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Vista da Mayer – Partita saggia e in totale controllo. Continua la scalata europea

Vista da Mayer – Partita saggia e in totale controllo. Continua la scalata europea

Tre a zero alquanto facile e l’Atalanta continua la scalata verso l’Europa. I nerazzurri con i gol di Krstovic, nono in campionato, di Scalvini e di Raspadori fanno felici i settantasette tifosi arrivati  in “Via del Mare” e il resto del popolo atalantino. Un successo mai in discussione con tre gol, un altro annullato e due strepitose parate di Falcone: summa della prestazione della Dea. Poteva essere una partita insidiosa contro un avversario affamato di punti e in una posizione di classifica disastrosa, invece la squadra di Palladino ha disputato una partita saggia, sempre controllando, mai in affanno, lasciando, nella prima parte, al Lecce la forza e la determinazione di governare il gioco, seppur Carnesecchi perennemente disoccupato. Del resto il contropiede è una virtù calcistica e i nerazzurri, soprattutto nel primo tempo, l’hanno messo in pratica quasi in maniera scientifica: così un gol e due occasioni con l’assistman di giornata, Charles De Ketelaere, decisivo con i palloni poi trasformati in gol dai compagni. Insomma, con tutte le verifiche del caso, l’Atalanta si sta preparando alla perfezione in vista di Juventus, Roma e Lazio. E’complicato trovare un atalantino insufficiente, a pienissimi voti oltre a CDK, Krstovic senza rimpianti ma giustamente nostalgico in terra Salentina, Scalvini, un gol da centravanti e una partita perfetta, Ederson, uno spettacolare crescendo rossiniano, un gol in fuorigioco di mezzo busto, e altre occasioni sfortunate e, quando è entrato, anche Raspadori, un gol e movimenti al bacio. Hanno funzionato le due catene d’arrembaggio: a sinistra Bernasconi e Zalewski un po’ meno Kolasinac, a destra il mirabile trio Scalvini-Zappacosta-De Ketalaere. L’Atalanta si porta a quota cinquantatree sta organizzando, come accennato, l’assalto a Roma e Juventus e rosicchia due punti al Como che è a cinquantotto. Non si sa mai. Nel frattempo colleziona la quinta vittoria in trasferta, secondo match consecutivo senza subire gol, un cospicuo bottino di quarantaquattro gol, di cui ventuno nel girone di ritorno e solo otto subiti. Palladino conferma la formazione che ha vinto col Verona, Di Francesco ne cambia tre e sarenno i peggiori del Lecce: Ndaba, Fofana e Cheddira al posto di Gallo, infortunato, Gandelman e Stulic che entreranno nel secondo tempo. Il Lecce cerca subito di prendere il comando e ci riesce con convinzione  ma sporca sempre il suo palleggio, l’Atalanta sembra assistere con un po’ di difficoltà  ma al primo affondo sfiora il gol: De Katelaere a destra scambia con Krstovic, appoggio e gran sinistro del belga ma Falcone salva la porta del Lecce. Ramadani e Ngom cercano la pressione e allargano, quando ci riescono, a Banda ma niente ansia per i difensori atalantini. Poi il gol al 28’: Zappacosta a De Ketelaere, sempre, da destra, pallone per Scalvini che, da centravanti autentico, si beve il malcapitato Ndaba e infilza Falcone. Finisce qui l’illusoria partita dei salentini. Altra parata di Falcone  su Krstovic lanciato a rete dalla coppia Scalvini-De Ketelaere e nei minuti di recupero Ederson non riesce a spedire in rete un rasoterra di Zappacosta. Nella ripresa Di Francesco toglie Fofana ed manda in campo l’israeliano, ex Gent, Gandelman. Subito ammonizione di Djimsiti per un fallo su Cheddira ma l’Atalanta va in gol con Ederson, dopo una combinazione Krstovic– CDK, ma il brasiliano è in fuorigioco. Si scuote, si fa per dire, il Lecce con Banda e con Cheddira, Carnesecchi osserva quasi annoiato. Il raddoppio è realizzato da Krstovic, lasciato solo dalla coppia Siebert-Thiago Gabriel, al termine di una manovra offensiva costruita da Ederson e da CDK. L’ex non esulta, chiede scusa, bacia il prato verde. Sul 2-0 fuori Zalewski e De Roon, sostituiti da Raspadori e da Pasalic, altra prestazione di qualità. Prova a cambiare anche Di Francesco con Coulibaly e Ndri, fuori Veiga e Ramadani. Altri cambi anche in casa nerazzurra, Kossounou e Bellanova per i due ammoniti Djimsiti e Zappacosta. Al 28’ il 3-0 realizzato da Raspadori: inserimento di Pasalic  per Ederson, tiro respinto da Falcone, CDK da destra allarga a sinistra per l’ex Atletico Madrid che fulmina il portiere salentino. Esce tra gli applausi Krstovic, entra Sulemana e l’Atalanta sfiora il 4-0 con Raspadori e con Ederson. Prima dell’inizio della partita De Roon ha portato un mazzo di fiori sulla postazione di Germano Fiorita, il fisioterapista del Lecce, colpito da un infarto fatale proprio a Bergamo nello scorso campionato. Poi una curiosità: i giocatori del Lecce sono entrati in campo con in braccio cuccioli di cane per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abbandono degli animali domestici.

Giacomo Mayer