Il due a due di Firenze consegna al tempo presente un’Atalanta viva e finalmente coraggiosa nell’attaccare e in grado di superare le avversità. Ancora De Ketelaere, che ha segnato, ed era ora, il primo gol del suo campionato, e ha trascinato la Dea con forza e convinzione dalle parti di De Gea, poi Zalewski, sempre su input di CDK, ha realizzato il meritato pareggio perché la sconfitta sarebbe stata un’ingiustizia. Pari largo molto largo e con un pizzico di estro in più, nei momenti cruciali, poteva finire in gloria. Ma di questi tempi grami, l’infermeria è sempre più affollata con l’aggiunta di Kristensen, uscito dopo nemmeno due minuti di gioco, e forse di Gaetano, ottima la sua prova fino a quando è stato in campo e ha fallito addirittura un gol nel primo tempo, sostituito da un ottimo Pasalic.
Fiorentina-Atalanta si presentava così: chi perde affonda, un pari significa fluttuare nel limbo fino alla prossina giornata. Invece, vale la pena sottolinearlo, il pareggio gratifica per la prova di buon livello dei quattordici atalantini messi in campo da Sarri. Non sono mancati gli errori in difesa, sul gol di Njie hanno dormito Zappacosta e Scalvini, in mezzo Ederson ha perso troppi palloni, per fortuna con poche conseguenze non decisive, e in attacco è mancato il colpo di Krstovic e le occasioni non gli sono mancate. Avercelo, comunque. Insomma, piano piano, si comincia ad intravedere all’orizzonte un gioco del calcio convincente. E’ presto per i verdetti.
Sarri con la formazione obbligata, solo Zalewski dal primo minuto mentre Rowe s’accomoda in panchina, anche Vanoli ne cambia uno: Joao Mario per Valdepenas. Intanto la maledizione continua: in un contrasto con Pellegrino s’infortuna Kristensen che, nemmeno due minuti trascorsi, abbandona il campo, entra Scalvini. La Fiorentina attacca con foga, quasi con rabbia perché ha bisogno di riscattarsi, la Dea sembra timida, quasi sorpresa. Nel primo quarto d’ora la formazione viola cerca di intasare l’area di Carnesecchi, un po’ di patema d’animo ma solo calci d’angolo. A centrocampo campo Ederson sta dalle parti di Ndour, Gaetano incrocia Brescianini, sempre in movimento, mentre De Ketelaere osserva Fagioli ma a dominare, finalmente, è il nostro che è il protagonista numero uno delle migliori offensive atalantine. Prima, sempre da sinistra, appoggia ad Elmas, il tiro è sventato da Viery . L’Atalanta cresce a vista d’occhio, le catene funzionano, sia Zappacosta-Elmas che Bernasconi-Zalewski. Gaetano si divora il gol del vantaggio su cross di Zappacosta, la Fiorentina, in una mischia, tra batti e ribatti, prima Pellegrino e poi Ndour, Carnesecchi smanaccia e Zappacosta evita l’angolo. Al 40’ arriva il gol: Gaetano vince un contrasto e appoggia a CDK che lancia su Zalewski che da sinistra spedisce in mezzo dove arriva a gran velocità lo stesso De Ketelaere che insacca. Non è finita perché un minuto dopo sempre CDK, ancora da sinistra, crossa per la testa di Krstovic, gran parata di De Gea che evita il raddoppio atalantino. Nel secondo tempo la prima sorpresa riguarda l’arbitro: dirige Marinelli, domenica a Bergamo nel 4-4 col Frosinone, per un infortunio di La Penna. Subito un salvataggio decisivo di Gaetano su Brescianini, in piena area, poi il contropiede di Krstovic che supera Dragusin ma insiste troppo invece di un assist per CDK. Il pari all’8’: cross di Jimenez, da destra, per la sinistra dove Njie di testa mette in rete sfruttando la dormita di Zappacosta ma anche di Scalvini. Escono Gaetano ed Elmas, entrano Pasalic e Rowe. Invece la Fiorentina passa in vantaggio: da sinistra Joao Mario si accentra, inseguito vanamente da Ederson, e tira, Obric intercetta e inganna Carnesecchi. Che beffa. Ma l’Atalanta non vuole assolutamente perdere. Subito Rowe scatta e appoggia a Krstovic che però fallisce l’occasione favorevole con un tiraccio. Il pari arriva al 29’ assist di CDK per Zalewski che, da sinistra, approda al centro e infila un sorpreso De Gea. C’è anche il contropiede di Krstovic che sbaglia il passaggio per il liberissimo Pasalic. Parata decisiva di Carnesecchi su Mastantuono, poi tocca a De Gea sventare un forte tiro di De Ketelaere. Senza efficacia gli assalti della Fiorentina, l’Atalanta torna a Bergamo con un bel pareggio. Stavolta ci si può accontentare con un pizzico di rammarico.
Giacomo Mayer
Vista da Mayer – Atalanta viva e finalmente coraggiosa (e con un CDK in più)