delle prime. Un finale di stagione che si preannuncia incandescente, da vivere tutto d’un fiato. Non è finita qui. Perché certe partite non si chiudono con uno 0-0 sul tabellino, ma continuano a vivere nei dettagli, nei rimpianti, nelle occasioni mancate e negli sguardi di chi sa che poteva essere diverso. Palosco e Montello escono dal campo senza vincitori, ma con una certezza: la corsa non aspetta nessuno. E da adesso in poi, ogni partita non sarà solo una partita…sarà un pezzo di destino.

INTERVISTE

A fina gara incontriamo mister Vaccaro soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, un po’ meno del pareggio: Mi aspettavo una partita così, loro sono forti, è tutta gente di categoria superiore minimo di promozione ed eccellenza, io non ho giocatori di quel calibro eppure i miei gli hanno tenuto la testa, anche in uno in meno. Ci aspettano delle finali, ma tutte sono finali per noi, anche quella di questa sera indipendentemente da chi incontriamo, noi cerchiamo di giocare sempre con questo ritmo, dopo bisogna dire che a in questa gara loro si sono chiusi bene. Ora penseremo alla prossima”.

Mentre mister Finazzi, soddisfatto anche lui, commenta la gara: Penso che sia stata una partita bella da tutte e due le parti, noi abbiamo sofferto un ponel primo tempo poi ho sistemato un pola squadra e nel secondo tempo abbiamo sofferto meno. In superiorità numerica abbiamo avuto qualche occasione ma tutto sommato il pareggio è giusto e la squadra ha fatto una partita positiva dal punto di vista caratteriale e del gioco. La classifica è ben chiara ci sono quattro squadre che possono vincere il campionato, noi siamo una fra quelle, è chiaro che ci crediamo, dobbiamo vincere le prossime partite, è quello che ci siamo messi in testa di fare, non sarà facile ma noi ci crediamo”.

PAGELLE

VIRTUS PALOSCO

Belometti 6: Non molto chiamato in causa nell’arco dei novanta minuti, ma quando viene sollecitato risponde con sicurezza e lucidità. Le sue uscite, quasi sempre puntuali, danno tranquillità a tutto il reparto difensivo.

Chiari 6.5: Prestazione di grande sostanza e attenzione. Oltre al salvataggio decisivo che evita un gol praticamente fatto, dimostra carattere e concentrazione per tutta la gara.

Facchetti 6: Partita ordinata, senza particolari picchi ma nemmeno errori evidenti. Prova qualche iniziativa interessante ma non riesce a incidere in maniera concreta negli ultimi metri.

Messina 6: Buona gestione del pallone e delle fasi di costruzione. Si fa apprezzare per ordine e semplicità nelle giocate, contribuendo alla manovra con continuità.

Della Giovanna 6.5: Difensore roccioso e sempre sul pezzo. Interventi precisi, fisicità e un salvataggio fondamentale che tiene il risultato in equilibrio.

Albieri 7: Prestazione di altissimo livello. Sempre attento, sempre presente, interviene con tempismo e personalità. Una vera colonna della difesa, insuperabile per lunghi tratti.

Monacolli 5.5: Gara sufficiente fino all’episodio dell’espulsione, che pesa inevitabilmente sul giudizio finale. Resta il rammarico anche per l’occasione fallita nel secondo tempo.

Rodenghi 6.5: Instancabile a centrocampo. Recupera palloni, imposta e lotta su ogni contrasto, risultando uno dei più continui per tutta la durata della gara.

Belotti 6.5: Ottimo primo tempo, dove mette in difficoltà la difesa avversaria con fisico e qualità. Nella ripresa cala leggermente ma resta un riferimento importante. (42 st Novali sv)

Adobati 6.5: Si muove molto e cerca di creare pericoli con inserimenti e conclusioni. Non sempre preciso, ma la sua presenza è costante e utile. (26 st Terzi 6: entra con buon atteggiamento e prova subito a rendersi pericoloso, sfiorando anche il gol)

Cropelli 6.5: Prestazione di intensità e intraprendenza. Prova spesso la conclusione e si rende pericoloso soprattutto su palla inattiva. Gli manca solo il guizzo decisivo. (37 st Lozio sv)

All. Vaccaro 7: Prepara la gara con grande attenzione e ottiene una risposta importante dai suoi. La squadra gioca con intensità e gestisce bene anche l’inferiorità numerica.

NOVA MONTELLO

Milesi 7: Decisivo in più occasioni, soprattutto con una parata straordinaria nel primo tempo. Tiene a galla la squadra nei momenti più difficili.

Pezzotta 6.5: Grande corsa e applicazione sulla fascia. Spinge e copre con continuità, offrendo una prestazione completa.

Marchesi 6: Gara ordinata, senza sbavature ma anche senza particolari acuti. Fa il suo compito con attenzione. (17 st Gagni 6: entra con personalità, si fa subito notare e partecipa con intensità alla fase di gioco)

Borali 6: Prestazione sufficiente, si mette al servizio della squadra cercando di costruire gioco, senza però incidere in modo decisivo. (1 st Federici 6: porta vivacità e crea qualche occasione, ma manca di precisione sotto porta)

Radaelli 6: Attento e preciso negli interventi, gioca una gara pulita senza errori evidenti.

Curri 6: Punto di riferimento della difesa, contiene bene le offensive del Palosco con esperienza e senso della posizione.

Caslini 6: Partecipa alla manovra e prova a innescare azioni offensive, ma senza trovare la giocata decisiva.

Fogaroli 6: Mette a disposizione esperienza e qualità sui calci piazzati. Prova più volte a rendersi pericoloso, ma senza trovare lo spunto vincente.

Bentoglio 6: Sempre attivo e pericoloso, crea difficoltà alla difesa avversaria ma non riesce a concretizzare le occasioni.

Bellina 6: Lotta su ogni pallone e cerca di servire i compagni, ma viene ben contenuto dalla difesa locale. (1 st Archetti 6.5: entra molto bene, crea occasioni importanti e dà nuova energia all’attacco)

Gamba 6: Si muove bene e prova a creare spazi, ma anche per lui manca la precisione negli ultimi metri.

All. Finazzi 6.5: Dopo un primo tempo complicato riesce a sistemare la squadra. Buona gestione della gara, ma resta il rammarico per non aver sfruttato la superiorità numerica.

Alessandro Salomoni