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Desogus-Sottini, il Cittadella si sveglia tardi: l’AlbinoLeffe espugna la capolista cogli ex

Desogus-Sottini, il Cittadella si sveglia tardi: l’AlbinoLeffe espugna la capolista cogli ex

8a giornata serie C girone A – Cittadella, Stadio “Pier Cesare Tombolato” – sabato 3 ottobre (14.30)
Cittadella – AlbinoLeffe 1-2 (0-2)
CITTADELLA (3-5-2):
Zanellati 6; Gobbato 5,5 (1’ st D’Alessio 6,5), Toffanin 6, Martella 6; Anastasia 6, Amatucci (cap.) 6 (1’ st Mensah 5,5), Sangalli 6, Paolucci 7, Ndrecka 6; Antonucci 6,5 (38’ st Fabbro sv), Ekuban 5,5 (1’ st Falcinelli 6,5). A disp.: 2 Maniero, 22 Sommacal; 25 Cecchetto, 36 Zilio, 55 Redolfi, 14 Crialese, 5 Barberis, 33 Frisenna, 71 Ceccarelli. All.: Roberto Musso 6.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi 7; Gusu 7, Potop (cap.) 6,5, Sottini 7,5; Barba 6,5, Ciko 7 (20’ st Lombardi 6,5), Mandelli 7, Agostinelli 7 (20’ st Faggi 6,5), Ballo 7,5 (36’ st Sciacca sv); Sassi 6,5 (20’ st Sali 6,5), Desogus 8 (46’ st Stanzani sv). A disp.: 1 Generali, 22 Michielin; 33 Trapletti, 75 Botti, 18 Orfei, 71 Colombi, 21 Franchini, 60 Simonelli, 91 Gamba. All.: Marco Zaffaroni 7,5.
Arbitro: Marotta di Sapri 5,5 (Di Dio di Caltanissetta, D’Ettorre di Lanciano; IV Renzi di Pesaro. FVS: Cerrato di San Donà di Piave).
RETI: 30’ pt Desogus (A), 45’ pt Sottini (A), 11’ st Paolucci (C).
Note: pomeriggio tardo-estivo e caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori 2.454 di cui 19 ospiti per un incasso complessivo di 13,420,93 euro (7.756,40 al botteghino, 5.664,53 di rateo). Cooling break: 24’ pt, 24’ st. Ammoniti Antonucci, Agostinelli e Paolucci per gioco scorretto, Mandelli per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 14-7, nello specchio 4-3, parati 3-1, respinti/deviati 5-1. FVS: 1 (C, 20’ pt: gioco pericoloso di Sassi su Amatucci, gol di Agostinelli annullato; A, 40’ st: contatto Paolucci-Desogus, niente rigore; C, 47’ st: presunto mani di Mandelli su Paolucci). Corner 11-1, recupero 3’ e 5’+2’30”.

Cittadella (Padova) – L’attaccante ci mette il quarto servizietto consecutivo e la prima gioia personale, il braccetto innesta la seconda. La notizia è enorme, l’AlbinoLeffe coi due ex a segno che ferma a casa sua un Cittadella fin lì da sette su sette a punteggio pieno nel girone A di serie C. Siamo a dieci punti su dodici lontano dallo Stadium e la relativa sofferenza nella seconda metà a punteggio accorciato avrebbe potuto essere evitata, ma tant’è: sabato prossimo c’è Lumezzane, tra due domeniche il Novara all’orario autunnale delle 17.30. Al netto delle sfuriate venete, il cielo si sarebbe potuto colorare di bluceleste in anticipo, benché sia rientrato tutto nei binari, anche per vendicarsi dei due punti persi tra le mura amiche contro l’Alcione al novantesimo col precedente dell’Ospitaletto, mentre con Giana alla prima e Juve Nex Gen alla sesta con questo fanno tre bottini pieni tutti extra moenia. Pure senza De Paoli davanti, Sali a meno di mezzo servizio, Boloca dietro, Lupinetti in mezzo e Bertin in corsia, mica pizza e fichi.

Se Mattia Agostinelli deve ingoiarsi il boccone amaro della seconda di sempre da senior per la gamba alta di Sassi, il suo mancato assistman Jacopo Desogus dopo tre assistenze in due partite di fila rompe finalmente il ghiaccio scartandosi il ventiquattresimo regalo per poi infiocchettare lo schema dall’out sinistro per il punto di non ritorno di Edoardo Sottini in gioco aereo. Il dimezzamento di Paolucci in avvio di ripresa, alla luce dei fatti, fa avvicinare i più forti sulla carta al pari soltanto una volta, quella in cui Gabriele Baldi compie l’unico intervento ad altissimo grado di rischio per opporsi all’ex sassuolese Falcinelli.

