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Non avrai altro Krstovic all’infuori di me: fuori lui, una discreta Atalanta cede al Feyenoord

Nikola Krstovic atalanta.it

Amichevole/De Kuip Cup – Rotterdam, De Kuip-Feijenoord Stadion – domenica 3 agosto (ore 15)
Feyenoord – Atalanta 2-1 (1-1)
FEYENOORD (4-2-3-1):
Ernst 6,5 (1’ ts Bossin 6,5); Read 6 (28’ st Lotomba 7), Watanabe (5’ pt Kraaijeveld 6,5, 1’ ts Ahmedhodzic 6,5), St. Juste 7 (1’ ts Kasanwirjo 6), Marmol 6,5 (1’ ts Wessels 6,5); Zechiel 6,5 (28’ st Steijn 6,5), Vanhoutte 7 (1’ st Targhalline 7); Hadj Moussa (cap.) 6,5 (28’ st S. van Persie 7,5), Valente 7 (1’ ts Van den Elshout 7), Diarra 6,5 (28’ st Zinhagel 6,5); Ueda 6,5 (17’ st Ferri 6,5). A disp.: 37 Berger; 11 Borges, 17 Tengstedt, 20 Deijl, 32 Sliti, 33 Ivanusec. All.: Giovanni van Bronckhorst 7.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 6 (14’ st Sportiello 5, 7’ ts Vismara 6,5); Zappacosta 6 (14’ st Bellanova 5,5), Scalvini 7 (26’ st Kossounou 6), Djimsiti (cap.) 6 (14’ st Kolasinac 6, 7’ ts Obric 6), Ahanor 6,5 (14’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (26’ st I. Sulemana 5,5), Gaetano 6 (26’ st De Roon 5,5), Ederson 6 (1’ st Pasalic 5,5, 7’ ts Cassa 5,5); Kamaldeen Sulemana 5,5 (1’ st Zalewski 6), Krstovic 7,5 (14’ st Scamacca 6,5), Raspadori 5,5 (14’ st Maldini 6,5). All.: Maurizio Sarri 6,5.
Arbitro: Hensgens 5,5 (Osseweijer, Westhof; IV Smit). Supplementari: Blank 5,5 (Frijn, Van Marrewijk; IV Smit).
RETI: 11’ pt rig. Ueda (F), 45’+6’ pt Krstovic (A), 36’ st S. van Persie (F).
Note: 47.500 spettatori con sold out e divieto di trasferta (settore ospiti chiuso). Come da tradizione nella partita d’apertura, presenti le Legends del Feyenoord col ricordo di quelle decedute, i De Feijenoorder. Esposto in una delle curve un telo gigante con tutti i loro nomi (2.332). Minuto di silenzio in loro memoria e, dietro richiesta dell’Atalanta, anche per Franco Baresi. Ammoniti Kraaijeveld, Ahanor e Zinhagel per gioco scorretto. Tiri totali 13-9, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 2-2, legni 1-1. Corner 3-3, recupero 9’ e 0’; 0′. Disputato un tempo supplementare unico da mezzora secondo la formula prevista.

Rotterdam – Se lo svantaggio è di rigore, il pari è gladiatorio e il gol del ko un patatrac tutto sommato immeritato. Perché il Feyenoord è ben più avanti nella preparazione, a una settimana dall’esordio in Eredivisie con lo Sparta nel derby cittadino. La De Kuip Cup alla sua prima edizione, il primo dei tre test match internazionali con seguito in casa dello Schalke 04 (sabato 8, ore 17) e a Bergamo nel Trofeo Bortolotti con l’Athletic Bilbao (venerdì 14, 20.45), riserva comunque all’Atalanta di Maurizio Sarri una discreta prestazione nel segno dell’evoluzione all’adattamento al 4-3-3.

