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Giuntoli presenta Gaetano e difende il mercato: “Il più grande acquisto è Sarri”

Giuntoli presenta Gaetano e difende il mercato: “Il più grande acquisto è Sarri”

Il mercato asfittico? Pronti: “Abbiamo preso Gaetano che è un giovane italiano promettente nel suo ruolo, abbiamo trattenuto Ederson, adesso in difesa c’è anche Kristensen. Alle occasioni, in mezzo o sugli esterni alti, siamo pronti. Ma il primo e più grande acquisto è Maurizio Sarri. Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dell’Atalanta, difende il suo nuovo lavoro smentendo che la priorità sia stare alla finestra.

“L’Atalanta è un progetto straordinario. Da fuori mi affascinava per il modo di fare calcio e il legame col territorio. Da dentro, ho trovato persone disponibili e capaci. Abbiamo cambiato in poco tempo il modo di pensare, cambiando qualche posizione a livello di dirigenza e di staff. Stiamo facendo tantissime valutazioni e siamo contenti dei giocatori che abbiamo.
Di Sarri ho una grandissima stima, eppure non lo si cita tra gli acquisti.
Praticamente abbiamo ricomprato Ederson, uno dei migliori centrocampisti d’Europa: siamo riusciti a tenerlo.
Gaetano è un giovane italiano promettente, Maurizio e io crediamo in lui.
A breve annunciamo Kristensen: è un percorso virtuoso che avrà bisogno di tempo, ma sappiamo dove vogliamo arrivare.
L’allenamento a porte aperte allo stadio è stata una fusione dell’Atalanta con la sua gente. Apriremo Zingonia lunedì, ma lo faremo altre volte.
E’ un mercato molto difficile, ma noi siamo sempre molto vigili. Che sia un esterno d’attacco o un centrocampista, al mercato delle occasioni ci faremo trovare molto attenti e presenti. Bisogna trovare una nuova identità. Nell’ultima amichevole ho visto una squadra in possesso di quello che deve fare. Abbiamo un canovaccio e una strada. Non sarà un’opportunità di mercato a cambiare il percorso”.

Un preambolo utile a valorizzare Gianluca Gaetano, designato a nuovo regista, da Cimitile, la gloria del Napoli scudettato di Spalletti e il Cagliari alle spalle. Sarri dall’inizio mi ha dato le indicazioni giuste, è bravo a far capire il suo metodo. Mi chiede di essere equilibrato, compatto e di tenere la squadra più alta possibile. A Cagliari andavamo molto più sull’uomo – la premessa -. Sento una responsabilità molto importante, perché è una posizione delicata. Devo stare tranquillo e fare le cose che so. Ci stiamo amalgamando bene. Terzetto titolare? Presto per dirlo. Abbiamo qualità incredibile nella rosa: per me è un onore e uno stimolo imparare da Samardzic, Ederson e Mario Pasalic, giocatori straordinari. Ci completiamo: Ederson può correre quattro partite di seguito, Lazar ha una qualità incredibile”.

“Ringrazio la società e il direttore per la possibilità di indossare questa maglia. I compagni sono disponibili, il centro sportivo è straordinario.
Con Sarri al Napoli stetti sei mesi da aggregato dalla Primavera. E’ un allenatore forte che vuole dare ritmo alla palla e alla squadra.
La Nazionale è un obiettivo e ci penso.
Con l’Hapoel è da dentro o fuori, l’Europa è sempre una grandissima emozione e l’ho ritrovata.
Ho trovato una società ambiziosa. Ricordo l’atmosfera allo stadio di Bergamo per averci segnato in maglia Cagliari.
Con Scamacca mi sono trovato bene, s’è visto nell’assist con lo Schalke.
Fin da Clusone abbiamo trovato un affetto incredibile e ambiente straordinario. Allo stadio il tifo è molto caldo, è stato magnifico”.

Effe