Il vantaggio precoce viaggia in scia a quello che sarebbe stato il quarto assist consecutivo di Desogus, attivato dal contrasto del fantasista mancino ex Varesina su Amatucci, costretto alla corsa all’indietro sullo sposta & assist di sinistro per l’inserimento di piattone dell’interno verdellese. Quello vero, invece, in linea con Ballo, in fascia, inducendo il sorpreso Gobbato alla retromarcia senza impedire l’apertura del destro nell’angolino appena sfiorato dall’ultimo ostacolo. Mezz’ora, e non che la cronaca precedente fosse intonsa. All’ottavo sarebbe già botta e risposta tra il velleitario Ekuban, che la molla dritto per dritto nonostante la guardia serrata del futuro goleador numero die, e Deosogu, 24 anni l’altro ieri, se non fosse che Ciko nella retrocarica dal fondo è in posizione irregolare. Zanellati ci aveva comunque messo la pezza. Baldi, tanto per gradire, blinda gli occhiali alzando sopra la traversa il mancino slalomeggiante di Paolucci all’ingresso in area. I pentangolati di casa s’acquietano il giusto, ma Ballo (17’) non ne approfitta limitandosi alla palla a rientrare troppo sul portiere al culmine del giropalla avviato da Ciko.

Cinque lancette dopo la svolta inattesa ci riprova, per i granata sotto e vagamente innervositi, il centravanti in girata acrobatica accompagnata dal suo capitano dal centrodestra, ma è qualcosa di più che una preghiera. Paolucci invita Musso a giocarsi la card sull’incrocio pericoloso con Gusu (37’) in punta di triangolo con lo stesso Ekuban, ricevendo lo scorno dal suo mister che decide di non tentare troppo la sorte. I due cittadellesi la ritentano in verticale la corsetta antecedente il quarantesimo, ma il tiro è in bocca a Baldi che in due tempi se la sistema. L’apripista lavora per il girellone alto dell’accentrato Barba, ma l’azione del possibile bis corre dal rilancio di Mandelli per il primo marcatore del sabato che trova il taglio di Sassi con sinistro a palo difeso da Zanellati (43’).

La mattonella del due a zero la costruisce l’esterno a sinistra e x Inter, primo uomo assist del pomeriggio, facendo cadere Anastasia nella trappolona dello sgambetto: palombella di piede, palombella di fronte del raddoppiatore sul legno davanti a sé. Tris di cambi della capolista all’intervallo e la new entry Mensah si tuffa in caduta alzando il controcross d’Anastasia sugli sviluppi del settimo tiro dalla bandierina. Al 6’ tentativo di doppietta del 70 sardo, che però sul rilancio del suo portiere alza il sinistro lamentando una deviazione di Toffanin, il terzo ex complessivo al “Tombolato” avendo fatto parte delle giovanili a Zanica. Poker cronometrico e Ciko stende Paolucci, anche se l’arbitra Maria Marotta gialla Agostinelli: Anastasia da fermo sgancia una berta impennatasi subito. La formidabile mezzala tuttofare, comunque, all’ennesima iniziativa personale trova il tocco di ritorno del compagno di reparto già presente nella prima metà e gabba il duo Potop-Baldi senza incrociare il sinistro. Ballo, ottimo di suo in chiusura, si vede stoppare da D’Alessio per il primissimo corner seriano (13’) luingo l’apertura di Barba. A 22’ scollinato, ecco la prodezza di Baldi in tuffo per dire no al volo d’angelo di Falcinelli sul traversone teso di Antonucci a mezz’altezza.

E’ entrato il contropiedista Sali, assente per un acciacco della vigilia domenica scorsa, segnalandosi per ora per il velo lungo la conduzione di Gusu per il migliore in campo nonché a lungo unica punta effettiva dei bergamaschi, chiusa nella circostanza dalla diagonale di D’Alessio (27’) profonda il giusto. Frustrato dall’esordiente Faggi, arruffone alla sinistra dell’area, il contropiede Sali-Desogus oltre la mezzora, Ballo s’allunga sullo schema da lungi dalla sinistra di Mandelli conquistato ancora dall’ex Cagliari e appunto Citta (34’) allargando il mirino al volo. Proprio il nativo ivoriano accusa la bua, Mandelli prende il cartellino per non aver battuto la punizione col compagno ricrollato al suolo e finalmente Sciacca ne prende numericamente il posto con sequela di Gusu a pendolino al posto dll’ex della Beneamata. Esce veloce l’estremo difensore ospite (42’) per evitare guai da Fabbro che lo scalcia sfangandola sull’ennesimo pallone dal corridoio destro. Seconda e ultima card di Musso sull’impatto di Paolucci di sinistro innanzitutto sulla coscia di Mandelli: inutile e gratuita, chi guarda dall’alto in basso avrebbe potuto risparmiarsela.
Simone Fornoni
Photo credits A.S. Cittadella