Per trenta milioni si chiude anche subito. In ogni caso, mancando ancora l’ufficialità di Marco Palestra al Chelsea per 62 milioni bonus compresi nonché quella di Ederson al Manchester United per 45 dopo i Mondiali, l’Atalanta ha in mano il destino di Mario Gila Fuentes, difensore della Lazio che il neo mister nerazzurro Maurizio Sarri conosce come le sue tasche, dopo aver sorpassato di slancio il Napoli che a più di 22 pare non arrivasse. Ma visto che a giugno 2027 andrà a scadenza, forse si può limare qualcosa.
D’altro canto, nella retroguardia nerazzurra, più affollata che mai, c’è l’assalto del Brighton per Honest Ahanor, per il quale sono pronti 40 milioni dopo l’investimento della metà esatta bonus inclusi pagata al Genoa la scorsa estate. Per il centrocampo, tra regia, mezze ali e mediana magari da 4-2-3-1 piuttosto che da 4-3-3, i nomi sono sempre quelli. Allontanatosi Pierre-Emilie Hojbjerg del Marsiglia, ci sono Gianluca Gaetano del Cagliari, Samuele Ricci e Ardon Jashari del Milan, Mandela Keita del Parma.
Se per lo spot di mezz’ala Franck Kessié, in scadenza con l’Al-Ahli, è una suggestione, come laterale basso a destra il focus è Nicolò Savona, ex Juve del Nottingham Forest, pagato 15 alla base un anno fa. Tanti, forse troppi, i centrali di difesa di cui si diceva, tra Scalvini, Kolasinac, lo stesso Ahanor che potrebbe essere dirottato a terzino, pardon quarto di sinistra, come il bosgnacco, Kossounou e Hine. Gila, ex nazionale Under 21 spagnolo, nato a Barcellona il 29 agosto 2000, passato anche dal settore giovanile dell’Espanyol, ha giocato brevemente nel Real Madrid dopo aver esordito nella squadra B del Castilla: di 195 partite e 7 reti da professionista, ben 120 e 2 nell’Aquila biancoceleste. Davanti, infine, a fronte di Kamaldeen Sulemana, Daniel Maldini ed El Bilal Touré apparentemente fuori progetto, si sta puntando su Kerim Alajbegovic, punta esterna o esterno alto bosniaco classe 2007 del Red Bull Salisburgo. Prezzo? Una trentina, anche qui. Effe