Skip to content

Tris alla Pergolettese, per l’AlbinoLeffe il sogno playoff è (quasi) realtà

Tris alla Pergolettese, per l’AlbinoLeffe il sogno playoff è (quasi) realtà

35a (16aR) serie C girone A – Zanica, AlbinoLeffe Stadium – lunedì 6 aprile (17.30)
AlbinoLeffe – Pergolettese 3-0 (1-0)
ALBINOLEFFE (3-5-2):
Baldi sv; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 7, Sottini 6; Barba 7 (44’ st G. Boloca 7), Agostinelli 6 (16’ st Ambrosini 6,5), Mandelli 7, Parlati 7,5, Giannini 7; Simonelli 7 (16’ st Lombardi 7), Sali 6,5 (48’ st Sorrentino 6,5). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 32 Ferrarini, 7 Garattoni, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.
PERGOLETTESE (3-5-2): Cordaro 6; Milesi 5,5, Lambrughi 5,5, Capoferri 5,5; Roversi 5,5, Tremolada 6 (28’ st Ferrandino 6), Arini (cap.) 6,5, Careccia 6 (16’ st Jaouhari 6,5), Pala 6 (12’ st Meconi 7); Petrovic 5,5 (12’ st Orlandi 6,5), N. Corti 6,5 (28’ st Rossetti 6). A disp.:. 12 E. Finardi, 12 Doldi; 2 Catena, 3 Antolini, 27 Aidoo, 72 Padalino, 77 Pessolani. All.: Marco Tacchinardi 6.
Arbitro: Mbei di Cuneo 6 (Fumagallo di Novara, Galluzzo di Locri; IV Castellano di Nichelino. FVS: Taverna di Bergamo).
RETI: 37’ pt Giannini (A), 47’ st Parlati (A), 55’ st Lombardi (A).
Note: tardo pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 557 (biglietti emessi 420 di cui 276 paganti per 2.295 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per 2,758,81 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.053,81 euro. Ammoniti Careccia, Agostinelli, Jaouhari e Sali per gioco scorretto. Tiri totali 14-7, nello specchio 5-0, parati 2-0, respinti/deviati 2-4, legni 2-1. FVS: 1 (P, 36’ st: presunto mani di Giannini su rovesciata di Rossetti da cross di Arini). Corner 4-6, recupero 3’ e 9’+2’.

Zanica – Ora al sogno playoff manca il tris in una cruna d’ago di calendario Ospitaletto-Triestina-Alcione, 12-19-25 aprile, in casa solo a metà del guardo. L’AlbinoLeffe, contro chi a conti fatti deve salvarsi e stop, vive di flash, ma che flash. E di equazioni a pelo d’erba. Imbucata di Mandelli con velo appena toccato di Sali, uguale smarcamento resistendo al rientro di Roversi. Enrico Giannini, alla terza una dopo l’altra, si rialza in piedi per sbloccarla e con lui la Bluceleste, che passa nel finale di primo tempo con la barricadera Pergolettese per poi stringere i denti tra un rischio cortiano e l’altro, fino a fare il secondo e il terzo nell’extra time allungato dal Football Video Support. Sali-Parlati, da sinistra a destra dell’area con scivolata davanti al secondo palo, uguale bis sul lancio del primo, praticamente un triangolo lunghissimo, nato dal recupero difensivo di Potop e, nel finalino, il contropiede di Gabriele Boloca, quinta presenza e al rientro dalla pubalgia post Cittadella del 21 settembre, per l’appoggio di Sorrentino a Lombardi che apre il piattone del tris nell’angolino. Ritorno di Michele Ambrosini con mascherina protettiva per il naso fratturato il 14 marzo coi gorgonzolesi, prima panchina per l’innesto invernale della difesa Gabriele Ferrarini.

Mica è stata in discesa Una partenza di casa a sprint. Se al 2’ Simonelli trova il lampo di destro e di sinistro a rimorchio di Barba, ma Lambrughi lo stoppa e lo smorza in corner salvando capra e cavoli, al settebello l’avellinese agevola il rientro sul sinistro a mo’ di sventagliata del quasi diciassettenne gorlaghese per l’inserimento di Parlati che apre troppo il pallonetto mancino sull’uscita di Cordaro. Scollinata la doppia cifra d’orologio, ecco il contrattacco Careccia-Corti a rimorchio per lo stesso piede di Petrovic, tentativo basso e ciancicato definitivamente digerito da Potop. Succede poco o niente fino al minuto ventisette, quando Sali suggerisce ancora alla mezzala salentina la stoccata da più di venticinque metri che s’impenna. Alla mezzora, invece, di vantaggio in canna, anzi nel cesto dei cagnotti, si può parlare, quando l’indisturbato Agostinelli s’inserisce in scia al crossetto ancora del baby su appoggio di Giannini, ma indirizza malissimo e largo di fronte.

Il laterale napoletano, però, la sblocca insaccando la terza di fila tra Verona, Luimezzane e lo Stadium., né la disattenzione in disimpegno tra lui stesso in gioco aereo e Agostinelli agevola la riapertura del match, perché la seconda punta ospite libera un Careccia davanti alla lunetta con scivolata tutto sommato non da miracolo del pendolino avellinese per il primo tiro cremasco dalla bandierina. Mandelli stoppa di nuovo in fallo di fondo le velleità di Pala lungo lo schema da fermo.
Se all’intervallo si va con l’uscita bassa di Baldi sul rilancio di Lambrughi nel tic-toc tra perni ad anticipare il centrattacco in giallo, la seconda metà s’avvia col mancato bis aereo di Sali in tuffo sul pallone a rientrare di Parlati a mezzo corridoio di sinistra imboccato. Minuto quarantasette e altra chance non sfruttata. Tra 4’ e 5’, Corti ci prova due volte senza prendere la porta, prima da sinistra sull’anticipo imperfetto di Sottini lungo il tracciante da sinistra di Careccia, quindi in catena a destra, ma a metà del guado c’è un altro bis rimasto sui tacchetti, pardon sul palo su cui Cordaro accompagna la botta di Mandelli dietro scarico di Sali in asse con Simonelli, replicato col tiro mancino basso all’ottavo lungo la rimessa laterale di Barba rinviata corta di fronte da Arini. Il legno viene scheggiato stavolta all’esterno e non a mezz’altezza o poco più.

Occasioni sprecate o sfumate di un amen, contrappasso possibile sempre dietro le more delle sostituzioni. Vedi Meconi, rimpallato da Potop e Sottini a un tiretto dal ventesimo, e ancora Corti, che a rimorchio di Tremolada spacca la traversa dal limite verso metà tempo al netto dei recuperi dal limite o poco più in qua dimezzando il conto dei legni. Alla mezzora, su schema d’angolo sinistro di Parlati, la sponda di Potop per il rigore in movimento di Lombardi è vanificata dal sacrificio di Meconi in caduta. Ambrosini stoppa Jaouhari (35’) su smistamento di Roversi, quindi il reclamo per un presunto mani del match winner per opporsi alla rovesciata di Rossetti chiamata alta da Arini. Il laterale sembra prenderla col volto. Quattro minuti per decidere che è soltanto corner. Ce ne sarà ancora un altro. Oltre a due marcature in più per far gioire i propri tifosi e le tre finali di cui si diceva in premessa: quarantasettesimo punto scavalcando la Giana dentro le prime dieci del girone A di serie C, ventiseiesimo di un girone di ritorno di qualità e concretezza, ottavo successo in casa per 27 punti sui 47 totali, dodicesimo in tutto. Può bastare?
Simone Fornoni
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe