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L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo celebra in grande i suoi 50 anni

L’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo celebra in grande i suoi 50 anni

L’associazione fondata da Giovanni Licini si appresta ad alzare il sipario sul suo evento clou, il torneo di tennis che dal 20 maggio al 5 giugno animerà i campi della Cittadella dello Sport di via Gleno;

– Tra i progetti sostenuti nel 2026 un impegno concreto nella lotta ai tumori, in collaborazione con l’Accademia della Guardia di Finanza, che doterà il Papa Giovanni XXIII di strumenti sempre più avanzati nel campo della digital pathology;

– Confermata l’iniziativa “Lo sport è salute”: anche quest’anno saranno svolti più di 2.000 screening gratuiti nel corso del torneo di tennis;

– Nuovo torneo maschile prima categoria, con montepremi da 15.000 euro;

– Cinque i Golden Vip: Paolo Bellini, Angelo Binaghi, Pierino Persico, Luciano Pezzoli e Giovanni Sanga.

 

Bergamo. Sempre al fianco delle fragilità del territorio, sfruttando la pratica e i valori dello sport come volano per promuovere progetti e iniziative solidali: una filosofia che accompagna l’attività dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo già dagli albori, da quando nel 1976 Giovanni Licini decise di fondare il Gruppo Tennis Cariplo.

Cinquant’anni dopo l’entusiasmo è sempre lo stesso, con obiettivi sempre più ambiziosi: oltre 3,3 i milioni di euro già donati, con un’attenzione particolare al mondo della salute e alla lotta ai tumori, e un torneo di tennis che cresce a livello qualitativo a ogni nuova edizione.

L’evento clou della stagione sportiva dell’Accademia dello Sport è in programma dal 20 maggio al 5 giugno alla Cittadella dello Sport di via Gleno, con serata di Gala il 12 giugno alla Fiera di Bergamo alla presenza di autorità locali, regionali e nazionali: sui quattro campi in terra rossa di ultima generazione, due all’aperto e due coperti, circa 400 ospiti tra sportivi, volti noti della tv, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale si affronteranno nei tradizionali tornei di singolare A, singolare B, classificati, doppio maschile e doppio misto, ai quali da qualche hanno si sono aggiunti i due tabelloni del padel, uno “vip” e uno aperto al pubblico (clicca qui per iscriverti: https://forms.gle/diD4mf51Hk1Bq1b86).

La grande novità 2026 è il torneo maschile (23-31 maggio) prima categoria con giocatori di livello internazionale, organizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel, dal montepremi complessivo di 15.000 euro.

La giornata di sabato 23 sarà invece dedicata ai più giovani, con un centinaio di bambini iscritti ai circoli del territorio che si ritroveranno per un torneo alla memoria del maestro Giorgio Röhrich ma soprattutto per una grande festa all’insegna dello sport e del divertimento.

Dopo il grandissimo successo dello scorso anno torna anche l’iniziativa “Lo sport è salute”: dal 25 al 29 maggio, dalle 18.30 alle 21.30, sotto l’egida di Regione Lombardia e Ats Bergamo e la direzione tecnica dei dottori Maurizio Tespilli e Gianluigi Patelli, primari e medici specialisti in 18 differenti discipline appartenenti all’Asst Papa Giovanni XXIII, all’Asst Bergamo Est, alla Clinica San Francesco, all’Humanitas, al Gruppo San Donato e al Centro di radiologia e fisioterapia effettueranno oltre duemila screening gratuiti (nel 2025 furono 2.300) con attrezzature all’avanguardia per promuovere la cultura della prevenzione.

 

I progetti solidali 2026

Sono cinque i progetti sui quali l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di concentrare il proprio impegno nel corso di quest’anno, andando a ritoccare al rialzo il dato dei 3,3 milioni donati per il territorio.

