2a Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 – domenica 30 agosto (ore 11)
Atalanta Under 20 – Roma Under 20 1-3 (0-1)
ATALANTA (4-3-3): Villa 5,5; G. Percassi 5,5, Cojocariu 6, Isoa 5,5, Aliprandi 6 (33′ st Marrone 6); Colombo 6 (36′ st Frascolla 6), Gariani 5,5 (14′ st Zanatta 5,5), Leandri 5,5; Ciapini 6,5, Fugazzola 6 (14′ st Gasparello 6,5), Cakolli 6 (33′ st Olijars 5,5). A disp.: Ugwu, Modonesi, Kane, Citaristi, Hodiamont, Amalfitano. All.: Giovanni Bosi 5,5.
ROMA (3-4-2-1): Kilvinger 7; Paul 6, Terlizzi 7, Basile 6,5 (1′ st Marchetti 7); Cama 6,5, Di Nunzio (cap.) 7, Loreti 6,5, Arduini 6,5 (20′ st Panico 6); Teixeira Falcetta 8 (32′ st Maccaroni sv), Morucci 7 (32′ st M. Camara 6,5); Arena 7,5. A disp.: Maraccini, Bouaskar; Carlaccini, Pallassini, Forni, Romero Corredera, Troiani. All.: Mattia Scala 7.
Arbitro: Zini di Udine 6,5 (Mezzalira di Varese, Pandini di Bolzano).
RETI: 29′ pt Morucci (R), 3′ st Arena (R), 13′ st Falcetta (R), 35′ st Cojocariu (A).
Note: ammoniti Basile, Zanatta e Marchetti per gioco scorretto. Cooling break: 23′ pt, 21′ st. Tiri totali 12-19, nello specchio 6-4, parati 5-1, respinti/deviati 3-6, legni 1-0. Corner 6-9, recupero 2′ e 5′.
Zingonia – Lo stop di petto con collo esterno incrociato di Raul Cojocariu, centralone di una difesa senza filtro davanti e affumicata come le vecchie Nazionali di suo, in coda al quinto corner della serie, è maledettamente tardi, all’ottantesimo. Lo specchio del confronto perso dalla Primavera dell’Atalanta con la Roma a ruota del 4-2 sulla gobba di Bologna? Più tiri nello specchio, per buona parte della gara pure le occasioni migliori, quelle fallite sottoporta, tre tiri in porta subìti, altrettanti gol, nel secondo spicchio di gara e all’inizio del quarto, secondo ko di fila col derby di Cologno al Serio contro l’AlbinoLeffe che incombe nel primo prefestivo settembrino alle tre del pomeriggio. Ma la matinéé zingoniana cogli affondi di Morucci, Arena e Falcetta ha confermato che il 4-3-3 sarriano del niente affatto sarriano Bosi, certo non un fondamentalista della tattica, non argine e becca pur costruendo di più e meglio rispetto alla prima di campionato passata a imbarcare acqua e poco più
Basile e Falcetta al 17′ ci hanno già provato due volte da fuori ma non troppo, calciando basso a destra e dritto in movimento per poi metterla alta in coda al quarto angolo giallorosso, ma dopo poco più d’un minuto la difficoltà è tutta per Kilvinger cui tocca chiudere Fugazzola, sbucato dietro input di Ciapini, a segno la settimana prima sulla via Emilia per secondo dopo Samir Mouisse. E un paio scollinato il ventesimo è Cakolli a sbucare pericolosamente in gioco aereo, raggiunto oltre il dischetto dal tracciante morbido di Aliprandi dalla bandierina sinistra, conquistata proprio dal duo guadagnando la linea di fondo da rimessa laterale. Arduini se la sistema per il sinistro dalla non grande distanza quasi doppiando la porta (23′), quindi in capo a tre giri d’orologio ancora il laterale sinistro nerazzurro la piazza da dove il campo finisce e il duello eterno tra braccetto sinistro ospite e punta destra di casa, stavolta in taglio, è vinto dal primo in scivolata a portiere pressoché fuori causa.
Al terzo tiro mancino della Capitale sponda Lupa, la fame è saziata grazie alla smanacciata a vuoto di Villa, sostituto del parimenti difettoso Bugli tra i legni, sulla palla bassa e secca servita a Morucci dal corsaiolo Arena, impossessatosi dello spazio tra le linee. Di quello in uscita in diagonale e all’indietro passata la mezzora, su palla contesa a Terlizzi, approfitta Ciapini, che contrastato da Basile che gliela devia leggermente impegna l’ultimo ostacolo nella difesa del palo alto.
Otto corsette cronometriche, più un’alzata di Gariani (36′) sullo schema da destra di Colombo conquistato dalla scatenata ala destra (giallo per Basile) e sarà traversa, da posizione defilata ma sempre in area, dietro invito di Fugazzola, poco prima autore del retro-assist in scia allo svizzero-albanese partner di linea per il destro del tuttosinistro Aliprandi, su cui l’estremo ungherese apre opportunamente il guantone. Il tempo di uno scambio tra ala sinistra e mezzala destra locale con sinistro colombiano (40′) non lieve ma poco indirizzato per richiedere più d’una presa, ed ecco stagliarsi all’orizzonte il rischio del bis sul groppone, lungo l’asse largo Loreti crossatore-apripista spizzante-Cama indisturbato-Di Nunzio a rimorchio, ennesimo giocatore in campo che adopera il zurdo e si sbilancia all’indietro col corpo.
Al rientro dal tunnel, la primissima sprintata di Marchetti in ripartenza confeziona per mezzo di Terlizzi la palla da spingere solo nel sacco davanti al secondo palo per il terminale unico in maglia bianco-ricamata da trasferta. Al decimo l’assolo aliprandiano è una carezza per Kilvinger. Al 13′ Terlizzi imbuca per Falcetta che con la punta sinistra infila il tris dopo aver evitato Leandri. Oltre metà frazione al netto dei recuperi, il muro addosso al capitano avversario e i guantoni di Villa opposti all’italobrasiliano (24′) vogliono dire poker mancato. Non può certo dire di averla riaperta, il centrale difensivo rumeno, anche se apre la via al mini assalto finale per tenere accesa la fiammella della speranza. Marrone (37′) se la vede deviare per il sesto corner e prenderà in pieno Oljars sul’asse Frascolla-Marrone, ma occhio al diagonale mancino di Panico fuori di un amen. Allo start del recupero Mandjou Camara sfiora un altro possibile 4-0 con un sinistro al volo dal lato corto dell’area piccola.
Simone Fornoni