Il 15 maggio di due anni fa con la Juventus non finì bene, data la mancata risposta al gol immediato di Dusan Vlahovic, ma con Fabio Maresca, vigile del fuoco di Napoli prossimo ai 45 all’indomani del big match, si trattava di finale di Coppa Italia. Al senso di sgabola della designazione arbitrale, però, fa da contraltare in casa Atalanta il recupero di Gianluca Scamacca, tornato seppur parzialmente in gruppo stamani alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia dopo la diagnosi di lesione muscolo fasciale di primo grado alla regione adduttoria destra del 21 marzo scorso, a tre giorni dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League in casa del Bayern Monaco.
Ancora niente o poco da fare, al contrario, per il perno difensivo Isak Hien, distrattosi il bicipite femorale sinistro in maglia Svezia nella semifinale playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 il 26 marzo a Siviglia con l’Ucraina, e per il terzo portiere Francesco Rossi, escluso dai convocati di Pasquetta a Lecce causa pubalgia. Entrambi si sono allenati individualmente, ma hanno ancora due giorni pieni per recuperare più la mattina del giorno della partita. La lista ben difficilmente sarà fornita alla vigilia dello scontro diretto della trentaduesima di campionato, in calendario sabato 11 aprile alle 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo.
L’unico precedente diretto contro i bianconeri arbitrato dal fischietto partenopeo risale al 15 maggio di due anni fa, a una settimana esatta dal trionfo di Dublino nella finale di Europa League col Bayer Leverkusen decisa dalla tripletta di Ademola Lookman, passato nella finestra invernale scorsa all’Atletico Madrid. A Ferragosto del 2015, nella prima delle nove vittorie atalantine con lui ad arbitrare, il primo dei 23 gol di Marten de Roon con questa maglia, nel 3-0 casalingo al Cittadella in occasione del terzo turno del trofeo della coccarda completato da Maxi Moralez e Mauricio Pinilla con Edy Reja allenatore.
Quattro pari e tre ko, a fronte di nove vittorie, nel resto del palmares atalantono col pompiere napoletano a dirigere, assistito nel prefestivo da Alessio Berti di Prato e Pietro Dei Giudici di Latina con Luca Zufferli di Udine quarto uomo e la coppia Var Aleandro Di Paolo di Avezzano-Giacomo Camplone di Lanciano. Per i bianconeri, invece, 13 vittorie, l’ultima a Pisa all’inglese lo scorso 27 dicembre, su 19 partite dirette con 2 pari e un poker di scivoloni contro Verona, Monza, Roma e Inter.
Il designato del prefestivo sotto la Maresana ha all’attivo la singolarità di una Dea imbattuta due volte su due contro l’Inter. La prima volta, il poker sporco bergamasco l’11 novembre 2018 con la replica di Icardi all’inizio della ripresa al vantaggio di Hateboer con le zuccate di Mancini e Djimsiti su altrettante punizione di Djimsiti e il Papu Gomez a chiudere i conti. La seconda, invece, risale al pari e patta a rincorsa di San Siro il 25 settembre di un quinquennio fa: Lautaro, Malinovskyi e Toloi nella prima metà, Dzeko nella seconda con traversa di Dimarco su rigore e gol annullato allo scadere a Roberto Piccoli. 4-1 anche in casa della Lazio il 30 settembre 2020 (Gosens, Hateboer e doppio Gomez intervallato da Caicedo) e, tra gli score di prestigio, l’1-1 interno col Milan il 21 agosto di 4 anni or sono, un botta e risposta Malinovskyi-Bennacer.
Altre due le battute d’arresto con Maresca. A Bergamo, col Cagliari di corto muso, il 2 settembre 2018 su punizione di Nicolò Barella nel finale del primo tempo. La prima fu il 3-1 dell’Udinese del grande ex Gigi Delneri, l’11 dicembre 2016, a segno il futuro nerazzurro Zapata, Kurtic, Seko Fofana e Thereau. Vinte anche le gare col Bologna di strettissima misura, il 22 ottobre 2017 qua (Cornelius) contro l’ex Roberto Donadoni e là il 20 marzo 2022 nell’unicum di Moustapha Cissé al debutto in prima squadra. Quindi, il 7-1 all’Udinese il 27 ottobre 2019 al Gewiss Stadium (Okaka, tripletta di Muriel con due gol dal dischetto, doppietta di Ilicic e Diallo; il fiulano Opoku espulso per doppio giallo al 32′), il 5-1 al Sassuolo il 3 gennaio 2021 (Zapata, Pessina; Zapata, Gosens, Muriel, Chiriches) e il 3-1 alla Spezia l’8 maggio 2022: Muriel e Verde nel primo tempo, Djimsiti e Pasalic nel secondo. Con Verona e Fiorentina, infine, gli altri risultati nulli, entrambi per 1-1: Moralez-Eros Pisano (al 90′ e al 97′, di testa) il 20 settembre 2015, col Vecio di Lucinico ancora in panchina, e Badelj-Petagna il 18 febbraio 2018 con Milenkovic espulso a 5′ dal 90′.
Simone Fornoni