Il primo, formalmente in favore dell’Asst Papa Giovanni XXIII ma di fatto a beneficio di tutta la rete sanitaria bergamasca e non solo, sarà la naturale prosecuzione dell’iniziativa “Un calcio al tumore” che già nel dicembre scorso ha mostrato tutte le proprie potenzialità: in partnership con l’Accademia della Guardia di Finanza e il sostegno di Banca Mediolanum erano stati raccolti 70.000 euro grazie ai quali era stato poi acquistato per l’ospedale cittadino un sistema di digital pathology integrato con l’intelligenza artificiale che garantisce un salto di qualità nella diagnosi e nella cura dei tumori. L’obiettivo 2026 è quello di donare strumentazione ancora più avanzata, con la finalità ultima di arrivare a cure personalizzate e di mettere a fattor comune macchinari e conoscenze tra i vari specialisti che operano in provincia o in qualunque parte del mondo.

Il secondo vedrà come beneficiaria l’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo, per la quale saranno adeguati tramite ristrutturazione e fornitura degli arredi due appartamenti di Borgo Santa Caterina concessi in uso dal Comune di Bergamo e utilizzati per progetti di autonomia abitativa.

Terzo beneficiario la Cascina Donkey di Sarnico, con il contributo alla ristrutturazione di un cascinale in località Piazze che diventerà un luogo di inclusione, autonomia e crescita per bambini e ragazzi con disabilità.

Confermato il sostegno anche all’Anmic, l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Bergamo, tramite l’acquisto di buoni benzina da utilizzare nelle attività quotidiane di trasporto verso i luoghi di cura.

L’ultimo, già ultimato, è andato infine in favore della RSA Fondazione Piero Piccinelli Casa Maria Consolatrice di Scanzorosciate, alla quale è stato consegnato un ecografo.

 

I Golden Vip

Cinque le personalità eccellenti che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha deciso di premiare per essersi distinte nei rispettivi ambiti.

– Paolo Bellini, Ceo Ar-Tex (Premio Banca Mediolanum);

– Angelo Binaghi, presidente Federazione Italiana Tennis e Padel (Premio Banca Mediolanum);

– Pierino Persico, presidente onorario e fondatore Persico Group (Premio Luciana e Gianni Radici);

– Luciano Pezzoli, imprenditore tessile (Premio Accademia dello Sport per la Solidarietà, riconoscimento già stato consegnato lo scorso mese di aprile);

– Giovanni Sanga, presidente di Sacbo (Premio Fondazione Credito Bergamasco);

Durante la presentazione dell’edizione 2026 del torneo di tennis, che ha avuto luogo nella serata di lunedì 11 maggio nella sede dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo, sono stati premiati per la vicinanza all’Accademia dello Sport per la Solidarietà con una targa anche don Giulio Dellavite, delegato vescovile della Curia di Bergamo che è entrato ufficialmente anche nella squadra dei volontari, Vittorio Lumina, presidente Domo Media, e Roberto Paratico, Ceo FlowMeter.

Le dichiarazioni

Giovanni Licini, fondatore Accademia dello Sport

Da bergamaschi ciò che ci contraddistingue sono i fatti: i 50 anni sono un traguardo importante, che porta con sé sforzi, sacrifici e soddisfazioni, un lungo cammino dedicato allo sport e alla solidarietà. Il segreto della longevità sono i valori che ci hanno accompagnato in questo percorso: dare sempre vita alle idee, anche quando sembrano sogni, se si ha il coraggio di crederci trovano la strada per diventare realtà; il lavoro di gruppo, perché nulla si costruisce da soli; lavorare senza interessi personali, mettendo al centro il bene degli altri, aiutando sempre chi ne ha bisogno, con la consapevolezza che ciò che si dona prima o poi ritorna; infine la fortuna e allo stesso tempo la responsabilità che ogni seme gettato può diventare un frutto rigoglioso, grazie a un territorio fertile. Cinquant’anni non sono un punto d’arrivo, ma la testimonianza che con spirito di condivisione e sacrificio si può costruire qualcosa che rimane nella vita delle persone. Grazie all’Accademia della Guardia di Finanza per il gemellaggio che è nato: speriamo che questa alleanza possa portare ancora tanto al nostro territorio.

