In mezzo ai rumors di schietto sapore sarrian-giuntoliano, la voce di Cristian Raimondi si leva al tennis vip dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà a favore di Raffaele Palladino: “Le voci sul suo futuro le sentiamo anche noi, ma oggi è il nostro allenatore e se rimarrà ne sarò felicissimo. Credo che quest’anno attorno all’Atalanta ci sia stato un po’ troppo negativismo: siamo arrivati in Conference un ottimo traguardo che ci consente di rimanere in Europa. Una storia diversa dagli ultimi anni, ma non dimentichiamoci chi siamo e da dove veniamo”, le parole pesanti come pietre, del collaboratore tecnico nerazzurro.
CR77 si esprime anche da referente della tifoseria nello staff: “Non scopriamo oggi la nostra passione e ciò che ruota attorno all’Atalanta. Il vero atalantino esce quando le cose non vanno bene, è vero, ma quest’anno non possiamo dire che le cose siano andate male. Esonero di Juric? Una sconfitta per tutti, per me per primo. Credo che chiunque arrivi qui deve sentire il calore della gente e deve essere messo nelle condizioni per esprimersi al meglio: alle volte le cose non vanno sempre come si vuole. L’arrivo di Palladino l’abbiamo vissuto così, mi sono preoccupato di fargli conoscere la città e di cosa voglia dire qui l’Atalanta. Ma (ride ndr) non gli ho fatto fare solo aperitivi! Lui ama il dialogo e il confronto continuo, a livello umano è una grande persona oltre che un grande allenatore”.
La cinquantesima edizione della kermesse sportiva e solidale alla Cittadella dello Sport è stato un concentrato di atalantinità. Da una bandiera nerazzurra all’altra, Massimo Carrera, che innanzitutto si complimenta con l’Accademia dello Sport e con Giovanni Licini per il prestigioso traguardo dei 50 anni: “Sono ormai tanti anni che partecipo a questo torneo ed è sempre meglio – sottolinea – Un appuntamento sempre più frequentato e di conseguenza sempre più fondi che si possono raccogliere da donare a chi ne ha bisogno: è un’iniziativa che fa bene a tutti. L’Atalanta ha avuto il merito di riuscire ancora una volta a centrare l’ingresso in una coppa europea nonostante la partenza un po’ a handicap. Poi è arrivato Palladino che ha fatto un buon lavoro: qualcuno storce il naso per questa stagione perché ormai la società ha abituato a grandi traguardi, competendo addirittura per il titolo e vincendo l’Europa League. Normale che ci si faccia il palato. Non gli si può chiedere di fare ciò che ha fatto Gasperini: oltretutto è arrivato in corsa, bisogna capire ora se la società avrà la voglia e la pazienza di continuare con lui in base a quello che ha mostrato”.
Tra una partita e l’altra, anche Valter Bonacina dice la sua: “Non credo che i mugugni siano giustificati, perché la squadra ha dato il massimo. Magari è mancata un po’ di continuità, ma se la sono giocata e il settimo posto è un risultato onorevole. Bisogna sapersi accontentare; non si può arrivare nelle prime quattro posizioni ogni anno. È chiaro che nell’arco di un campionato le sorprese ci sono sempre: ti aspetti la Juve in Champions e invece non ci entra. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre”.
Marconi b. Pasini 9-3
Curnis b. Bonacina 9-8
Moretti b. Paganelli 9-7
Becker b. McEnroe 3-1
Agassi b. Nadal 3-1
Ashe – Federer 2-2
Innocenti b. Punzo 9-6



