La felicità che mi dà vedere il mio nome sul cartellone luminoso del mio paese, Valgreghentino (a trenta chilometri da Bergamo)
Ho vissuto a Valgreghentino poco poco, qualche anno, perché già ero grande, maggiorenne da qualche mese. Studiavo, anzi facevo finta, lavoricchiavo, giocavo tantissimo a pallone e suonavo tutte le sere o quasi nel garage di Dritto, convinto di far parte dei nuovi Rolling Stones, pronto per un’imminente esibizione a Wembley che non sarebbe mai arrivata. […]