Francesco Locati, Direttore Generale Asst Papa Giovanni XXIII

A nome di tutta la Asst Papa Giovanni XXIII rivolgo un ringraziamento profondo e sincero all’Accademia dello Sport per la Solidarietà e all’Accademia della Guardia di Finanza che insieme hanno lanciato un progetto ambizioso: rappresenta un grande avanzamento nella diagnosi e nella terapia di molte malattie tumorali. Nel giro di pochissimo tempo è stata donata una nuova apparecchiatura che anche attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale permette un grande salto avanti nel trattamento oncologico. A completamento di questo progetto ce ne è un altro ancora più ambizioso che consentirà di utilizzare questa strumentazione, insieme a nuovi scanner più performanti e a un server capace di immagazzinare i dati, affinché il beneficio sia a vantaggio di tutta la rete provinciale. Per farlo serve un ulteriore implementazione degli strumenti.

Alberto Zambelli, Direttore Oncologia ospedale Papa Giovanni XXIII

 Celebriamo qui l’alleanza tra le due Accademie e il mondo della sanità, dove nascono i percorsi più virtuosi. Abbiamo già microscopi digitali, ma il percorso non è finito: chiediamo aiuto perché porterà benefici nella diagnosi tempestiva e infine nella scelta di cura. Una delle cose che la Digital Pathology ci fornisce è il risparmio del tessuto: quello che usiamo per fare diagnostica in passato veniva esaurito, mentre oggi abbiamo la possibilità di conservarlo e utilizzare strumenti che garantiscono diagnosi accurata, la scelta di cure migliori e di poter analizzare ancora in futuro quel frammento.

Andrea Gianatti, Direttore Anatomia Patologia ospedale Papa Giovanni XXIII

Il territorio bergamasco può mettere a terra tuttiquesti progetti di cura. Dal vetrino classico passeremo a file digitalizzati con la possibilità di applicare l’IA per la refertazione. Passaggi da sostenere a livello finanziario e l’imprenditoria bergamasca, con l’Accademia dello Sport come catalizzatore, possono sostenere un nuovo modello di anatomia patologica.

Fabrizio Facchinetti, presidente Sci Club Sarnico ideatore Cascina Donkey

Nell’ambito dello Sci Club Sarnico abbiamo iniziato a far sciare gratuitamente oltre un centinaio di ragazzi speciali. Un’esperienza dalla quale è nata Cascina Donkey, una cascina aperta per consentire alle famiglie con bambini disabili di vivere momenti di normalità. Nasce per sperare di fare anche un “dopo di noi”: qualcosa del quale si parla molto ma fa fatica a partire veramente.

 Patrizia Adosini, Presidente AIPD Bergamo

Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo che ci sostiene da tempo. La sua attenzione va da progetti maxi a quelli più piccoli: Aipd fa progetti sullo sviluppo delle autonomie per persone con sindrome di Down. Grazie all’Accademia siamo partiti con un progetto ambizioso: fare palestra per la vita indipendente e grazie ai nostri professionisti avremo la possibilità di partire con questa scuola in due appartamenti. Vivranno dal lunedì al venerdì in totale autonomia, in piccoli gruppi nei quali impareranno ad arrangiarsi lontani dalla mamma e dal papà, in ogni momento della giornata.

Giovanni Manzoni, Presidente Anmic Bergamo

Saper tenere viva un’Associazione per 50 anni significa che c’è la squadra ma ci sono anche i valori: non è un lavoro fare il volontario, ma una missione. Noi grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà siamo riusciti ad avere 4 monolocali per dare possibilità ai disabili che visitano Bergamo per turismo di avere una sede dove alloggiare e mezzi sui quali essere trasportati. Grazie al pulmino che ci è stato donato, oltre al sostegno nell’acquisto di carburante, possiamo fare trasporto verso gli ospedali e le case di comunità.

Don Luigi Zanoletti, presidente Rsa Fondazione Piccinelli

Accogliamo nella nostra struttura preti e suore anziane che hanno dedicato la vita alla comunità e ora attendono di incontrare il Padre. Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà per il suo sostegno.

Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia

Grazie a Giovanni Licini, motore di questa iniziativa. Festeggiamo un percorso lungo 50 anni ed è un’occasione per riflettere su quanto realizzato, a partire dal prezioso supporto durante la pandemia. Una storia di amore per il territorio che ha superato i tre milioni raccolti e donati ad associazioni ed enti, un risultato di grande umanità. Quest’anno con grande generosità si sostengono le cure sempre più accurate e personalizzate per chi lotta con un tumore.

