C’è chi ne evita, specie nel primo tempo, e chi segna. Nell’Atalanta in rodaggio che può accontentarsi del 2-1 al Sassuolo alla prima di campionato il trono delle pagelle è una poltrona per tre: Marco Carnesecchi, Giacomo Raspadori e Nikola Krstovic.
Carnesecchi 7: cede soltanto al gioco delle torri del compagno davanti con Odenthal sull’1-1, prima e dopo aver tenuto i guantoni saldi specie su Laurienté, Adzic e Volpato.
Zappacosta 6,5: primo tempo sugli scudi anche davanti, con quel sibilo a fil di traversa, finché arretramento netto di baricentro non ci separi.
Kossounou 6: regala il pari lungo una prestazione piuttosto attenta e applicata, ma certo guai ad affidargli anche solo l’ipotesi di una palla in uscita.
Scalvini 6: la caviglia a sinistra nel finale sembra tornargli a dolere. Compitino portato a termine a fatica.
Bernasconi 5,5: soffre abbestia l’asse e il corridoio di destra altrui senza sganciarsi granché (26’ st Kolasinac 6: di mestiere e d’esperienza).
Pasalic 5,5: gli inserimenti, che sono da sempre il suo forte, non trovano i tempi giusti e in fase difendente (15’ st Samardzic 6: bene sulle seconde palle, dice il mister a bocce ferme, e poi, vuoi mettere, sfiora anche il gol appena entrato).
Gaetano 6,5: offre l’assist per poi segnalarsi in contenimento rinculando a ridosso dell’area, da libero aggiunto. Non farà saltare sulla sedia anima viva per creatività, ma è di quelli che fanno polpa.
Ederson 6: un tiretto per tempo, come dire che per migliorare la fase offensiva bisogna osare. La seconda volta stava per andargli meglio. Ma in copertura stasera era tremebondo al pari degli altri.
Zalewski 5,5: ha un’occasione di platino e non incrocia. Con la squadra tutta all’indietro non riemerge dal marasma (15’ st De Ketelaere 5,5: tiene bene il possesso, ma quando si tratta di darla via è troppo veloce di piede e di pensiero per compagni sotto ritmo).
Scamacca 6: due intuizioni-due per i compagni alle ali (15’ st Krstovic 7: veni, vidi, vici. E se non l’imbraccia la doppietta è per la consueta foga, utile a sparigliare le carte ma non per piazzare l’asso una volta di più).
Raspadori 7: alle soglie della perfezione nel primo tempo, quando rincula spessissimo e volentieri, ha due chances e le sfrutta a metà. Quanto basta, e di prepotenza (37’ st Elmas sv: esordio con boccino tenuto lì. E che altro avrebbe potuto fare, con due orette di training in croce?).
All. Sarri 6,5: la prova del cuoco è l’aver cucinato il Sassuolo facendo un errore di meno, la prova del fuoco è giovedì 27 agosto alle ore 20 al DVTK Stadion di Miskolc nel ritorno dei playoff di Conference League dall’Hapoel Tel Aviv. Fa benino con le risorse tecniche a disposizione, che presto potrebbero addizionarsi di Noa Lang alternativa ancora sottotraccia: l’agente Ali Barat, che rappresenta anche Scalvini, ha parlottato a lungo in sede alla vigilia. SF