La venticinquesima edizione della Val di Fassa Running, gara a tappe sui monti del Trentino, si è chiusa con un’altra prestazione di spessore per Antonino Lollo, poliziotto che vive in Alta Val Seriana. Sul traguardo di Col Margherita, a 2.520 metri di quota, teatro della tappa regina della corsa a tappe dolomitica e futura sede della discesa di Coppa del Mondo femminile di sci alpino, il portacolori del Gruppo Alpinistico Vertovese ha conquistato un brillante secondo posto di giornata, consolidando anche la piazza d’onore nella classifica generale. La quinta e ultima frazione, con partenza dal Passo San Pellegrino e 670 metri di dislivello positivo fino a Col Margherita, è stata dominata dal bellunese Italo Cassol, all’en plein con cinque tappe vinte su cinque. Alle sue spalle è emersa con forza la prova di Antonino Lollo, capace di interpretare al meglio un percorso impegnativo nonostante la corsa in montagna non rappresenti la sua specialità.
Il siciliano d’origine, ormai adottato dalla Bergamasca, ha chiuso la frazione in 41’50”, a 2’34” dal vincitore, precedendo specialisti come Davide Preve e confermando la propria grande versatilità. Un risultato che gli ha consentito di blindare il secondo posto nella graduatoria finale con il tempo complessivo di 3h37’58”, a 12’01” da Cassol. Per Lollo è il terzo podio filato nella Val di Fassa Running, dopo il successo conquistato nel 2023 e il terzo posto nel 2024, a conferma di un feeling ormai consolidato. Alle spalle della coppia di testa, Nicolò Buti ha completato il podio, mentre Davide Preve ha chiuso quarto davanti a Claudio Galassi.
In campo femminile la vittoria assoluta è andata per il secondo anno consecutivo alla torinese Sarah Aimee L’Epee, abile a gestire il vantaggio accumulato nelle prime quattro tappe. L’ultima frazione è stata invece conquistata dalla trevigiana Giulia Delgado, protagonista di un’eccellente prova individuale fino a Col Margherita. Effesse
