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Le verità di Luca Percassi: “Questa è la nostra dimensione, perché i mugugni?”

Le verità di Luca Percassi: “Questa è la nostra dimensione, perché i mugugni?”

L’annata dell’Atalanta? Luca Percassi, amministratore delegato, commenta a Sportitalia, dopo il successo della Primavera nella Coppa Italia di categoria, i vocii dei detrattori e degli ipercritici. “Avvertiamo mugugni per l’attuale posizione in classifica. Noi continuiamo a lavorare stiamo coi piedi per terra. Il rammarico sarebbe maggiore se non ci fossimo espressi su certi livelli e non avessimo espresso il massimo impegno, ma non è questo il caso”, il nocciolo delle sue parole.

“Sappiamo che stagione è stata per la prima squadra. I risultati sono stati molto importanti per la nostra dimensione. Sento anche dell’amarezza per essere andati vicini a conquistare la finale di Coppa Italia. Siamo settimi e daremo tutto nelle ultime quattro giornate: per la dimensione che abbiamo, nonostante nel recente passato avessimo avuto soddisfazioni più grandi, è stata un’ottima annata”.

Infine, sul trofeo alzato all’Arena Civica di Milano in faccia alla Juventus: “Siamo contenti per un gruppo che è cresciuto molto e ha dato un motivo di soddisfazione a tutto il settore giovanile. L’Atalanta ha la sua storia nel vivaio e come famiglia rappresenta il presente e il futuro della società. Noi ci siamo cresciuti, rappresenta il nostro modo di essere e di fare. Non è fatto per vincere titoli, ma per formare, anche se quando il trofeo arriva ci dà molta gioia”.

Le voci dei protagonisti della Coppa Primavera

“E’ stata una partita difficilissima e non abbiamo espresso il nostro miglior calcio, ma i ragazzi non hanno mai mollato e alla fine abbiamo fatto girare gli episodi a nostro favore. Sono due mesi che stiamo facendo un ottimo percorso: nel finale subentrano tante emozioni e non è stata la squadra vista nell’ultimo periodo. La Juve non ha chiuso il punteggio e ne abbiamo approfittato.
E’ una grande emozione, non è che fossimo tanto abituati a giocarci o ad alzare un trofeo. Vorrei condividere questo premio con tutti i colleghi allenatori dell’intero, ringraziando la società per le opportunità e le strutture che ci mette a disposizione.
In ultimo, la dedica ai miei figli: Nicholas, Tommaso e Martina e Luca che da lassù avrà tifato per il suo papà” (Marco Zanchi, vice allenatore Under 20, facenti funzioni per la squalifica del responsabile tecnico Giovanni Bosi).

“Ce la siamo meritata lottando fino all’ultimo secondo. Ci abbiamo sempre creduto, ma la parte più interessante della stagione sta per iniziare adesso con la qualificazione ai playoff come obiettivo e poi la fase finale.
Grazie allo staff e a chi ogni giorno ci sta accanto. E anche a Isaac, senza il suo gol non ci saremmo arrivati a giocarcela. Ma tutti meritano un applauso” (Alessandro Anelli, portiere).

“Il mio gol, come il risultato, è stato frutto di una grande partita. Il merito è della squadra, sinceramente, perché ci ha creduto fino alla fine. I tifosi sono stati l’uomo più in campo per la squadra, senza di loro non so come avranno fatto. Alessandro è il miglior portiere con cui abbia mai giocato e uno dei più forti in Italia” (Isaac Collins Isoa, difensore).

SF