Una tradizione ormai centenaria, nata dalla famosa scommessa nel 1931 tra due amici davanti a un piatto di uova e cicoria, che continua a raccontare l’identità della Val Seriana e segnatamente di Gandino attraverso lo sport. La famosissima ‘Corsa delle uova’, manifestazione simbolo che il prossimo venerdì 3 luglio tornerà ad animare il borgo della Val Gandino con una sfida capace di coniugare folklore, partecipazione popolare e valorizzazione del territorio, è stata presentata oggi a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’organizzatore della corsa, Giambattista Gherardi, per conto dell’Atalanta Club Valgandino presieduto da Enzo Conti, sodalizio cui va il meito della riscoperta in era contemporanea della corsa; il sindaco di Gandino, Filippo Servalli, e il presidente di Pro Loco Gandino Aps, Lorenzo Aresi. La ‘Corsa de öf’ prende le mosse nel 1931 da una scommessa tra i diciottenni Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti. A formula immutata, due protagonisti si sfidano contemporaneamente in prove diverse ma complementari: il primo percorre un tragitto di andata e ritorno fino al vecchio passaggio a livello di Fiorano, per un totale di poco più di 11 chilometri; il secondo raccoglie una alla volta cento uova disposte a un metro di distanza l’una dall’altra lungo il percorso che collega piazza Vittorio Veneto alla chiesa di Santa Croce, coprendo complessivamente 10.100 metri.
Dopo alcuni anni di interruzione, la manifestazione è stata rilanciata nel 1981 dall’Atalanta Club Valgandino, diventando nel tempo uno degli appuntamenti più rappresentativi della comunità locale. A custodire la memoria della manifestazione è Ruggero Bertocchi, già concorrente e oggi notaio ufficiale della corsa, responsabile dello storico albo d’oro.
“Quella che andrà in scena il prossimo 3 luglio – ha sottolineato l’assessore Franco – non è soltanto una competizione sportiva, ma il racconto di una comunità che continua a custodire e tramandare i propri valori. Ogni anno la ‘Corsa delle uova’ richiama migliaia di visitatori, mettendo in luce non solo una tradizione centenaria, ma anche le eccellenze locali, dal patrimonio culturale ai prodotti tipici che caratterizzano questa valle. Le tradizioni rappresentano una promessa mantenuta tra generazioni e contribuiscono a costruire il futuro di un territorio e dei suoi giovani”.
“Sport e tradizione popolare si intrecciano da sempre nelle piccole comunità lombarde. Si tratta di manifestazioni che mostrano come lo sport possa essere anche identità territoriale delle nostre aree interne, monti e valli: occasioni in cui il gesto atletico diventa incontro, appartenenza, memoria condivisa – il commento della sottosegretario Picchi -. Ogni edizione rinnova la visione del territorio e la voglia di ritrovarsi in un rito ‘sportivo’ che attraversa le generazioni, con uno spirito improntato al sorriso, perché lo sport non è solo agonismo, ma è anche divertimento”.
Martedì 30 giugno, alle ore 17.30, presso il Caffè Centrale Gandino, la presentazione “locale” dell’edizione 2026. I concorrenti sono notoriamente il podista Giovanni Bosio e il raccoglitore Mirko Nicoli, entrambi runner affiliati alla GAV Vertovese. L’evento comprenderà: presentazione concorrenti in gara 2026; nuovo logo ufficiale; nuovo libro storico; nuovo sito internet; mostra itinerante; nuovo magnete celebrativo; Notte Bianca e Palazzi Aperti. Esseffe


