Un doppio anniversario per la città di Treviglio
Il 2026 segna un doppio anniversario per Treviglio: i trent’anni dall’apertura del Palazzetto dello Sport di via del Bosco e il ventesimo anniversario della scomparsa di Giacinto Facchetti, storico campione dell’Inter e della Nazionale italiana, nato proprio nella città bergamasca. Inaugurato nel 1996 e intitolato al calciatore nel 2007, l’impianto sarà al centro di un’iniziativa che intende rafforzare il legame tra la comunità, la pallacanestro e uno dei suoi cittadini più illustri.
L’Amministrazione Comunale di Treviglio, insieme alla famiglia Facchetti e alla Treviglio Brianza Basket, ha promosso la realizzazione di due opere artistiche in stile urban pop, a grandezza naturale, che troveranno spazio nel cortile interno della struttura sportiva. La presentazione pubblica è prevista per domenica 18 ottobre, a partire dalle 15:45, nel piazzale del PalaFacchetti-Bcc Carate e Treviglio Arena, alla presenza di Gianfelice Facchetti e di alcuni familiari.
Il progetto artistico dedicato a Giacinto Facchetti
A realizzare le due opere sarà Lucas Streetart, artista che ha recentemente firmato installazioni celebrative dedicate a Franco Baresi, Ayrton Senna e Valentino Mazzola. Il progetto racconterà la figura di Giacinto Facchetti attraverso due rappresentazioni distinte, pensate per valorizzarne sia il percorso nel calcio di club sia il contributo alla storia della Nazionale.
La tecnica scelta è quella del paste-up, un procedimento che parte dalla ricerca e dalla selezione di immagini iconiche. Le fotografie vengono successivamente elaborate mediante la scomposizione e il tracciamento vettoriale dei volumi, delle ombreggiature e dei tratti somatici. Il risultato viene reinterpretato secondo il linguaggio urban pop e stampato ad alta definizione su carta FSC traspirante, impiegando inchiostri ecologici a base d’acqua.
Anche l’installazione è stata progettata nel rispetto dell’ambiente. La posa delle opere avverrà infatti a impatto ambientale zero, senza l’utilizzo di solventi chimici e ricorrendo esclusivamente a cellulosa e colle naturali.
Il capitano nerazzurro e l’azzurro della Nazionale
Le due rappresentazioni offriranno una lettura complementare della carriera del campione. Nella prima, Giacinto Facchetti indosserà la maglia nerazzurra dell’Inter, simbolo di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e integrità morale, qualità riconosciutegli dalle tifoserie di tutto il mondo. Nella seconda, sarà raffigurato con la maglia azzurra della Nazionale, per ricordare il capitano della squadra italiana campione d’Europa nel 1968 e finalista ai Mondiali di Messico 1970.
L’artista ha espresso la propria soddisfazione per l’incarico, sottolineando il valore personale e professionale dell’iniziativa.
«Ringrazio l’Amministrazione Comunale e Gianfelice Facchetti per questa opportunità che mi inorgoglisce», spiega Lucas Streetart. «Ho scelto di raccontare la storia di Giacinto Facchetti in due atti. In uno il capitano indosserà la maglia nerazzurra, testimonianza di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e di integrità morale riconosciuta da tutte le tifoserie mondiali. Nell’altro Giacinto sarà raffigurato con la maglia azzurra, per celebrare il capitano della Nazionale campione d’Europa nel 1968 e finalista a Messico 1970, rappresentando l’orgoglio di un campione nato e cresciuto nel territorio trevigliese, a cui è sempre rimasto legato».
Il Comune: un omaggio allo sport e all’identità trevigliese
Il Sindaco Juri Imeri ha evidenziato il significato dell’iniziativa per la comunità e per le migliaia di persone che frequentano ogni anno il palazzetto, luogo di incontro, aggregazione, sport e divertimento.
«Il PalaFacchetti è un luogo di incontro, aggregazione, sport e divertimento frequentato da migliaia di persone ogni anno», commenta il sindaco Juri Imeri. «In occasione del trentesimo anniversario dalla prima gara di basket, nell’anno del ventesimo anniversario della scomparsa, abbiamo voluto rafforzare il legame tra una icona dello sport e del fairplay come Giacinto Facchetti e la sua città di nascita: grazie alla collaborazione del figlio Gianfelice Facchetti, abbiamo infatti pensato di realizzare due opere d’arte che possano rappresentare l’orgoglio trevigliese, consolidare il legame identitario della cittadinanza con il grande campione, promuovere un modello positivo per i giovani e rendere ancora più solido il legame tra il palazzetto dello sport e il campione a cui è intitolato».
L’obiettivo è quindi duplice: rendere omaggio a una figura simbolo dello sport italiano e consolidare il rapporto tra il PalaFacchetti e il campione a cui è dedicato, offrendo soprattutto alle nuove generazioni un riferimento positivo fondato sui valori del rispetto e del fair play.
Gianfelice Facchetti: un ricordo da coltivare nel tempo
La famiglia del campione parteciperà alla presentazione delle opere attraverso la presenza di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, che ha accolto con favore il progetto promosso dall’Amministrazione comunale.
«Siamo molto contenti nel vedere rinfrescare la memoria sulla facciata del PalaFacchetti con due opere che raffigurano Giacinto in azione», commenta Gianfelice Facchetti. «Treviglio dimostra come il ricordo vada coltivato nel tempo e lo fa con un gesto semplice ma altrettanto d’impatto. Grazie all’Amministrazione e al Sindaco Juri Imeri per questo ennesimo attestato di affetto per la memoria del Gigante di Treviglio».