Partenza a razzo dei bergamaschi, che al 3’ prendono il palo interno con un destro da fuori in corsa di Krstovic, l’uomo della speranza, che gioca benissimo arretrando, svariando e spalle alla porta, una volta fatto fuori Watanabe, e alzano il tap-in mancino con Ederson sul ritorno della difesa. Oltre il decimo, Scalvini arretra le mani dietro la schiena ma è penaly lo stesso sull’incursione di Vanhoutte rifinita da Valente da rimessa laterale sinistra: Ueda calcia di potenza sotto la traversa. Si rifarà al 51’ sempre della prima frazione spondando di piede dal secondo palo lo schema Samardzic-Raspasori con cross a rientrare da destra del serbo, col risultato di agevolare il volo d’angelo dell’ex Lecce da zero metri. A quarto d’ora scollinato, col gioco molto spezzettato, l’alzata del convergente Diarra.

Trenta secondi e Kamaldeen, agli esordi sul campo come Kolasinac e Pasalic dal suo rientro dalle ferie post Mondiali, sbatte su St. Juste dopo la sponda del montenegrino. Al 24’, dopo il taglio al sostituto dello spallato difensore giapponese provocato dallo scontro fortuito col centravanti nerazzurro, Ederson telefona dalla distanza su allungo di Scalvini che la sottopunta di casa non riesce a controllare. Un poker cronometrico e si pareggia il conto dei legni con Valente che coglie la traversa, quasi all’incrocio, a rimorchio di Diarra. Poco più tardi, proprio l’esterno alto a sinistra incrocia male di tempia il passante dal partner di linea dall’altra parte.

Se al 43’ Moussa ci prova addirittura dalla sua metà campo alzando e allargando la traiettoria con Carnesecchi effettivamente fuori posizione, allo start del recupero chilometrico prima dell’intervallo, tra ritmi compassati, squadra non troppo corta e pressing sfuggente, trova il muro Diarra in coda a un recupero alto di Zechiel con la stessa alta destra e l’apripista a liberarne il taglio col sinistro. Al 48’, Vanhoutte, quello del rigore furbescamente procurato, liberato dal tacco di Ueda nella combinazione con Valente, spiazza l’ultimo ostacolo appoggiando però a lato del primo palo.

La ripresa si apre col destraccio alle stelle di Read (6’) imbeccato nella corsa da Zechiel e prosegue con la schiacciata di Scamacca al ventesimo accompagnato da Bernasconi per la parata in corner del portiere di casa. Al 33’, a Dea ormai rivoltata come un calzino, gran diagonale in chiusura di Kossounou per evitare guai dall’asse lungo tra Van Persie (Shaqueel, figlio di Robin, tecnico esonerato) e Ferri. A 9’ dal 90’, il patatrac in uscita di Sportiello, viziato comunque dalla spinta di Zinhagel a Bellanova affossatissimo, sul cross da destra di Lotomba con spalla-gol del figlio d’arte di casa.

Al 6’ dell’unico extra time il secondo marcatore locale impegna in due tempi Sportiello con una staffilata bassa figlia del lavoro di Ferri, sette lancette e Zinhagel non stringe abbastanza sul primo palo assecondato da Van den Elshout a sinistra. Al quarto d’ora preciso Maldini lavora di dribbling e di punta senza inquadrare la porta. Al 19′ Bossin, invece, deve respingere di pugno il tiro da fuori servito a Scamacca da Zalewski, usato finalmente per lo più da ala destra prima di tornare mezzosinistro come nel resto della preparazione. Un’altra accelerata di Daniel a sedici dal gong produce ancora l’esterno della rete. Al 26’ Van den Elshout impegna Vismara in linea con Targhallin e Ferri: tiro in caduta dalla sinistra dell’area e solo angolo. Non malaccio, vah. Detto di El Bilal Touré vicinissimo al Parma in diritto pronto a tramutarsi in obbligo, anche Mitchel Bakker non è stato della spedizione, mentre martedì all’allanamento a porte aperte allo stadio è atteso l’ultimo dei nazionali ancora in ferie, Charles De Ketelaere. SF
foto atalanta.it