Senza parole il secondo tempo dell’Atalanta, col Parma, definito “inaccettabile” e da “ritiro fino a domenica concordato con l’allenatore, scusandoci coi tifosi”, secondo le parole nel dopogara del direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Ma si salva qualcuno? Vediamo…
Carnesecchi 5,5: se prende tre gol senza evitarne nemmeno l’ombra la sufficienza non la prende neanche lui.
Zappacosta 5: chiude la lettura difensiva sbagliata all’ennesima potenza con un bel colpo da centravanti sottratto a Lontani, che tanto poi segna lo stesso (30’ st Idele 6,5: in 18 minuti e rotti fa il triplo di chi è chiamato a sostituire. Belle scodellate, sfuriate prepotenti).
Scalvini 5,5: si sta svalutando sul mercato dopo essersi rivalutato in azzurro nello stesso ruolo, nella stessa difesa a zona che a Bergamo non digerisce. Un paio di buone aperture, ma dietro non fa il tappabuchi.
Obric 5: l’inesperienza continua a regalargli scene mute, magari solo parziali, anche se il movimento sbagliato sul gol del tris
Bernasconi 5: dà la stura al colpo del ko rinviando con una loffia di testa un rilancio senza pretese di Ndiaye. Sui piedi, ovviamente, di chi ha aperto lo score ed è stato il migliore in campo, con bonus-assist a Lontani.
Ederson 5,5: non si segnala nemmeno in negativo, brutto segno per l’uomo con la fascia al braccio (17’ st Elmas 6: con lui dentro c’è più ordine, ma la disciplina di squadra e il raziocinio a pelo d’erba sono tutt’altra cosa).
Pasalic 6: anche se non garantisce filtro, perché la fase difensiva non funziona fin dal pressing alto e figuriamoci in mezzo, almeno dà la netta sensazione di crederci molto più della gran parte dei compagni. Propizia e a momenti realizza chances, più di rabbia che d’altro, ma tant’è…
Zalewski 5,5: l’occasionissima di sinistro al volo, che a rivederla angola ben poco, nel finale di primo tempo, lo spegne emotivamente. Ci mette il cross a rientrare su sponda e tiro Pasalic-Krstovic, ma di là Daffara è in serata (30’ st Samardzic 5,5: fa girare palla, non la squadra).
De Ketelaere 6,5: un primo tempo da ammazzapartita e un secondo più defilato, sempre però in prima linea. Gli fosse entrato uno dei primi tiri, chissà. Sprecare così il suo momento di rinascita sembra un’offesa al calcio.
Rowe 5,5: a tratti corsaiolo imprendibile, per altri versi impalpabile come chi non ha fiducia in niente e in nessuno. E se fa così, il suo posto, 35 milioni più bonus a parte, è la panchina. (22’ st K. Sulemana 5,5: seconda apparizione dal rientro dalla lesione al collaterale e seconda prova senza carne né pesce).
Krstovic 5,5: tre occasioni sbattute contro Troilo, la difesa e la manona di Daffara. Seconda serata non di crisi ma di flessione certamente sì.
All. Sarri 5: dice che la tattica c’entra come i cavoli a merenda, eppure la difesa a zona e la fase difensiva in toto continuano a fare figure da scolapasta. Più che tentare di capire cosa emotivamente non va, bisogna rendersi conto che il castello difensivo non può crollare alla prima mezza chance altrui, pure da palla inattiva, e che le letture sempre là dietro non possono essere sbagliate nei momenti topici. Esse