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Dalla Cruijff Arena – Sarri, Zappacosta, Ederson: “Scelte sbagliate davanti, poco furbi”

Dalla Cruijff Arena – Sarri, Zappacosta, Ederson: “Scelte sbagliate davanti, poco furbi”

Nessun alibi accampato, solo giudizi antidepressione. “Abbiamo fatto un errore e c’è costato un gol, ma ai ragazzi non si può imputare più di tanto. Non mi aspettavo di perdere negli ultimi cinque minuti”. Maurizio Sarri è netto nel liquidare il ko all’inglese dell’Atalanta in casa dell’Ajax: “Dobbiamo uscirne dispiaciuti, non abbattuti. Le cose positive sono state più di quelle negative, degli errori. Il primo tempo a tratti è stato di sofferenza, ma nel secondo siamo schizzati fuori tantissime volte vanificando tante situazioni favorevoli. Ho visto ritmo e intensità, una prestazione europea, di livello”.

“Da una situazione del genere si esce con un risultato, ma da Amsterdam usciamo senza sconforto. A questi livelli, purtroppo, vanificare superiorità numeriche senza concludere in porta costa. E Obric non andava lasciato senza copertura su un avversario con più centimetri e chili”, prosegue il tecnico nerazzurro sulla situazione che ha spezzato l’equilibrio a 3′ dal 90′ prima dell’uno contro uno Ouazane-Bellanova da raddoppio al 3′ di recupero. “Possiamo migliorare anche nella fase difensiva, ma stasera mancavano quattro difensori centrali. Per caratteristiche è una squadra sicuramente più offensiva”, aggiunge Sarri, che non poteva contare su Hien, Kossounou, Scalvini e Kolasinac.

“Questa sfida ci dà la consapevolezza di avere un potenziale non di basso livello, ma di ottimo livello. L’analisi equilibrata non deve veder prevalere gli errori alle buone cose fatte – il commento -. Un risultato che ci dispiace come per i tanti bergamaschi arrivati fin qui, ma abbiamo fatto una prestazione tosta. Nel secondo tempo abbiamo vanificato le ripartenze. A tre dalla fine ero incazzato perché stavo pareggiando. La fase difensiva è stata di ottimo livello per 87 minuti, poi abbiamo lasciato due singoli senza copertura”.

“Bisogna uscire dispiaciuti, ma non abbattutti, perché è stata una serata di netta crescita – le conclusioni dalla pancia della Johan Cruijff Arena -. Abbiamo sbagliato parecchio nell’ultimo passaggio, qualcosa di allenabile fino a un certo punto. Ma non mi appiglio ai particolari, dobbiamo ripartire dalla prestazione da squadra vera. Il messaggio è che abbiamo messo errori in mezzo a tante cose buone. Non mi aspettavo di più dai subentrati, chi ha giocato ha fatto quel che doveva fare. A volte ci sono stati ingressi risolutivi o deludenti, ma ho visto tutti quanti fortemente dentro la partita”.

Le dichiarazioni di Davide Zappacosta, invece, valgono come un’assunzione di responsabilità dell’intero spogliatoio: “Tutti quanti dobbiamo metterci in testa di dare qualcosa in più. Tipo nelle ripartenze, sulle quali abbiamo costruito non poche occasioni senza sfruttarle al meglio. O nella qualità nelle conclusioni, direi nella scelta finale”. Tic-toc, che l’orologio stia per scoccare l’ora delle decisioni irrevocabili? “Il tempo passa, sono aspetti da migliorare per crescere sul campo e dare risposte a questo momento: ne abbiamo avuti così anche in passato uscendone col carattere, il sudore, la grinta, la voglia. Adesso è l’ora del carattere”, l’opinione dell’esterno di difesa sorano. Ederson, invece, parla proprio da capitano: “Se non si riesce a concludere, a segnare e quindi a vincere, bisogna essere furbi e portare a casa il punto. Dovevamo esserlo, con la partita che abbiamo fatto. Ma abbiamo dato proprio tutto. E adesso serve reagire subito”. Esse