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De Ketelaere e Zalewski, vittoria con assist. Un ottimo Scalvini pareggia in Francia

De Ketelaere e Zalewski, vittoria con assist. Un ottimo Scalvini pareggia in Francia

La pattuglia di nazionali dell’Atalanta del venerdì sera può uscire dal campo con orgoglio. Se un ottimo Giorgio Scalvini pareggia nel Gruppo A della Lega A allo Stade de France (56′ Olise su punizione picchiata sotto la traversa, 68′ l’ex Bastoni rubando palla a Da Cunha), mentre Gianluca Scamacca gioca poco più del recupero subentrando a Fagioli nel cambio tattico da 4-2-3-1 nel finalino, Charles De Ketelaere e Nicola Zalewski vincono con un assist ciascuno all’attivo. Ed ecco il riassunto della Nations League in salsa nerazzurra, all’indomani dei 28 minuti di Lazar Samardzic, subentrato alla punta da 4-4-2 Andrija Zivkovic a giochi fatti (al 39′ Bischof riprendendo il palo di Wirtz e al 16′ della ripresa quest’ultimo a rimorchio di Mittelstadt) nella Serbia ko in Germania nel Gruppo B a Monaco di Baviera.

Nel Belgio da tris sulla Turchia, stesso girone degli Azzurri contro cui si chiuderà fra tre giorni la parentesi dedicata alle Nazionali, CDK si conquista la punizione al 31′ della ripresa sugli sviluppi della quale quasi dal fondo a destra consente il sigillo di Lukaku prima di cedere la zolla a Malick Fofana (82′). A Bruxelles contro il derelitto ct Vincenzo Montella, ormai licenziato in pectore, il fiammingo ci prova di suo al 22′ con un sinistro da centro area apertogli da un compagno di tridente in cui lui ormai fa il centravanti effettivo, Mika Godts. Il protagonista è l’eterno napoletano De Bruyne, che si fa servite la doppietta in corsa da Lukebakio e da fuori da Tielemans al 10′ e al 59′.

Nella Bosnia ed Erzegovina, Gruppo 4 della Lega B, altro impiego a tempo pieno da quarto di sinistra per Sead Kolašinac a Zenica contro la Svezia. Botta e risposta tra l’ospite Gyokeres (61′), già avversario della Dea in Europa League in maglia Sporting Lisbona, e all’ 80′ sugli sviluppi di una punizione conquistata in proprio l’atalantino mancato Kerim Alajbegovic che scarica un destro magico sotto la traversa. 

Una buona Italia impatta invece in casa della Francia, sprecando però le occasionissime nel primo tempo chiamate a Kean (9′) e Frattesi (41′) rispettivamente da Sebastiano e Pio Esposito. Scalvini ci mette due pezze, una per frazione: scollinata la mezzora frappone il corpo al limite tra Truffet in asse col comasco Da Cunha e la porta, quindi al 9′ della ripresa allontana una pericolosissima palla di Dembelé dal fondo.

Su di lui e Doué, come su Da Cunha e una volta ottenuto il pari una volta su Rabiot e due su Camavinga, i miracoli di Gigio Donnarumma che si guadagna gli applausi dalla panchina dei guardiaspalle senza alcuna chance di fargli le scarpe, lo juventino Guglielmo Vicario e l’altro atalantino (Raspadori è rincasato con la distrazione al bicipite femorale destro) Marco Carnesecchi. Kean segna in offside a fine primo tempo e fa espellere Upamecano con due gialli (85′) nel giro di 13 giri di lancetta; Fagioli, sostituito da Scamacca, stende Cherki per il piazzato del vantaggio provvisorio dell’ex avversario dei bergamaschi in Champions in maglia Bayern; Bastoni, cresciuto a Zingonia, borseggia il mediano lariano su retropassaggio sciagurato di Rabiot con Jacquet, che aveva sventato l’occasione di Frattesi, a deviare appena. 

Per il Montenegro (secondo Gruppo della Lega C) la notizia è che Nikola Krstovic, rimpiazzato al 68′ da Latkovic, stavolta a Riga con la Lettonia non riesce a segnare. Ma entra lo stesso nel bis del doppiettista Adzic offrendo al semi-assitman Jovetic, stoppato da un avversario, il pallone di ritorno con l’esterno del piede dalla lunetta, all’11’ del secondo tempo. Personalmente, un tiro a lato al 22′, uno a rimorchio paratogli alle soglie dell’intervallo e un terzo 4 minuti prima di uscire; Adzic apre già al 3′ su assist di Radunovic e Strods accorcia per i locali a 8′ dal 90′.  

Addirittura straripante Zalewski, 78 minuti a mulinare gambe sfornando palle al bacio nella Polonia (Gruppo 4, Lega B) che a Varsavia fa 6-0 su una Romania in dieci alla prima versa svolta del match prima di farsi cambiare da Oskar Pietuszewski, che poi al minuto 86 serve al triplettista della serata la chiusura del set. Prima di uscire, al 76′ un tiro di destro da centro area di poco a lato sulla sinistra su invito di Wojtuszek, ma la chicca è l’assist riuscito all’eterno Robert Lewandowski, autore oltre che della metà del bottino polacco del vantaggio al 24′ su rigore per fallo subìto da ultimo uomo del precoce espulso Dragusin, per il raddoppio e la doppietta personale due minuti dopo il cambio di campo. Ci si mette anche l’autogol di Ghita due corsette cronometriche più tardi nel tentativo di spezzare l’asse tra Frankowski e il centravanti-mattatore. 

Nicola, il polacco di Poli, ci aveva provato al minuto 33, servendo chiunque nel frattempo, vedi il tiro respinto a Kiwior al 18′, e quelli fuori di Cash e Frankowski, al 16′ e 25′ della seconda metà. Swiderski gliela serve e lui la alza a otto più recupero dalla pausa. Zielinski da centro area fa poker (62′), Bednarek (66′) cinquina correggendo di testa il corner di Szymanski. Chiude il conto degli atalantini nelle Nazionali il 2006 Relja Obrić, titolare nella difesa a tre nella Slovenia Under 21 che perde 4-2 in casa a Murska Sobota al cospetto dell’Olanda nelle qualificazioni agli Europei di categoria del 2027: marcatori 15′ Pejicic, 19′ Oufkir, 28′ Zeefuik, 47′ Matjasec, 54′ Poku e 57′ Smit. EffeNazionali