5a giornata serie C girone B – San Benedetto del Tronto, Stadio Riviera delle Palme – mercoledì 16 settembre (18.30)
Sambenedettese – Atalanta Under 23 2-3 (0-1)
SAMBENEDETTESE (3-5-2): Krapikas 6; Zini 5,5, Gigli 5,5 (34′ st Chelli 6), Camigliano 6; Tunjov 6,5, Perrotta 6,5 (16′ st Marranzino 6,5), Candellori (cap.) 5,5, Plicco 6,5 (46′ st Carinelli sv), Nicoli 6,5; Faggioli 6 (17′ st Stabile 6), Sgarbi 6. A disp.: Cultraro, Barraco; Piccoli, Pezzola, De Angelis, Machin, Toure, Buljan, Kosijer. All.: Roberto Boscaglia 5,5.
ATALANTA U23 (4-3-3): Anelli 7; Idele 6,5 (16′ st Guerini 5,5), Mirra 6, Plaia 6, Bergonzi 6; Levak 7 (30′ st Mencaraglia 5,5), Pounga 6,5, Ghislandi (cap.) 6,5 (1′ st Steffanoni 6,5); Bonanomi 6,5 (16′ st Bertolini 7), Diao Balde 7, De Nipoti 7,5 (37′ st Misitano sv). A disp.: Bugli, Bertini; Manzoni, Isoa, Navarro, Puljić, H. Camara, Rinaldi, Pedretti. All.: Nicola Beati
Arbitro: Guitaldi di Rimini 5,5 (Di Meo di Nichelino, De Chirico di Molfetta; IV Aldi di Lanciano. FVS: Allievi di San Benedetto del Tronto).
RETI: 27′ pt Levak (A), 2′ st Camigliano (S), 9′ st Diao Balde (A), 22′ st De Nipoti (A), 40′ st Nicoli (S).
Note: spettatori 4 mila circa. Ammoniti Idele, Zini, Plaia, Bertolini e Candellori per gioco scorretto, Sgarbi per simulazione. Cooling break 24′ pt, 23′ st. Tiri totali 17-14, nello specchio 5-6, parati 4-3, respinti/deviati 5-4, legni 0-1. FVS: 3 (A, 3′ st: presunta carica di Perrotta ad Anelli sull’1-1; S, 33′ st: presunto fallo da tergo-spinta di Guerini su Sgarbi in area; S, 51′ st: presunto calcetto di Plaia a Carinelli, ma è fuori area e prende prima la palla). Corner 9-1, recupero 3′ e 6’+3’30”.
San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) – Finalmente un bottino corsaro. E pazienza se l’avversario era ed è fermo al punticino all’esordio interno col Forlì. Un match vinto anche sulle ali di un’instantanea. Oltre che delle due primizie del mercoledì. La corsa a perdifiato in contropiede, battendo il perno di casa e col tocco sotto mancino il portiere su un cross del pendolino sinistro allontanato dalla difesa con la complicità degli altri due marcatori in ordine invertito, per rimettere la freccia di un’Atalanta Under 23 proiettata verso fine trittico, domenica a Caravaggio col Ravenna all’ora di pranzo, dalla tentazione del non c’è due senza tre a ruota dell’incipit vittorioso col Pescara. Il secondo gol filato di Siren Diao Balde, l’altra metà del pacco arrivata ai tempi da Verona con Isak Hien, è il punto di non ritorno in casa della Sambenedettese, con De Nipoti a chiudere i conti col diagonale in corsa dettato da Bertolini dalla destra su smistamento in rifinitura di Steffanoni e un altro mancino, stavolta dei Boscaglia-boys, di Nocoli, in slalom tra Mencaraglia, Guerini e Plaia, a riaprirla solo nelle illusioni dritta sotto il primo sette. Per la Seconda Squadra, quota 9 punti in 5 match.
