9a giornata serie C girone B – Sassari, stadio “Vanni Sanna” – domenica 11 ottobre
Torres – Atalanta Under 23 2-1 (2-0)
TORRES (3-4-1-2): Zaccagno 5,5; Kebbeh 6 (25’ st Scaringi 6), Antonelli 6,5, Berto 7; Zecca 7, Brentan 6,5, Mastinu 7, Corsinelli 6; Masala 6 (24’ st Liviero 6, 51’ st Giorico sv); Di Stefano 6,5 (45’ st Lunghi sv), Scotto (cap.) 7 (25’ st Bunino 6). A disp.: 1 Tirelli, 44 Zanandrea, 30 Sanat, 32 M. Carboni. All.: Alfonso Greco 6,5.
ATALANTA (4-3-3): Anelli 5,5; Guerini (cap.) 6 (16’ st Ghislandi 6), Mirra 6, Puljic 6, Navarro 6,5; Steffanoni 6 (16’ st Bertolini 6), Pounga 6, Levak 6,5; Diao Balde 5,5 (1’ st Misitano 6,5), H. Camara 6 (29’ st Zanaboni 6,5), Manzoni 6 (16’ st Bonanomi 6,5). A disp.: 12 Bertini, 70 E. Zanchi; 23 Isoa, 77 Rinaldi, 3 Simonetto, 33 Bergonzi, 17 Gariani, 91 Mencaraglia. All.: Nicola Beati 6.
Arbitro: Palmieri di Avellino 5,5 (Camilli di Roma 1 ed Elisino di Ostia Lido; IV Di Mario di Ciampino. FVS: Rastelli di Ostia Lido).
RETI: 14’ pt Berto (T), 27’ pt Scotto (T), 38’ st Zanaboni (A).
Note: Anelli para il rigore a Bunino al 35’ st. Ammoniti Berto, Misitano e Liviero per gioco scorretto. Tiri totali 13-16, nello specchio 8-4, parati 7-3, respinti/deviati 1-5, legni -2. FVS: 2 (revisione gol 2-1 Levak al 13’ st, fuorigioco; T., 31’ st, presunto rigore su Antonelli; A., 34’ st, contro-revisione richiesta sul rigore concesso). Corner 9-5, recupero 0’ e 7’.
Sassari – L’ex Gabriele Berto trafigge il suo passato, poi il raddoppio da fermo di Scotto. Prima della mezz’ora, sul campo della Torres, la ripresa di campionato per l’Atalanta Under 23 si fa già in salita ripidissima. Zanaboni da un passo dimezza da palla inattiva a 7’ dal 90’, una punizione a rientrare di Bonanomi con gol agevolato dall’uscita a viole del portiere altrui e dal pacchetto di mischia in gioco aereo nerazzurro con Lo stacco reale di Puljic, ma nemmeno il corposo recupero concesso per il continuo ricorso alla moviola a chiamata serve ad agguantare un pari che sarebbe stato meritato. Niente vie di mezzo per Nicola Beati e i suoi. Quarta sconfitta a fronte di tre vittorie e calendario, causa pausa delle Nazionali, che ora è un vero tour de force con 5 match in 18 giorni. Mercoledì alle 15 il recupero a Latina, quindi a Gubbio domenica alle 14.30, il Campobasso tornando a Caravaggio sabato 24, l’altro recupero, stavolta dell’ottava, mercoledì 28 sempre in casa con la Vis Pesaro fino all’impegno di Ognissanti a La Spezia.
Anelli, dopo un avvio titubante, nega il tredici a Mastinu appena da fuori e sul tiro-cross sempre mancino di Mastinu. Il volto noto fa calare il gelo in area avventandosi per l’incornata nell’angolo medio-alto alla sinistra dell’ultimo ostacolo, grazie anche al solito traversone spondato da Zecca sull’onda lunga del terzo corner di fila in un fazzoletto temporale sui quattro fin lì battuti dai rossoblù. Camara non apre a sufficienza il piattone (17’) nello scambio con Manzoni lungo la ripartenza portata avanti da Levak: troppo defilato sulla sinistra, primo palo difeso, ma un passo in più per provare altro ci stava. Niente da fare per Diao nella combinazione coi compagni di linea, perché Mastinu è ovunque, mentre al ventesimo quasi scoccato è Kebbeh a frustrare in fallo di fondo l’inserimento di Navarro. Guerini sgambetta il cervello altrui nei pressi della linea laterale ed ecco la punizione-beffa del capitano di casa col portiere bresciano nettamente sorpreso dalla traiettoria a scendere sotto il secondo sette.
Tutto finito? Al trentesimo esatto la zampata di Levak in mischia davanti al vertice destro dell’area piccola, a correzione dello schema manzoniano da sinistra, è da letteratura spicciola, né indirizzato né incrociato. Ciabattato dalla lunga il tiro di Steffanoni che non sa dire trentatré, un minutino più tardi ecco il rischio del tris sul gobbone con Di Stefano, rientrato sul destro nell’asse Mastinu-Di Stefano con alzata anelliana sopra la traversa. Un destro velleitario di Masala, la replica a pelo d’erba di Manzoni in una selva di gambe (44’) dietro smistamento di Diao e la conclusione di quest’ultimo su palla persa da Kebbeh per la deviazione di Antonelli in corner chiudono il primo tempo.
Davanti entra Misitano e, dopo un tiro parato ma in offside, coglie l’esterno della rete all’ottavo lanciato in profondità da Navarro. Di destro, lo stesso piede che usa per aprire al dimezzamento saltato dello score al minuto 58: la faccia sotto dell’incrocio respinge il tiro facendolo rimbalzare verso il secondo palo, dove Levak è prontissimo al tap-in anche se la revisione arbitrale nel trabiccolo del Football Video Support porta all’annullamento del gol. Di là, Zecca ci prova dal limite lemme lemme sugli sviluppi del sesto angolo (a due, 17’).
Triplo cambio per Beati e Bonanomi la scucchiaia per il terzo tempo ancora del centrattacco ex giovanili della Roma, fermato dalla traversa piena al 22’. Anelli evita il tris da Bunino a rimorchio di Corsinelli oltre la mezz’ora e anche una manita cronometrica dopo, quando la card giocata dal tecnico locale Greco induce il direttore di gara sanzionare Misitano (sempre che sia stato lui) per una spinta su Antonelli sull’ottavo corner sassarese: tuffo alla propria destra e penalty sventato in due tempi. Nel recupero, Bunino induce l’avversario alla presa alta correggendo a campanile il corner di Brentan, mentre Zaccagno dice di no al diagonale mancino di Bertolini (47’) chiudendo la fiera delle occasioni. SDM
Foto atalanta.it

Serie C – giornata 9
Torres – Atalanta U23

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