1a giornata serie A – Bergamo, New Balance Arena – domenica 23 agosto (ore 20.45)
Atalanta – Sassuolo 2-1 (1-0)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7; Zappacosta 6,5, Kossounou 6, Scalvini 6, Bernasconi 5,5 (26’ st Kolasinac 6); Pasalic 5,5 (15’ st Samardzic 6), Gaetano 6,5, Ederson (cap.) 6; Zalewski 5,5 (15’ st De Ketelaere 5,5), Scamacca 6 (15’ st Krstovic 7), Raspadori 7 (37’ st Elmas sv). A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara, 40 Obric, 16 Bellanova, 6 I. Sulemana, 15 De Roon, 49 Cassa. All.: Maurizio Sarri 6,5.
SASSUOLO (4-3-3): Muric 7; Cinquegrano 6, Odenthal 6,5, Macchioni 5 (29’ st Leysen 6), Doig 6,5; Adzic 6 (19’ st Thorstvedt 6,5), Matic (cap.) 6,5 (29’ st Dominguez 6), Bakola 6,5; Volpato 7 (43’ st Ciervo sv), Bowie 5,5 (43’ st Kulla sv), Laurienté 6,5. A disp.: 80 Turati, 21 Idzes, 23 Di Bitonto, 2 Missori, 33 Obrador, 8 Ghion, 35 Lipani, 44 Iannoni, 30 Nuamah, 77 Pierini. All.: Alberto Aquilani 6,5.
Arbitro: Crezzini di Siena 7 (Meli di Parma, Fontemurato di Roma 2; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Giua di Olbia. A.V.A.R. Maggioni di Lecco).
RETI: 6’ pt Raspadori (A), 10’ st Odenthal (S), 20’ st Krstovic (A).
Note: serata serena e vieppiù tiepida, spettatori 20.828 per un incasso di 445.877,60 euro. Partita interrotta dal 21’ al 22’ st per lancio di fumogeni e torce dalla Curva Nord. Tiri totali 14-22, nello specchio 7-8, parati 5-7, respinti/deviati 3-5. Corner 4-4, recupero 1’ e 5’.
Bergamo – Le reti bianche del 20 agosto e la faticaccia supplementare in vista nell’altro giovedì di Conference League con l’Hapoel Tel Aviv a Miskolc nel playoff di ritorno? Non che l’Atalanta all’esordio in campionato col Sassuolo sia proprio tutta un’altra camminata, considerata la flessione da metà primo tempo. Raspadori la apre scheggiando la traversa a faccia sotto per il vantaggione, poi il 2000 tra i legni deve dire la sua un bel po’ di volte pur senza sostanziali miracoli e Kossounou regala il pari a Odenthal, tanto che una Dea spesso sotto pressione e raccogliticcia deve ricevere il presente di Macchioni per i tre punti firmati Nikola Krstovic di rimbalzo con deviazione del difensore sassuolese Cinquegrano nel tentativo di diagonale senza essere Gianpaolo Bellini.
Al terzo Bakola scatena da lontano la combinazione verso destra Laurienté-Volpato-Cinquegrano, costringendo Kossounou a spazzare in scivolata. A orologio bissato, il sinistro che spacca la porta di Jack sul la di Gaetano, bravo a vincere il duello con Laurienté rinculatissimo a ruota del pallone da destra di Zappacosta finito a mezza via tra la testa dello stesso attaccante e quella di Cinquegrano, fatto secco al dunque. Occhio a Bowie che al decimo a rimorchio di Doig alza il sinistro in corsa e in mischia. Poco più tardi, sul ribaltamento, Zalewski su smistamento di Scamacca costringe Muric a chiuderlo in angolo. A lancette triplicate, invece, l’aperturista sbatte su Odenthal in contropiede e Pasalic non controlla fra tronco e capo l’ammollo di Zappacosta, mentre il destro di Ederson da lungi è telefonato grazie anche alla smorzata di fianco di Matic.
Al 25’ Bakola fa vedere che i neroverdi non sono morti e gira il sinistro dritto e a lato dall’intersezione destra della lunetta su invito da destra di Volpato, ma è ancora la Dea a sfiorare il bis con Zappacosta che irrompe scheggiando la traversa. Alla mezzora la prima conclusione nello specchio sassuolese è di Laurienté che a giro impegna Carnesecchi nella sbracciata oltre il montante. Il portiere nerazzurro ci prende gusto fermando anche Adzic su palla del precedente, mentre lo stacco del terminale di Aquilani sull’angolo conseguente (32’) è a lato del secondo legno e pretenzioso. Raspa-Scamacca sgasano al 38’, non assecondati dall’inserimento macchinoso di Super Mario, schierato al posto di Samardzic nel turnover rispetto alla coppa. Lo juventino in prestito alla mezzala destra ne ha ancora una buona e dietro la Dea scende un po’ troppo dall’Olimpo, essendo l’interessato (40’) libero di sganciare la mozzarella caseificatagli dalla sua ala destra. Volpato è un altro che ci prova gusto e per via del suo slalom il guantato di Rimini stavolta deve impegnarsi di più (43’). Gaetano, di controbalzo, dalla lunga non può ferire.
In avvio di ripresa Muric e Cinquegrano la tolgono in qualche modo dai piedi del firmatario dell’uno a zero su radente del sorano (3’). Botta e risposta tra Laurienté, che spreca in Curva Sud il lavoro dal destra di Volpato e Adzic alzando incredibilmente, ed Ederson che conquista il terzo tiro dalla bandierina impegnando Muric nella deviazione bassa prima del limite. Al decimo, il patatrac dell’ivoriano che su rimessa laterale di Doig fa da torre per Odenthal che spizza nell’angolino opposto. Poco oltre l’ora di gioco, dentro Samardzic-De Ketelaere-Krstovic per Pasalic-Zalewski-Scamacca, ma è Laurienté a mangiarsi il sorpasso davanti all’ultimo ostacolo dopo la discesa a ostacoli dalla corsia alta. Il francese serve a Volpato una loffia centrale e la legge del contrappasso parla montenegrino: il 90 insacca di controbalzo al ventesimo sul rinvio di Carnesecchi corretto di testa all’indietro da Macchioni che lo smarca.
Di lì, fino al 71’, Thorstvedt centrale, Samardzic largo di poco e ancora il norvegese respinto. Due corsette cronometriche e Laurienté da azione d’angolo non la angola. Non riesce la doppietta al centravanti di casa subentrato che prova a dire trentatré di sinistro. L’esordio di Elmas per la standing ovation a Raspadori disturba forse Krstovic che incrocia male lanciandosi in profondità facendosi intercettare il diagonale dal guantìpede avversario (37’). Al 3’ di recupero, tra un malinteso da misura lunghetta di De Ketelaere e l’altro (uno a Zappacosta, due a Krstovic), l’ultimo brivido è di Cinquegrano che manda al volo sull’esterno della rete il possibile 2-2 su cross di Doig non rinviato dalla difesa atalantina.
Simone Fornoni