8a giornata serie A – Bergamo, New Balance Arena – domenica 25 ottobre
Atalanta – Frosinone 4-4 (3-2)
ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi 7; Bellanova 6,5 (29′ pt Bernasconi 6), Kristensen 5,5, Obric 5, Zappacosta 6; Gaetano 6,5 (17’ st Pasalic 6), Ederson (cap.) 5,5; Elmas 6,5, De Ketelaere 8 (32’ st Samardzic 5), Rowe 6 (17’ st Zalewski 6); Krstovic 8 (32’ st Scamacca 5,5). A disp.: 51 Sonzogni, 57 Sportiello; 53 Plaia, 41 Idele. All.: Maurizio Sarri 5,5.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono 5,5 (44’ st Tchato ), Calvani, Cittadini 4 (30’ st Monterisi ), Bracaglia (cap.) 5,5 (1’ st Terzic ); Calò, Masini 6 (20’ st Cichella ); Ghedjemis, Schmid, Kvernadze 6 (20’ st Zerbin ); Raimondo. A disp.: 12 Pisseri, 91 Desplanches; 5 Amey, 25 Akpoguma, 74 Fayed, 34 El Azzouzi, 70 Hasa, 40 Fini, 11 Birligea, 89 Bobcek. All.: Massimiliano Alvini 7.
Arbitro: Marinelli di Tivoli 5,5 (Baccini di Conegliano, L. Rossi di Rovigo; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Dionisi di L’Aquila, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).
RETI: 27” e 17’ pt pt Schmid (F), 14’ e 45’ pt Krstovic (A), 33’ pt rig. Ederson (A), 3’ st Calò (F), 37’ st Terzic (F).
Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori 21.400 per un incasso di 451.763,34 euro. Ammoniti Bracaglia, Kvernadze, Ederson e Terzic per gioco scorretto, Raimondo per proteste. Tiri totali 22-24, nello specchio 9-11, parati 4-6, respinti/deviati 9-6. Var: 2 (check gol 1-2 per contatto Raimondo-Obric e per eventuale fuorigioco, revisione per il rigore sul mani di Cittadini su De Ketelaere). Corner 8-9, recupero 3’ e 4’.
Bergamo – Ederson canna il retropassaggio dopo 27 secondi e la riprende per secondo dal dischetto, ma, alla fin fine, per il tentativo di riscatto dell’Atalanta di Sarri dalle ultime due sconfitte cozzato su Terzic, più che un Frosinone che spreca con le amnesie dietro la sua verve pazzesca davanti, c’è da ringraziare l’ancora tesserato Giorgio Cittadini. Leggi, primi due gol regalati da bella statuina che improvvisamente poi muove gli arti a caso. Un capitano da capitombolo che fa l’assist per il vantaggio subitaneo altrui, un Krstovic sempre più bomberone che pareggia la doppietta di Schmid alle soglie dell’intervallo per portarla avanti in un primo tempo da cinque bucate complessive per finire con otto e un solo punto. Riflessioni sempre aperte, perché c’è sempre qualcosa che non funziona per nulla. Non esattamente l’occasione migliore per il primo pareggio in campionato a fronte di tre successi e quattro scivoloni.
Il destro aperto da Schmid sul più inconcepibile dei disimpegni, una sorta di triangolo isoscele all’indietro abortito tra Obric che lo inizia e Kristensen che non ci arriva di sicuro, precede il sinistro fortunatamente alto di Ghedjemis a rimorchio dell’apripista (6’), quello di Kvernadze deviato in angolo e la volée del secondo dei citati in coda al primo angolo frusinate alle soglie del decimo. Al 12′ Masini chiude Elmas sul taglio a sinistra dettato dal brasiliano, una lancetta e mezza ed è l’acciuffo grazie alla lettura allegra dell’ex Cittadini (in prestito) sul la di De Ketelaere lungo la conduzione di Rowe. Un appoggio da zero metri che dura niente, visto che la spallata di Raimondo a Obric viene confermata regolare dal check nell’azione che porta l’esterno alto nemico a destra al servizio al centro per la doppietta imbracciata dall’austriaco. Kvernadze la sfiora ma non è in offside.
Al 22′ Oyono respinge in scivolata sulla linea il tacco di De Ketelaere su palla di Bellanova a Palmisani battuto. Tris d’orologio, Kvernadze per Raimondo ma c’è Kristensen. Il mani Cittadini a braccio largo sul colpo di testa del fiammingo dettato dallo schema di Elmas dall’out destro, per il fallo di Schmid su Bellanova, rimette la gara in carreggiata per i bergamaschi grazie allo spiazzante dagli 11 metri del brasiliano. Al 35’ l’inglese stacca sul traversone di Zappacosta, a destra per la bua di Bellanova proprio all’origine della punizione che genera il rigore, ma senza potenza e angolazione. Due lancette e il belga fugge a sinistra, il portiere gliela tocca di piede e in mezza rovesciata Ederson ottiene solo un corner. Al 42’, sulla scia del quinto di casa, altra rovesciata del medesimo innescata dalla sponda del firmatario dell’1-1, ma è un esterno destro largo davanti al secondo palo quasi impossibile. Al 44’ il centravanti super di testa Palmisani in uscita su angolo di Elmas, ma si rifà col controbalzo a rimorchio di Zappacosta su punizione battuta veloce da Gaetano con smistamento a CDK.
Se Masini nel recupero alza il sinistro di seconda su un cross di Calvani allontanato corto da Kristensen, al rientro in campo Rowe e Gaetano lasciano campo libero a Ghedjemis e Calò per confezionare il destro a mezz’altezza del 3 pari nell’angolo opposto. Ed Elmas entro due minuti riporta avanti la Dea lungo la conduzione di De Ketelaere prolungata da centroaerea dal firmatario della doppietta di casa. A Kvernadze non riesce il 4-4 su smistamento di Schmid (7’), calciando a giro ben sopra l’incrocio opposto, né il 5-3 all’aspirante triplettista dei Balcani causa deviazione in corner di Calvani lungo la conduzione veloce di Bernasconi per il prolungamento del numero 17. Ghedjemis telefonta (22’), Zalewski mica tanto (25’) perché convergendo da sinistra richiede la difesa del palo.
Al 33′ Carnesecchi fa lo stesso sul destro secco di Ghedjemis aperto dal centrale sinistro dei ciociari. Lo stesso algerino però estrae dal fodero il terzo assist del pomeriggio scaricando per Terzic, che insacca dalla destra dell’area sotto il secondo incrocio, lungo l’azione con Schmid in cui si intromette anche Calò, con Samardzic in ritardo in uscita. Elmas gira troppo al largo in combutta con Scamacca senza calciare bene di sinistro quasi dal fondo (42’). Nel recupero ci provano Tchato e Ghedjemis, Carnesecchi dice sempre no proteggendo il palo sugli assalti da destra. SF