Fabrizio Carcano
La nuova stagione del Rugby Bergamo 1950 e’ già iniziata, a due mesi dall’esordio in campionato. In realtà la squadra bergamasca sponsorizzata Italian Floor Design, neopromossa dopo 35 anni di attesa nella serie A della palla a ovale, non ha praticamente mai smesso di lavorare, con continue sessioni di allenamenti estivi per tutto il mese di luglio, nonostante il caldo.
Poi due sole settimane di stacco e da martedì il ritorno a sudare, agli ordini dell’head coach Roberto Schipani, che ha guidato la compagine giallorossa nella scorsa trionfale stagione culminata con la vittoria dei playoff di B e la riconquista della seria A che mancava dal 1991.
“Abbiamo ricominciato martedì dopo aver staccato soltanto per due settimane. Abbiamo lavorato tutta l’estate e abbiamo anticipato di una settimana la preparazione, grazie alla disponibilità di tutti i nostri giocatori. Sintomo di un gruppo maturo, responsabile e unito: abbiamo avuto una risposta fantastica da questo gruppo di ragazzi che ha davvero a cuore quanto ha raggiunto alla fine della scorso campionato, ovvero la serie A. I giocatori sono tutti consapevoli della fatica fatta la scorsa stagione e altrettanto del fatto che servirà persino qualcosa in più in serie A. Sappiamo che abbiamo avuto la bicicletta e ora dobbiamo pedalare ancora di più, perché non vogliamo essere una meteora in A, vogliamo essere una squadra di A”, spiega con determinazione Schipani, direttore tecnico e head coach della prima squadra della Italian Floor Design Bergamo, punta di un iceberg di 500 tesserati, praticamente tutti bergamaschi, dai bambini fino alla under 19 diventata il serbatoio della serie B lo scorso anno e della serie A nella stagione alle porte.
A sudare allo Sghirlanzoni i giocatori italiani, anzi bergamaschi, in attesa del ritorno dei due stranieri, il 22enne mediano di mischia italo-argentino Valentino Salto e il 21enne pilone australiano Jack Cesare.
Possibile un nuovo innesto da un altro continente: il profilo sarebbe sempre quello di un giovane emergente, affamato, dall’Argentina o dall’Australia.
“Preferiamo la qualità alla quantità. Se deve arrivare una pedina da fuori allora deve arrivare davvero qualcuno che faccia la differenza, non mi interessa avere un elemento in più. Vogliamo ragazzi, come Cesare e Salto che il club è riuscito a confermare, che abbiano voglia di emergere e crescere e usare Bergamo e l’Italia come l’opportunità per riuscirci.
Se un ragazzo si sposta dall’altra parte del mondo per venire a giocare qui allora significa che ci crede nel nostro progetto e nei nostri valori. Abbiamo visionato diversi profili e un paio ci hanno incuriosito molto. Ma non vogliamo snaturare quanto costruito lo scorso anno, con il nostro organico ‘made in Bergamo’. E saliranno anche altri ragazzi dalle giovanili: il senso di appartenenza a questa maglia e a questo territorio fanno la differenza per noi”, chiosa Schipani.
Che avrà altre quattro settimane piene di lavoro prima delle amichevoli prestagionali contro i bresciani dell’Oltremella di serie B il 13 settembre, quindi il week end del 20 il triangolare a Imola contro il Modena e il Romagna, formazioni di A, a seguire il 27 il test contro il San Mauro Torinese di B e infine il 4 ottobre l’ultimo test contro Piacenza.
Poi domenica 18 ottobre alle 15.30 via alla serie A, con l’impegno casalingo allo Sghirlanzoni, in via Pizzo della Presolana, contro il Rugby Monferrato.

