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Verso la Roma tra le incognite. L’arbitro sorride al Gasp

Verso la Roma tra le incognite. L’arbitro sorride al Gasp

Designato Mattia Marcenaro di Genova per la trentatreesima giornata in casa della Roma, con due precedenti stagionali favorevoli al grande ex Gian Piero Gasperini, l’Atalanta ha proseguito stamani a Zingonia la preparazione al barrage per la zona Europa (giallorossi a 57, nerazzurri a 53) con la seconda di tre sedute consecutive in fascia oraria preprandiale. Venerdì, dopo l’ultimo allenamento, la partenza in aereo per la Capitale, con tre dubbi destinati a rimanere tali fino alle soglie della scaletta a Orio al Serio: il terzo portiere Francesco Rossi, Isak Hien e Kamaldeen Sulemana.

Il guardiano dei pali di Osnago deve superare una pubalgia che lo tiene fuori da Pasqua, con Lecce e Juve saltate. Stesse defezioni al rientro dalla sosta per le Nazionali del difensore svedese, che continua come il compagno coi guanti ad allenarsi individualmente, per i postumi distrattivi alla giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro patiti il 26 marzo a Valencia contro l’Ucraina nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali estivi Canada-USA-Messico. Dribblati soltanto i bianconeri, infine, dall’ala ghanese, alle prese con un trauma contusivo al piede sinistro e ancora sotto terapie. Per Hien la questione è decisamente più complicata e il recupero meno breve.

Si diceva del fischietto designato per il sabato sera all’Olimpico: assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Christian Rossi di La Spezia, wuarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata, Video Assistant Referee Marco Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno. Con Marcenaro il grande ex sulla panchina giallorossa ha già vinto due volte in stagione nello stadio di casa, entrambe per due a zero e nell’anno nuovo: il 10 gennaio grazie a Koné e Soulé col Sassuolo, il 9 febbraio con la doppietta di Malen al Cagliari. Il bilancio romanista si completa con la prima vittoria, un 2-1 a Reggio Emilia col Sassuolo, il 3 dicembre di tre anni fa, il poker ancora ai sardi il 5 febbraio 2024, lo 0-0 di Lecce il primo aprile successivo e l’unico stop veronese per 3-2 il 3 novembre con il futuro (e già ex…) tecnico di bergamaschi Ivan Juric.

L’ultima volta atalantina con l’arbitro ligure è stato invece favorevole come altri due su tre. Un 2-0 a Bergamo alla Fiorentina, lo scorso 30 novembre, schiaffo nel sette di Kossounou al 41′ su appoggio di De Ketelaere verso lo spigolo destro dell’area e Lookman sul primo palo al 6′ della ripresa. Esiste un precedente negativo dal punto di vista disciplinare col Sassuolo, già battuto tra le mura amiche il 15 ottobre 2022 col vantaggio di Kyriakopoulos al 41′ ribaltato a cavallo dell’intervallo grazie ai due assist di Brandon Soppy per Mario Pasalic e Ademola Lookman. Il 4 febbraio 2023 a campi invertiti, la scivolata di Joakim Maehle su Mimmo Berardi per recuperare un pallone perso in fase d’avvicinamento all’area avversaria poco prima delle mezzora, inizialmente sanzionata col giallo col danese a entrare sul pallone, venne tramutata in rosso diretto dall’on field review chiamato dal VAR barese Luigi Nasca. In 10, il ko firmato Laurienté al decimo della ripresa.

La terza partita dei bergamaschi arbitrata da Marcenaro, invece, è il tris casalingo al Monza il 2 settembre sempre di un triennio fa con l’attuale tecnico Raffaele Palladino allora sulla panchina brianzola. A segno Ederson a dieci dalla pausa e Scamacca con una doppietta, al 42′ correggendo di testa il cross di Ruggeri e al 17′ del secondo tempo di sinistro su assist di Koopmeiners. Esseffe

 

Marcenaro ha fischiato ben quattro volte la Primavera atalantina. Tre le vittorie: il 3-2 a Verona il 14 ottobre 2017 (doppietta di Barrow e Peli), il 6-2 al Chievo a Sommacapagna il 20 aprile 2019 (Colpani, doppiette di Cambiaghi e Kulusevski, Peli) e il 4-1 di Bologna il 4 dicembre 2019 (Diallo, Italeng, Heidenreich e rigore di Guth). Il solo ko a livello Under 19 (oggi 20), al Breda di Sesto San Giovanni in casa dell’Inter l’11 gennaio 2019, con Piccoli rimontato da Persyn e Gavioli.