Cosimo Di Gesù, comandante Accademia Guardia di Finanza

 Quando un anno fa ho conosciuto Giovanni Licini non conoscevo l’Accademia dello Sport per la Solidarietà: stringere una collaborazione con loro ha portato a progetti molto importanti e farne parte per noi è sicuramente un vanto. Bergamo è un territorio con gente che ha avuto tanto ma sa restituire tanto: una caratteristica propria dei bergamaschi che si coniuga con lo spirito della Guardia di Finanza, che lavora per redistribuire risorse sui territori con grande vocazione sociale. 

Elena Carnevali, sindaca di Bergamo

 La storia di 50 anni va tributata, in particolare per Giovanni Licini che è l’anima di questa associazione e ha innescato un progetto credibile e duraturo, capace di coinvolgere tantissime persone senza alcuna differenza. Se non ci fossero le volontarie e i volontari nulla sarebbe possibile. Ma c’è anche un ingrediente in più: la capacità che l’Accademia dello Sport per la Solidarietà ha di porsi traguardi nuovi, di coniugare sport e salute, di pensare un futuro per tutte le fasce di popolazione. E grazie a coloro che sostengono queste iniziative, senza i quali non sarebbe possibile portarle avanti: lunga vita all’Accademia, che possa continuare lungo questo solco.

Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo

 Siamo dentro una famiglia importante, che per la Provincia di Bergamo è straordinariamente viva. Grazie all’Accademia dello Sport per la Solidarietà per la passione e l’impegno con cui porta avanti l’attenzione per il nostro territorio. I risultati raggiunti in questi anni dimostrano quanto la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto per le persone fragili. Un anniversario significativo che ci ricorda il valore dello sport come occasione di incontro: attorno a questa manifestazione si è costruita una vera rete di comunità, che unisce mondi diversi con un obiettivo comune.

Claudia Maria Terzi, assessora alle Infrastrutture e Opere pubbliche Regione Lombardia

Giovanni Licini ha una grande capacità di coinvolgimento, sostenuto da una squadra di volontari incredibile e fa riflettere che siano una presenza così ampia in un momento nel quale sono merce rara. Grazie per aver dato a noi di Regione Lombardia l’opportunità di essere un tessera di questo puzzle: ci capita spesso di entrare in contatto con progetti sfidanti, ma essere diventati parte di questo sistema ci riempie il cuore e ci dà una grande responsabilità.

Luca Rotondi, prefetto di Bergamo

Difficile non commuoversi di fronte a queste iniziative e questi progetti: si parla molto di solidarietà e volontariato, però in certe occasioni si tocca più nel vivo il problema. Lo sport è un modello per i ragazzi, è educativo, ma non sempre si associa veramente a una solidarietà così forte. Raramente nella mia carriera ho incontrato realtà che sono state capaci per un periodo così lungo di realizzare opere concrete. Giovanni Licini è il miglior esempio di cosa significhi il vero volontariato.

Vincenzo Nicolì, questore di Bergamo

Per chi si occupa di sicurezza, vivere in un ambiente dove le persone vogliono aiutare gli altri è uno stimolo a fare sempre di più.

Marco Riva, presidente Coni Regionale

Lo sport deve avere cura delle persone, un messaggio che dobbiamo portare avanti sempre di più: solo così si può vincere, nello sport come nella società.

Alessandro Masera, presidente Accademia dello Sport per la Solidarietà

Festeggiamo i nostri 50 anni, traguardo forse impensabile solo qualche anno fa. Tra poco inizierà la nostra festa dello sport, dove la solidarietà è il carburante dell’iniziativa. Anche quest’anno confermiamo l’iniziativa “Sport è Salute”, con medici e infermieri che verranno da volontari. Grazie a tutti coloro che si impegnano per la riuscita di questa iniziativa, grazie ai volontari pieni di entusiasmo, agli sponsor e alle istituzioni. E grazie a Giovanni Licini che ci fa sempre sognare ma che sa anche tradurre i sogni in realtà.