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Voci dalla New Balance Arena. Sarri: “Pericolosi ed equilibrati”. Scamacca: “Vinciamo la Conference”

Voci dalla New Balance Arena. Sarri: “Pericolosi ed equilibrati”. Scamacca: “Vinciamo la Conference”

Sorrisi in sala conferenze, in mixed zone, a bordocampo. Ovunque. “Tre giorni per preparare il Milan, appena ci saremo svegliati, sono pochi. Una sfida tosta e dura contro una squadra che ha individualità rare per il nostro campionato e numeri per cambiare la partita in qualunque momento. Noi speriamo di recuperare qualcuno, ma Raspadori ha sentito qualcosa nello stesso punto in cui ha accusato l’infortunio in Nazionale”. Maurizio Sarri, più che al Pafos appena battuto 3-1 all’esordio della League Phase di Conference League, ha la testa rivolta a San Siro, dove oltre a Scalvini e forse pure Kessie (oltre a Hien, Kossounou, Sulemana e – vabbè – Pompei) mancherà l’attaccante di Castel Bolognese, assist per il vantaggio repentino dell’Atalanta al 44″ e rigore del due a zero.

Il tecnico nerazzurro è fiducioso a metà: “E’ già la seconda volta di fila che segniamo all’inizio, significa che abbiamo trovato un impatto molto forte alle partite. Bellanova dovrebbe esserci. Ma ci arriviamo in grande crescita di pericolosità già col Venezia: stasera, però, non abbiamo concesso praticamente niente e abbiamo avuto più occasioni – aggiunge -. Per come s’era messa, lunedì avremmo potuto fare 3-3 come vincere con tre gol di scarto in più. Stavolta abbiamo avuto la capacitò di capire, con la palla tra i piedi, quando lanciarci avanti e quando palleggiare. La pericolosità mi pare assodata, sono due volte di fila che produciamo tanto e potremmo segnare il doppio. Il prossimo passo è la solidità, anche se abbiamo saputo stare corti e compatti. E col Venezia non s’era visto”.

C’è un veterano da difendere a spada tratta: “Kolasinac ha giocato tanto a tre e a quattro ha quasi sempre fatto l’esterno, ma il centrale lo può fare anche se gli manca qualche centimetro per gli standard attuali. E’ un guerriero”, sottolinea Sarri. Ci sono le seconde linee da elogiare: “E’ determinante che il collettivo intero sia pronto. Zalewski è in netta ripresa dal ritorno dalla Nazionale polacca dopo un primo periodo in cui sembrava un po’ giù. Lo stesso dicasi per Pasalic, lucido e tecnicamente di alto livello”. E c’è il penultimo colpo del mercato estivo da lustrare a specchio: “Elmas per come abbiamo giocato queste due partite è un equilibratore importante nelle due fasi. Sono contento per l’esordio di Idele, mi dà gusto: è giovane, sta facendo bene nell’Under 23 e oggi ci ha dato una mano. Non sarà l’ultima volta, il ragazzo è forte”.

Palla a Gianluca Scamacca, che nei pressi dell’intervallo s’è girato per chiudere la partita con lo schiaffo di destro implacabile che dovrebbe e potrebbe estrarre più spesso dal fodero a mo’ di arma da killer. “La Conference League è un obiettivo e vogliamo alzarla in primavera. L’unico dispiacere è per Raspadori, spero si riprenda in fretta e non abbia nulla di grave”, le parole del centravanti romano. “Mi sento bene dopo anni difficili per gli infortuni, sono carico e motivato. Nel 4-3-3 la prima punta, almeno quando tocca a me, è più isolata, con questo secondo modulo qualcosa cambia. Un cambio di sistema così radicale comporta difficoltà, lo sapevamo, ma siamo sereni e lavoriamo duro”. E l’alternanza con Krstovic? “Il calcio di oggi ha talmente tante partite in calendario che è impensabile scendere sempre in campo. L’importante è poter contare su alternative di livello. Tutti vorrebbero avere due prime punte come Nikola e me. Ci sono energie e minuti da gestire”.

Eljif Elmas ovviamente ha un precedente da tirar fuori dal cilindro: 2 marzo 2022, Spartak Mosca-Napoli 2-3, lui a segno per primo dopo 13 secondi, 31 prima del giovedì magico col Pafos. Dall’Europa alla Conference League, ma insomma, ci siamo capiti: “Uno schema alla Spalletti, una bella azione. Ovviamente la strada s’è messa subito in discesa – esulta il macedone, sempre più ala da 4-2-3-1, squalificato domenica col Milan -. Con Giacomo ci intendevamo bene già a quei tempi, scherzando gli avevo chiesto 500 euro a ogni assist ma stavolta spero solo che rientri il prima possibile. La coppa è sicuramente tra i nostri obiettivi, ma non guardiamo troppo avanti: una partita alla volta…”.

Dulcis in fundo, gli intervistati in proprio per il canale ufficiale YouTube, Nicola Zalewski che s’è procurato il rigore per prendere il largo nel primo tempo e Lorenzo Bernasconi, unico bergamasco tra i titolari. Parola al polacco di Poli: “Non c’è niente di scontato in Europa, dove si gioca a viso aperto, e abbiamo concesso pochissimo. Era fondamentale iniziare bene il percorso che la partita in sé: abbiamo segnato entro il primo minuto, dobbiamo proseguire la striscia positiva iniziata in campionato. Mi fa piacere aver procurato l’azione del due a zero, ma è importante il rendimento collettivo: è stata un’ottima prestazione sia a livello individuale che di squadra. Non ci siamo mai abbassati e non abbiamo mai dato la sensazione di subire”. Infine, l’arcenese con radici nel quartiere cittadini di San Paolo, cugino di secondo grado dal lato materno del grande Oliviero Garlini: “Giocare le competizioni Uefa è davvero bellissimo, soprattutto per chi arriva dal settore giovanile, e abbiamo saputo metterla subito in discesa – chiude il laterale difensivo mancino -. Abbiamo portato la gara dalla nostra parte e siamo riusciti a portarla a casa. Il Pafos non era facile da affrontare, nella scorsa edizione aveva sfiorato gli ottavi di Champions League. Ora pensiamo alla sfida col Milan. A Javison Idele abbiamo fatto tutti i complimenti, è sempre bello esordire così in prima squadra. Speriamo faccia tante altre partite”. Effe