Prodezze resesi necessarie dal temporaneo quanto contestato pari rossoblù. Una trama cominciata col palo alto (sul primo, con palla rimbalzata sul lato opposto alla destra dell’ultimo ostacolo)-gol da biliardista di Sergej Levak in seconda battuta, mentre Ghislandi fra testa e tronco s’era limitato al palo e basta due lancette prima sul cross del rompighiaccio. Poi, l’1-1 marchigiano viziato da una carica di Perrotta ad Anelli prima dell’autoscontro Fagioli-Mirra risolto in caduta da Camigliano, lungo lo schema d’angolo fra esterni crossato da Nicoli da sinistra, ma è assurdo che nemmeno al Football Video Support sia stata rilevata la scarpa sulle mani della mezzala locale, già lesta a impegnare da fermo il portiere di estrazione bresciana a otto dall’intervallo a mezzo metro dall’intersezione sinistra della lunetta.
Sarebbe stato un peccato sprecare punti dopo aver perso all’inglese col Vado alla prima e a Livorno alla terza di misura, tanto più per il due su tre interno da sfruttare proposto dal calendario. Nella prima metà, prevalenza netta. All’ottavo chi la chiuderà virtualmente ha già estratto dal cilindro slalom e sinistrone dai venti metri che Krapikas allunga in corner, mentre al quarto d’ora il contropiede secco del futuro firmatario del 2-1 con Bonanomi apre la strada a quest’ultimo a rimorchio proprio di De Nipoti: Plicco alza il muro due volte, Zini lo fa su Ghislandi. A metà frazione, invece, è il lancio del portiere nerazzurro a non essere sfruttato dal fantasista dell’Alta Brianza comasca che incrocia male il destro sul contrasto di chi la pareggerà in avvio di ripresa.
Se in quel che resta da giocare, quando prima del vantaggio esterno Nicoli ha aperto per il duo Faggioli-Perrotta infrantosi su Plaia (18′) e Sgarbi in terzo tempo da angolo a rientrare ha corretto alto (nel recupero, la scaricherà per l’ingrato Plicco), nelle prove generali di raddoppio mancato Diao arriva tardino sul la di Idele (32′) e il girello bonanomiano richiede solo un tuffo in presa (35′). A metà campo invertite, il patatrac più della tecnologia a bordocampo che della retroguardia atalantina, col successivo rischio della convergenza del laterale sinistro altrui a piede invertito sparando alto. Se sull’azione del punto di non ritorno è Plaia ad allontanare davanti alla linea il pallone molliccio di Nicoli dalla sinistra sull’onda lunga di un corner, al 12′ c’è il tentato tris dell’aspirante doppiettista che gira ancora il mancino sull’esterno della rete in asse con l’attaccante di Cervignano. Un minutino e Anelli deve distendersi sul sinistro di Plicco da fuori, quindi al ventesimo il tracciante da destra di Marranzino aperto dal centravanti sambenedettese senza trovare deviazioni nei pressi dell’area piccola.
Al tris bergamasco seguono il tiro centrale di Bertolini, rientrato sul sinistro, il lancio di Marranzino per Sgarbi costringendo l’ex Rondinella coi guanti a uscire di testa ai 25 metri, il tap-in alto e largo di Tunjov, passato decisamente a sinistra, sul cross di Nicoli smanacciato a un’ombra dalla mezzora e, due giretti d’orologio dopo, la franata di Sgarbi sul ritorno alle spalle di Guerini, lungo il lancio di Plicco: Guitaldi lo ammonisce per simulazione, la card di mister Boscaglia è spesa invano quanto quella di Beati sull’acciuffo. Al minuto ottantuno le ultime falangi anelliane salvano il +2 sull’esterno collo dell’ex Pio Stabile a rimorchio di Tunjov. Il gol della bandiera e insieme della speranza arriva lo stesso per la Samb, mai troppo in controllo dei nervi come s’evince dal calcetto di Plicco a Mencaraglia a terra dopo averlo steso (42′). A extra time pressoché scaduto, la chiamata al Var dei poveri sforna una punizione vicino all’intersezione sinistra a Carinelli per un calcetto di Plaia che prima però prende la palla: Tunjov sibila il secondo legno e finisce qui.
Simone Fornoni
Photo gallery atalanta.it

Serie C – giornata 5
Sambenedettese – Atalanta U23

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