Nel pomeriggio di sabato 16 maggio, alla Potranga Arena di Ponteranica, si è svolto il primo Memorial Giovanni Salvi, dedicato allo storico dirigente e volto amatissimo del calcio dilettantistico bergamasco, scomparso lo scorso 26 marzo.
È stato un pomeriggio intenso, autentico, carico di emozioni. Un pomeriggio di sport vero, di amicizia e di ricordi, che nemmeno la forte pioggia è riuscita a fermare. Sul campo si sono affrontate squadre e ragazzi accomunati da un unico sentimento: rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo.
Da lassù, Giovanni avrà sicuramente sorriso vedendo suo nipote Mattia indossare la maglia del Ponteranica Calcio, proprio quella società che negli ultimi mesi della sua vita era diventata per lui una seconda casa. Una casa dove aveva saputo portare esperienza, saggezza, visione e soprattutto umanità.
“Era sempre un piacere parlare e confrontarsi con Giovanni”, ha raccontato con emozione il presidente Daniele Formenti, che ha fortemente voluto questo memorial per ricordarlo nel modo più bello: attraverso il calcio.
Parole toccanti anche quelle del direttore generale Passoni durante le premiazioni: “È stata una persona di calcio, sempre presente quando avevamo bisogno, una persona buona e genuina”.
A fargli eco il direttore sportivo Salomoni, che ha ricordato quanto Giovanni fosse riuscito a lasciare il segno anche in poco tempo: “Giovanni, per quel poco che è stato qui, ha saputo lasciare qualcosa di importante, soprattutto a noi giovani. Era sempre un piacere parlare con lui. Il ricordo più bello resta la partita contro la Brembillese, quando era qui a rivedere i suoi giocatori. Poi, quella stessa settimana, ci ha lasciati. A lui voglio dedicare tutto quello che il Ponteranica ha fatto quest’anno. Ora sta a noi ricordarlo”.
Momento di grande commozione quando la dirigenza biancoazzurra ha consegnato una targa ricordo al figlio Alessandro, alla figlia Monica e alla nipote Greta. Sulla targa, parole semplici ma profonde:
“In memoria di Giovanni Salvi, esempio di passione sportiva, impegno e amore per il calcio. Ponteranica Calcio lo ricorda con stima e riconoscenza”.
Sul campo, il torneo ha visto trionfare la Forza e Costanza, davanti ai padroni di casa del Ponteranica Calcio. A seguire il Città di Alzano in maglia giallonera, poi Almè e Lemine Almenno.
I premi individuali sono stati assegnati a Federico Finazzi della Forza e Costanza e al portiere Leonardo Castagna del Città di Alzano.
Ma il risultato più importante non è stato quello del campo. Perché sabato, tra gli applausi, la pioggia e gli occhi lucidi di chi c’era, il calcio bergamasco ha dimostrato ancora una volta di saper custodire i propri uomini migliori. E forse è proprio questo il significato più vero di un memorial: capire che certe persone non se ne vanno davvero mai. Restano nei racconti degli spogliatoi, nei consigli dati ai più giovani, nelle strette di mano sincere, nei campi di provincia illuminati dalla passione. Giovanni Salvi non era soltanto un dirigente. Era uno di quelli che facevano sentire il calcio una famiglia.
E sabato, alla Potranga Arena, quella famiglia si è ritrovata per dirgli grazie.
A.S.









