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L’AlbinoLeffe non si toglie gli occhiali a Novara col Renate

L’AlbinoLeffe non si toglie gli occhiali a Novara col Renate

11a serie C girone A – Novara, Stadio “Silvio Piola” (sintetico) – domenica 25 ottobre
Renate – AlbinoLeffe 0-0
RENATE (3-4-2-1):
Avella 6,5; Viganò 6, Auriletto (cap.) 6 (5′ st Motoc 7), Riviera 6,5; Kerrigan 6,5 (40′ st De Zen sv), Dore 6 (10′ st Karlsson 6), Careccia 7, Ruiz Giraldo 6,5 (40′ st Tempre sv); Delcarro 6, M. Calì 6 (10′ st Bonetti 6); Anelli 6. A disp.: 12 Bartoccioni, 23 Gobbo, 29 Botrini, 73 Minotti, 72 Mastromonaco, 25 Vassallo, 20 Zalazar. All.: Simone Biancheri 6,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Michielin 6; G. Boloca 6 (23′ st Gusu 6), Potop (cap.) 6,5, Sottini 6,5; Barba 6, Faggi 6 (23′ st Ciko 6), Mandelli 7, Agostinelli 6,5, Ballo 6,5; Sali 6,5 (38′ st Stanzani sv), Desogus 6,5 (38′ st Sassi sv). A disp.: 1 Generali, 12 Baldi; 3 Sciacca, 71 Colombi, 24 Simonelli. All.: Marco Zaffaroni 6,5.
Arbitro: Aloise di Voghera 6 (Marucci di Rossano, Gatto di Lamezia Terme; IV Rossini di Torino. FVS: Brunetti di Milano).
Note: ammoniti Delcarro per proteste, Sottini per gioco scorretto, Gusu per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 7-11, nello specchio 1-3, parati 1-3, respinti/deviati 3-1. FVS: 1 (A, 48′ st, eventuale rosso per gomitata in teata di Delcarro a Gusu). Corner 7-3, recupero 1”+26″ e 6’+1’28” .

Novara – 14 punti in 11 giornate, sesto pari con vinte e perse sempre ferme alla voce tre. Hai voglia a reclamare la supremazia territoriale e la superiorità nella occasioni. Il Renate è pericoloso tre volte in croce e l’AlbinoLeffe più del doppio, ma in casa del fanalino di coda del girone AS di serie C non si batte comunque chiodo. Occhiali tenuti inforcati fino al 98′ con la prospettiva di dover corroborare l’obiettivo playoff venerdì 30 ottobre nell’anticipo serale della dodicesima contro la Pergolettese.

Il primo tempo è una gara a non prenderci, almeno finché la schiacciata a rimbalzo di Riviera non impegna Michielin in tuffo sul quinto e ultimo corner locale di Careccia alle soglie della pausa. In precedenza, per i seriani, chances serie solo nel finalino, quando Ballo apre il piatto destro sull’esterno della rete (37′) accompagnato dallo spiovente di Barba, Agostinelli e Mandelli (43′ e 45′) sganciano il mancino alto e a lato dalla ventina di metri rispettivamente lungo la conduzione di Sali e lo scarico dell’italo-ivoriano in catena con Desogus e lo stesso verdellese. Di mezze occasioni la frazione è stata piena. Tipo la girata sinistra della succitata vedette di casa all’ottavo dopo la puntata a due tra Anelli e Ruiz Giraldo (8′) senza imbeccare la fronte di Viganò, la stoppata a Desogus verso la doppia cifra cronometrica sul pallone del suo braccetto sinistro in asse col laterale ex Inter, il calcio franco a giro alto e largo ancora di Careccia a due col suo terminale unico a due rintocchi dal ventesimo.

Sul fronte bergamasco, invece, il destro alto dello stesso attaccante sardo (25′) davanti allo spigolo servito ancora da Sottini, bravo poi nove lancette più tardi a vincere il duello aereo con l’ex Calì davanti al secondo palo sul cross di Kerrigan, la sponda di Faggi per il pluricitato difensore mancino che la sfiora in coda al primo angolo in rosso di Mandelli e infine il sinistraccio strozzato di Barba a diciotto e mezzo dall’intervallo. In avvio si ripresa, l’occasionissima costruito dal duo d’attacco di Zaffaroni. Sali incrocia vedendosela deviare in corner, che si batte soltanto al sesto dopo tre minuti ad assistere Auriletto, uscito per epistassi nasale, con Potop a stringere sul primo palo correggendo a lato in terzo tempo il corner numero due del suo playmaker.

Scollinata l’ora di gioco, nella manovrina verso sinistra a ruoli invertiti è l’ex Cagliari a vanificare tutto, più che la parata avversaria, per la posizione irregolare. Allarme rosso sulla svettata del perno di riserva Motoc, che stacca imperiosamente sul tiro dalla bandierina numero sei di Careccia, ma Mandelli libera a un metro scarso dalla linea proteggendo il primo legno. Al 34′ è proprio il rumeno dei brianzoli a fermare il radente secco di Sali in mischia innescato dal partner di linea sul dai e vai con Mandelli che gliela rende di tacco dove il campo è quasi finito. Prima del cambio della linea di fuoco Desogus alza in gioco aereo il suggerimento agostinelliano. Esseffe
Foto Berardi/AlbinoLeffe di repertorio: Edoardo Sottini