Domenica pomeriggio è scattata la festa sul campo dell’Asola, nel mantovano, dove il San Pancrazio – con il successo 2-0 sulla compagine biancorossa firmato dai bomber Lera e Lizzola – ha finalmente potuto gioire per la vittoria di un campionato (quello di Promozione Gir. E) letteralmente dominato, dall’inizio alla fine. Primi, ed irraggiungibili dalle squadre competitor, volando in Eccellenza con ben 4 giornate di anticipo dal termine.
Un successo firmato Bergamo, grazie al mister Ivan Baretti, al ds Paolo Camotti e a tutto lo staff, oltre che ad alcuni calciatori di fiducia (bergamaschi) del tecnico orobico. Bergamo, quindi, fa grande Brescia, in perfetto stile Bergamo-Brescia “Capitali della Cultura 2023”. E lo fa dove gli riesce alla grande, con il pallone. Basti pensare ai successi della Dea dell’ultimo decennio (con la ciliegina della conquista dell’Europa League 2024) contro il fallimento dell’estate scorsa del Brescia calcio, oggi rinato grazie alla creazione dell’Union Brescia (e alla Feralpi Salò che ha ceduto il titolo, ndr).
Palazzolo sull’Oglio, provincia bresciana di confine, quindi gioisce ringraziando il suo staff bergamasco, in primis mister Ivan Baretti di cui abbiamo ascoltato la gioia alla fine della partita contro l’Asola che ha sigillato ufficialmente la vittoria del campionato e definitivamente consacrato la squadra giallonera bresciana: <<Sono felicissimo per questo importante traguardo dell’Eccellenza a cui abbiamo lavorato sodo insieme alla società fin dal primo giorno di ritiro – afferma con grande soddisfazione e un pizzico di emozione il mister -. Siamo stati bravi a vincere il campionato con quattro giornate d’anticipo e, per questo, grandissimo merito va ai ragazzi che si sono sempre impegnati al massimo: abbiamo creato un grande gruppo e ora raccogliamo il risultato e i frutti di un’annata davvero fantastica. Così, a caldo, non mi viene in mente altro se non che l’abbiamo meritata davvero questa promozione in Eccellenza e che adesso c’è tanta voglia di festeggiare!>>.
Festeggia mister, un bergamasco vincente nel bresciano. Da concittadini orobici non c’è che esserne davvero fieri.
Filippo Grossi