Le due opere diventeranno così un segno visibile della memoria collettiva, contribuendo a mantenere vivo il legame tra Facchetti, la sua città natale e la struttura sportiva che porta il suo nome.
1996-2026: trent’anni di basket al PalaFacchetti
Le celebrazioni saranno anche l’occasione per ripercorrere la storia della pallacanestro cittadina. La cerimonia artistica precederà infatti la partita di campionato di Serie B Nazionale tra TAV Treviglio Brianza Basket e Capo d’Orlando, in programma alle 17:00.
In occasione dell’incontro, la società biancoverde organizzerà un raduno amarcord per ricordare la prima gara ufficiale disputata nell’impianto, esattamente trent’anni prima. Era il 6 ottobre 1996 quando la sfida tra Mauri Treviglio e Vigevano, davanti a 1.700 spettatori, si concluse con la vittoria della formazione trevigliese, conquistata grazie all’indimenticata tripla di Piperno.
Quella squadra rappresenta una pagina importante nella memoria sportiva locale. Ne facevano parte Ariel Aimaretti, Renato Biffi, Ilic Brioschi, Loris Burdin, Massimo Codevilla, Paolo Paci, Riccardo Invernizzi e Luca Gamba, guidati in panchina dall’allenatore Massimo Meneguzzo.
Treviglio Brianza Basket: il palazzetto come casa della pallacanestro
Il presidente della Treviglio Brianza Basket, Paolo Luinetti, ha ricordato quanto la costruzione del palazzetto abbia inciso sul percorso della pallacanestro cittadina, consentendo alla società di tornare a Treviglio e di consolidare il proprio rapporto con il territorio.
«La storia della pallacanestro trevigliese», afferma Paolo Luinetti, «è legata a filo doppio con il PalaFacchetti. Quando è stato realizzato trent’anni fa ci ha permesso di tornare a Treviglio e farlo diventare la nostra casa, dove ci alleniamo, dove giochiamo, dove accogliamo i nostri tifosi e la nostra grande famiglia. Quando siamo ripartiti con la nuova realtà societaria, averlo come base di partenza è stato altrettanto fondamentale. Condividere il ricordo di Giacinto Facchetti, sportivo trevigliese più illustre, ad ogni nostra partita è uno stimolo ulteriore per ogni giocatore, tecnico e dirigente della nostra società».
Il PalaFacchetti è dunque molto più di un impianto destinato alle competizioni: è il luogo in cui si incontrano atleti, tecnici, dirigenti, sostenitori e famiglie, oltre a rappresentare un punto di riferimento per la continuità della tradizione cestistica cittadina.
Una struttura in evoluzione tra investimenti e nuovi servizi
Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Juri Imeri ha ripercorso anche le tappe che hanno segnato la nascita del palazzetto e gli interventi previsti per migliorarne ulteriormente la funzionalità.
«Il Palazzetto dello sport fu ufficialmente aperto al pubblico a maggio del 1996 con l’incontro tra l’Arcivescovo Cardinal Martini e i giovani, e poco dopo ci fu quella straordinaria partita che ha consolidato il legame tra la città e il basket. Trent’anni dopo, il Palazzetto è una struttura moderna, funzionale, efficiente e apprezzata grazie ai costanti investimenti che stiamo realizzando e a quelli pianificati: prossimamente, infatti, sostituiremo tutte le porte di emergenza e installeremo un impianto fotovoltaico. In questi anni sono passate decine di migliaia di persone per concerti, convegni, eventi, allenamenti, partite e manifestazioni. Da domenica tutti i ragazzi, le ragazze e i cittadini che frequenteranno il nostro palazzetto avranno un motivo in più per ricordare il legame profondo tra la città e il grande Giacinto Facchetti, ambasciatore dello sport italiano, grande esempio di fairplay e icona trevigliese nel mondo», conclude Juri Imeri.
La ricorrenza del trentennale si inserisce quindi in un percorso di valorizzazione di una struttura che, nel corso degli anni, ha ospitato decine di migliaia di persone per concerti, convegni, eventi, allenamenti, partite e manifestazioni. Agli interventi già programmati si aggiungeranno la sostituzione di tutte le porte di emergenza e l’installazione di un impianto fotovoltaico, con l’obiettivo di mantenere il palazzetto moderno, efficiente e funzionale.
Domenica 18 ottobre, appuntamento al PalaFacchetti
La giornata di domenica 18 ottobre 2026 unirà arte, memoria e sport in un unico appuntamento. Dalle 15:45, nel piazzale del PalaFacchetti-Bcc Carate e Treviglio Arena, saranno presentate le due opere dedicate a Giacinto Facchetti, alla presenza di Gianfelice Facchetti e di alcuni familiari. Alle 17:00 seguirà la partita di Serie B Nazionale tra TAV Treviglio Brianza Basket e Capo d’Orlando, accompagnata dal raduno amarcord per ricordare la prima gara ufficiale del 1996.
L’iniziativa celebrerà contemporaneamente i trent’anni del palazzetto e il valore umano e sportivo di un campione che continua a rappresentare Treviglio nel mondo. Le nuove installazioni rafforzeranno così il legame tra la città, la sua storia cestistica e la memoria di Giacinto Facchetti, esempio di lealtà, eleganza e rispetto dentro e fuori dal campo. Effe