31ª (12ª R) serie A – Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero – lunedì 6 aprile (ore 15)
Lecce – Atalanta 0-3 (0-1)
LECCE (4-2-3-1): Falcone (cap.) 6,5; Veiga 6 (23’ st N’Dri 6), Siebert 6, Tiago Gabriel 5,5, Ndaba 5,5; Ramadani 6 (23’ st Coulibaly 6), Ngom 6; Pierotti 6, S. Fofana 5,5 (1’ st Gandelman 5,5), Banda 6,5; Cheddira 6 (33’ st Stulic 5,5). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 13 Perez, 18 Jean, 6 Sala, 14 Helgason, 28 Gorter, 36 Marchwinski. All.: Eusebio Di Francesco 5,5.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi sv; Scalvini 7,5, Djimsiti 6,5 (25’ st Kossounou 6,5), Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (25’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 7 (18’ st Pasalic 7), Ederson 8, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 7,5, Zalewski 6,5 (18’ st Raspadori 7); Krstovic 7,5 (35’ st K. Sulemana sv). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 49 Navarro, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.
Arbitro: La Penna di Roma-1 6,5 (Fontemurato di Roma-2, Barone di Roma-1; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Marini di Roma-1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).
RETI: 29’ pt Scalvini (A), 14’ st Krstovic (A), 28’ st Raspadori (A)
Note: pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 24.884 (22.319 abbonati) di cui 77 atalantini nel settore ospiti per un incasso totale di 374.883 euro. Ammoniti Djimsiti e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 7-16, nello specchio -6, parati 0-3, respinti/deviati 3-4. VAR: 1 (5’ st, check fuorigioco Ederson sul 2-0 annullato). Corner 2-5, recupero 2’ e 3’.
Lecce – Il capolavoro di Giorgio Scalvini, taglio di 40 metri per finta col sinistro, dribbling su Ndaba e destro incrociato potente da centravanti più che da braccetto, spiana la strada all’Atalanta a Lecce. Il raddoppio del grande ex Nikola Krstovic, che versa lacrime amare sulla fotocopia alla lontana tenendola bassa, precede il tris della sicurezza di Raspadori, di strapotenza, sotto la traversa: meno 1 dalla Roma sesta (54 a 53 giallorosso) del Gasp a una Juve di distanza dallo scontro diretto. Una ripresa di campionato bella e squillante, dominata in lungo e in largo salvo sprazzi iniziali e a cavallo dei gol per metterla in ghiaccio.
Per andare avanti ce n’è voluto. Bella la ripartenza De Ketelaere-Ederson-Zappacosta con scarico del belga dalla destra dell’area per l’accorrente difensore, ma prima si deve penare il giusto. Scollinato il decimo insieme al pericolo portato da Ramadani, svernicatore di De Ketelaere per poi essere chiamato sul fondo da Banda a favore del destro ingratamente alto di Fofana, il grande ex di turno Krstovic non può azzeccare il tredici del vantaggio fra mira imperfetta a rimorchio e fuorigioco di partenza del tagliante Zalewski sul lancio di De Roon. Al quarto d’ora, invece, è Zappacosta in scia al fiammingo a non intendersi sui tempi col montenegrino allungandogliela troppo di esterno. A un giretto dal ventesimo, invece, Falcone ci mette il guanto sinistro per proteggere il legno di competenza dall’assalto di CDK sullo scambio con la prima punta dettato dalla rimessa laterale lunga conquistata da Scalvini grazie ad anticipo e rimpallo sull’esterno alto a sinistra di casa. Ed è proprio il palazzolese a cavare dal cilindro il coniglio impazzito dell’inserimento nel mezzo corridoio di destra per sparigliare le carte alle soglie della mezzora.
A un ottovolante scarso dalla pausa, il volto noto ai giallorossi stacca accompagnato dall’asse Zalewski-Bernasconi: palla sopra la traversa. A un poker, il bis mancato da Krstovic, che ci va leggerino sul rilancio dell’apripista agganciato a mo’ di rimorchio dal primo assistman di giornata: Falcone si distende alla propria destra rifugiandosi in angolo. Prima d’imboccare il tunnel, invece, Ederson forse anticipa in eccesso il piattone destro in caduta, disturbato dalla marcatura di Siebert, sulla nuova infornata scalviniana corretta dal laterale di Sora.
In avvio di ripresa ancora Nikola, in asse col polacco, sbatte addosso all’ostacolo Siebert, poi Ederson è davanti alla linea dell’ultimo difendente sul raddoppio annullato al 4’ su allungo del belga al culmine di un’azione piuttosto elaborata sulla palla rimessa dentro da lontano dallo stesso Zalewski con Zappacosta sempre di mezzo. Al 6’ l’estremo locale esce provvidenzialmente per ghermire dai piedi taglio e pallone di Charlesone. Tra Gandelman, new entry all’intervallo, Pierotti e Banda, due angoli conquistati e rimpalli sfavorevoli ai salentini, mentre il colpo successivo è finalmente affondato da chi al Via del Mare ha lasciato il cuore, grazie soprattutto al tre contro tre magistralmente condotto da Ederson per la sterzata di un De Ketelaere geniale nel filtrante per la girata della quasi sicurezza da dentro l’area sul filo dell’offside. Il brasiliano, servito dal neo entrato Raspadori, la lifta di mezzo esterno per la nuova svettata del firmatario del due a zero (19’) senza esito positivo.
Verso metà frazione al netto del recupero, Gandelman alza il mancino ricevendo dal vertice destro da Cheddira, ma l’inerzia ormai ha da tempo una sola padrona. E così Pasalic può darla a Ederson per l’ennesima pezza falconiana, ma De Ketelaere da destra e lo stesso croato su scarico offrono all’attaccante di Castel Bolognese il tap-in prepotente. Banda fa la giravolta su se stesso senza mira, oltre la mezzora Krstovic pretende d’imbracciare la doppietta rovesciando il suggerimento del firmatario del tre a zero. A nove dal novantesimo, è Ederson a colpire il piede del rientrante Pierotti in asse con De Ketelaere, che se non vede la porta è un faro multiplo puntato anche sulle zone d’ombra del gioco, e un Super Mario entrato piuttosto carico. A cinque scarsi dall’inizio dell’extra time, lo schema Banda-Ngom respinto di schiena da Pierotti prima della posizione irregolare del nazionale israeliano, annullando quindi il primissimo incomodo carnesecchiano del pomeriggio pugliese, sulla ribattuta dello stesso mediano leccese. Thiago Gabriel (88’) chiude in corner Raspadori, che quindi la tenta di controbalzo sulla palla morta resuscitata da Pasalic senza incrociare né infilare l’angolo alto del primo palo.
Si.Fo.