A Roma un pareggio non è mai da buttare. L’uno a uno è risultato di una partita giocata con intensità e momenti di lotta da parte dei nerazzurri ma anche dei giallorossi di Gasperini che non è riuscito a vincere contro i suoi ex ragazzi. I giallorossi avrebbero vinto ai punti, ma una partita di calcio non è un match di boxe. Un pari che comunque è stata salvaguardato da Carnesecchi, decisamente il migliore in campo per parate decisive. Nel primo tempo a mantenere il vantaggio di Krstovic, nella ripresa ad evitare guai dopo il pari di Hermoso e anche aiutato da una traversa ma lui c’era. In mezzo tanta lotta e altrettanta voglia di vincere ma con un numero eccessivo di errori tecnici, non comuni in casa nerazzurra. Forse gli atalantini avevano altri pensieri, magari a mercoledì quando aspetta loro quella che probabilmente sarà la partita fondamentale della stagione, una finale di Coppa Italia è sempre una conquista significativa.
L’Atalanta ha dato subito una svolta alla partita con il gol del vantaggio dopo solo dodici minuti di gioco, al primo tiro. L’autore Nikola Krstovic, ancora una volta in campo dl primo minuto e non ci sono più dubbi su chi sia il titolare del ruolo di centravanti, che con il destro fulmineo e fulminante ha siglato il suo undicesimo stagionale, dieci in campionato e uno in Champions. E’ arrivato a Bergamo, nella scorsa estate, tra lo scetticismo di molti e, dopo un inserimento un po’ difficoltoso, alla fine del girone d’andata si è sbloccato con la doppietta a Bologna, e ha trovato continuità superando nel ballottaggio Scamacca, anche per gli infortuni dell’attaccante romano.
La partita non è stata bella dal punto di vista tecnico ma è stata intensa e con cambi di fronte abbastanza frequenti seppur i nerazzurri siano stati più guardinghi del solito, in modo particolare nel secondo tempo quando la Roma ha attaccato con foga ma con troppa imprecisione. Certo Malen, ben controllato da Djimsiti, ha cercato il colpo decisivo, almeno due volte, ma il portiere atalantino ha sempre detto di no, un no deciso con parate da par suo. Meno bene l’Atalanta in fase offensiva, eppure Ederson alla mezzora del primo tempo ha avuto tra i piedi il pallone del due a zero. Un’occasione colossale che avrebbe indirizzato la partita in modo diverso, invece sul finire del primo tempo ecco il pari di Hermoso. Nel secondo tempo Roma decisamente più aggressiva, la Dea si è tirata indietro e, diciamo così, ha vivacchiato senza mai creare problemi a Svilar.
I sogni di gloria, vale a dire Champions, si sono allontanati definitivamente per l’Atalanta ma anche per la Roma, fischiata alla fine. Gasperini, dopo una settimana tribolata, a dir poco, continua il suo calvario nell’Urbe. L’Atalanta, invece, si gioca molto in una stagione cominciata malissimo ma rimessa in sesto da Palladino alla ricerca della settima finale di Coppa Italia. Intanto la Lazio ha affettato il Napoli con ripartenze, dicasi contropiedi, micidiali guadagnando due gol vincenti, un rigore sbagliato da Zaccagni, e altre due occasioni da gol fallite per insipienza di Noslin. Quindi massima attenzione.
Giacomo Mayer
Vista da Mayer – A Roma un pari non è mai da buttare. Ora massima attenzione a una Lazio che ha fatto a fette il Napoli