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La Svizzera di Freuler cala il poker sporco (4-1) sulla Bosnia di Kolasinac

La Svizzera di Freuler cala il poker sporco (4-1) sulla Bosnia di Kolasinac

Tutto nei 22 giri di lancetta conclusivi. Cinque gol nel finale, da Nazionale superiore a barricadera e lo sa solo il Dio del pallone come abbia fatto a eliminare l’Italia ai playoff, e la Svizzera del grande ex Remo Freuler prende la testa nel Gruppo B dei Mondiali ai danni della Bosnia ed Erzegovina di un Sead Kolasinac costretto alla resa e alla cessione della fascia da capitano a Edzin Dzeko finché questi non esce. Un 4-1 meritato che lascia gli slavi a 1 punto, quello ottenuto all’esordio col Canada, mentre gli elvetici, impatanatisi inizialmente sul Qatar, sono a 4. La new entry Mahmic al 93′ ribatte in porta il gol della bandiera dopo la smacciata del portiere Kobel su Lukic da azione d’angolo: l’atalantino è nella mischia davanti alla porta. Non il gol dalla bandiera, perché il capitano rossocrociato Xhaka, ex compagno di Kolo all’Arsenal, trasforma il rigore al 98′ per il falletto di Memic su Itten.

A metà primo tempo al netto del recupero (3′) ci prova anche Remo il bolognese col lungolinea a lato di un A3, una decina cronometrica dopo il mancato tacco di Ndoye sulla palla bassa di Rieder spostato temporaneamente a sinistra. Non poteva arrivarci con la diagonale il braccetto nerazzurro, che in Nazionale fa il quarto di sinistra e al minuto 44 triangola con Demirovic trovando solo il muro in angolo di Widmer dalla sinistra interna dell’area.

Nella ripresa Aebischer taglia di testa davanti all’atalantino (8′) alzando però la mira spalle alla porta. Bosgnacchi sotto pressione fino al rompighiaccio di Manzambi a un tocchetti dalla mezzora, a un ottovolante d’orologio dall’ammonizione a Elvedi provocata proprio da Kolasinac, incolpevole perché sul secondo cross concesso da Dedic all’altro neo entrato Vargas dal lato corto di sinistra è Memic a respingere corto di testa a favore della mezza girata avversaria. Nel mentre, Sow e Seo si bloccano a vicenda.

All’ottantesimo il sassuolese Muharemovic lascia i suoi in dieci per fallo da ultimo uomo su Embolo che in superiorità numerica l’appoggia per il bis di destro a mezzo giro proprio di Vargas a 6′ dal 90′. L’apripista imbraccia la doppietta nello sfatto finalino del dieci del ct Sergej Barbarez, alle soglie dell’extra time, aprendo il piattone nell’angolino lontano da centro area a rimorchio dell’autore del 2-0 con il bergamasco onorario in lieve ritardo nella chiusura. C’è ancora tempo per il botta e risposta all’ultimo tuffo, destro appena dentro i sedici metri e sinistro dagli undici. Da Inglewood è tutto. SF