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Quando il calcio educa al futuro: il Ponteranica illumina il Gran Galà con talento, studio e speranza

Quando il calcio educa al futuro: il Ponteranica illumina il Gran Galà con talento, studio e speranza

Nella serata di lunedì 30 marzo, la suggestiva cornice della Casa del Giovane ha ospitato la 19ª edizione del Gran Galà del Calcio Bergamasco, un appuntamento ormai simbolico per tutto il movimento sportivo provinciale. Una serata capace di intrecciare emozione, merito e visione, impreziosita dalla presentazione dell’Almanacco della stagione 2025/2026 e dalla consegna delle borse di studio, giunte alla quinta edizione, destinate ai neodiplomati iscritti al primo anno universitario.

Tra le realtà protagoniste, spicca con orgoglio l’A.S.D. Ponteranica, che non solo sta dominando il campionato di Seconda Categoria Girone A con una delle rose più giovani della sua storia, ma si è distinta anche fuori dal campo, portando ben tre giocatori della Prima Squadra tra i premiati. Un segnale forte, concreto, che racconta di una società capace di educare prima ancora che formare atleti.

Le borse di studio consegnate sono state dieci: otto atleti, una atleta e un arbitro. Tra questi, tre storie parlano biancazzurro.

La forza di inseguire un sogno lontano: Andrea Ruggeri

Il primo riconoscimento per il Ponteranica è stato assegnato ad Andrea Ruggeri, portiere classe 2006, protagonista di una stagione di grande spessore interrotta bruscamente dalla rottura del legamento crociato durante la sfida contro il Presezzo del 22 marzo. Assente per motivi universitari, attualmente studente presso l’Università di Parma, il premio è stato ritirato dal direttore sportivo Alessandro Salomoni, consegnato da Andrea Baretti, presidente della Dir.Sport. e DG della Real Calepina.

Le parole di Ruggeri, raccolte per l’occasione, restituiscono il senso più autentico del riconoscimento:
“È stato per me un grande onore ricevere questa borsa di studio. Questo traguardo è per me una forte motivazione a continuare a dare il massimo, dentro e fuori dal campo. È bello sentirsi sostenuti e valorizzati in un percorso che richiede sacrificio, passione e costanza.”

Il talento che cresce in famiglia: Marco Turani

Il secondo premiato è Marco Turani, attaccante classe 2006, mezzano di tre fratelli, Luca e Stefano, tutti legati ai colori del Ponteranica. Protagonista assoluto della stagione, con nove reti all’attivo e un ruolo chiave nello scacchiere di Mister Coppini, Marco ha ricevuto il premio da Stefania Mariani.

Le sue parole raccontano un percorso fatto di dedizione e gratitudine:
“È stato molto emozionante ricevere questa borsa di studio perché mi ha fatto sentire ripagato degli sforzi e sacrifici fatti in questi anni scolastici e calcistici. Ringrazio tutte le persone che hanno realizzato questa iniziativa, perché senza di loro questa borsa di studio non sarebbe stata realtà, e la società del Ponteranica che è sempre molto vicina a noi ragazzi; augurandomi di ritrovare queste iniziative, mirate a venire incontro ai giovani, sempre più presenti presso le istituzioni. Concludo ringraziando la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e tutti coloro che hanno sempre creduto in me.”

La determinazione oltre linfortunio: Giorgio Terefenko

Ultimo in ordine alfabetico, ma non per importanza, Giorgio Terefenko, difensore classe 2006 arrivato in inverno dal Città di Albino. Anche lui reduce da un infortunio, aveva saputo imporsi come punto fermo della Juniores Regionale A guidata da Tom Astolfi. Il premio gli è stato consegnato da Remigio Signorini.

Le sue parole evidenziano equilibrio e consapevolezza:
Sono molto contento di ricevere questo premio. Conciliare sport e studio non è sempre facile, ma ritengo fondamentale affiancare alla carriera sportiva anche la formazione scolastica. Essere scelto dalla Dir. Sport per me è motivo di grande orgoglio. Sono felice di vincere questa borsa di studio rappresentando il territorio bergamasco e cercando di ispirare tanti ragazzi a compiere lo stesso percorso. Ci tengo a ringraziare la mia società di appartenenza A.S.D. Ponteranica per il supporto e lattenzione a me dedicata in tutti questi mesi.”

In una serata che ha celebrato il calcio, è stato lo studio a segnare il gol più importante. Il Ponteranica lo dimostra con i fatti: crescere giovani significa credere nel loro futuro, dentro e fuori dal campo. Perché alla fine, le vittorie più grandi non si leggono in classifica, ma nelle scelte che costruiscono persone migliori. E lì, davvero, non esiste sconfitta.

A.S.