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L’Arezzo spaventa la Dea, Sulemana-Ederson-Krstovic (neo papà per la seconda volta) lo ribaltano

L’Arezzo spaventa la Dea, Sulemana-Ederson-Krstovic (neo papà per la seconda volta) lo ribaltano

Amichevole – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti – domenica 26 luglio (ore 20)
Atalanta – Arezzo 3-2 (0-2)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi (1’ st Sportiello, 29’ st Vismara); Bellanova (1’ st Zappacosta), Scalvini (17’ st Kossounou), Djimsiti (cap., 17’ st Obric), Bernasconi (1’ st Ahanor); Samardzic (17’ st Ederson), Gaetano (17’ st De Roon), Zalewski (40’ pt I. Sulemana); Cassa (1’ st Vavassori), Scamacca (1’ st Krstovic), Raspadori (17’ st Maldini).
A disp.: 51 M. Sonzogni; 23 Kolasinac, 25 E.B. Touré, 43 Puljic, 44 Steffanoni, 46 Levak, 52 Manzoni, 53 Plaia.
All.: Maurizio Sarri.
AREZZO (4-3-3): Seculin (16’ st Trombini); Renzi (16’ st Martinez Mena), Gilli (16’ st De Col), Illanes (16’ st Casarosa), Righetti (16’ st Coccia); Sala (16’ st Mawuli), Viviani (16’ st Manes), Ionita (cap., 16’ st Chierico); Arena (16’ st Cortesi), Cerri (16’ st Cianci), Tavernelli (16’ st Varela Djamanca).
A disp.: 12 Serban; 15 Cipriani, 28 Capello, 29 Ravasio, 30 Sussi.
All.: Cristian Bucchi.
Arbitro: Cisternini di Bergamo (Huete Valdivia di Milano, Malerba di Cinisello Balsamo).
RETI: 1’ pt Arena (Ar), 7’ pt Illanes (Ar), 4’ st I. Sulemana, 19’ st Ederson, 26’ st Krstovic. Note: ammonito Mawuli per gioco pericoloso. Corner 9-4, recupero 0’ e 2’.

ZingoniaL’Atalanta sarriana non ammaina mai bandiera. Sotto di due all’intervallo, Ederson cura la sbornia da delusioni mondiali rientrando in campo insieme a Kossounou e De Roon e insaccando la rete di mezzo nella remuntada a tre con Ibrahim Sulemana e Krstovic, neo papà per la seconda volta di un’altra bimba, Nika, con la sua Anja. Osticissimo l’Arezzo di Bucchi neopromosso in B. Kolasinac è rimasto a guardare, Pasalic è tornato domenica mattina: dei reduci di Canada-Messico-USA mancano all’appello Kamaldeen e De Ketelaere.

L’uno-due terribile allo start zavorra i bergamaschi, anche perché Bernasconi sbaglia il controllo con disimpegno a favore di Sala e il primissimo contropiede provoca il patatrac. Prima Arena, giunto al limite dell’area, batte Carnesecchi a giro con pallone a scendere, quindi Illanes bruciando Scalvini centra l’incrocio svettando sul corner dalla destra, il secondo di fila, di Tavernelli. Il primo squillo di casa è di Raspadori in caduta in asse con Zalewski (12’), ma Seculin risponde. I toscani non mollano e appoggiato sempre dalla stessa corsia è il play basso Viviani a provarci di mancino sollecitando il tuffetto in presa dell’estremo difensore nerazzurro. La fotocopia con l’altro piede al 19’ a quasi un metro dalla lunetta Al 27’ l’angolo da sinistra conquistato dalla punta di Castel Bolognese richiede i pugni in mischia del portiere avversario. A sette dalla pausa, Cerri imbeccato tra le linee dall’assistman del vantaggio allarga la palombella. Tre lancette scarse e Sala all’altezza del secondo palo arriva tardi sul terzo corner amaranto controcrossato da Ionita. La prima metà si chiude ancora col terminale ospite impreciso sul tocco di Arena, dopo l’ennesimo borseggio in mezzo di Viviani.

Accorcia a inizio ripresa Ibrahim Sulemana, cambio al 40’ del bocciato Zalewski, s’inserisce lungo l’asse tra Ahanor e il tacco di Krstovic: la palla sull’esterno destro sbatte sul palo e s’insacca. Due minutini e Samardzic asseconda l’entrata a destra di Vavassori chiuso sul primo palo da Seculin. Tra 13’ e 16’, botta e risposta tra il sinistro dell’italobrasilianpolacco e Tavernelli con l’altro piede che non inquadra lo specchio col radente. Maldini scambia di tacco con l’ex genoano ed Ederson può fiondarsi per il pareggio. Al 22’ Vavassori serve a rimorchio il sinistro in lungolinea di Krstovic con parata bassa di Trombini. Al 24’ rischio su Cortesi che si gira di seconda da posizione defilata quanto piuttosto ravvicinata, a otto corsette cronometriche dal cambio totale di formazione da parte di Bucchi.

Un finale indiavolato col montenegrino, neo papà (per la seconda volta) di Nika a servire il brasiliano, contrato in fallo di fondo a Casarosa, e proprio il sostituto di Scamacca stacca sulla battuta da sinistra del figlio d’arte nonché dirigente della Nazionale schiacciando il sorpasso. Al minuto 78 Mawuli sforbicia la faccia di Obric e non il pallone di Coccia. Poi Daniel in corsa apre il destro all’accesso sempre su assist di Ederson per servire Krstovic per il mancato poker sporco. Al 44’ Ciaci sfiora il 3-3 in gioco aereo accompagnato da Coccia dalla bandierina sinistra. Il montenegrino ritrova per la terza volta l’ultimo ostacolo in asse con Sulemana e Vavassori. Si riprende il lavoro mercoledì. Esseffe