Quale allegria. I due tocchi del Barça, la Roma di mio fratello Beppe e i cretini che fanno buu a Constant
di Marco Bonfanti L’altra sera, a cena con mio figlio (quello a cui devo questa tardiva collaborazione al giornale), ci siamo messi a parlare di calcio giovanile. Io dicevo: bisogna insegnare ai ragazzi a giocare a due tocchi, prendi la palla e via. Lui diceva: la speranza e l’investimento per il futuro è costruire tanti […]