Centosettantasettemilaottocentonovantasette volte abbracciato a me, grazie, Vinicio, figlio mio, meraviglioso ragazzo domani diciottenne
Che tu sia il migliore della tua classe o che tu ne sia il peggiore, in direzione ostinata e contraria verso una concordata bocciatura, che tu faccia l’università, l’erasmus o che tu domani vada a lavorare dal mio amico Marco, che tu scelga di passare i tuoi pomeriggi a spaccarti tra gli attrezzi di una […]