8a Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) – venerdì 23 ottobre
Atalanta Under 20 – Lazio Under 20 2-2 (1-1)
ATALANTA (3-5-2): Bugli 6; Modonesi 6,5 (18′ st Kane 7), Cojocariu 6, Bosisio 5,5; G. Percassi 6 (30′ st Gasparello 6), Olivieri 6,5 (39′ st Olijars sv), Gerard Ruiz 6,5 (30′ st Cakolli 7), M. Colombo (cap.) 6,5, Leandri 6; Fugazzola 7, Perillo 6 (18′ st Ciapini 7). A disp.: Ugwu, Martano, Aliprandi, Citaristi, Berrima, Forlani. All.: Giovanni Bosi 6,5.
LAZIO (3-5-2): D’Alessio 6; Kovac 6, Bordon (cap.) 7, Pernaselci 6; Avram 6 (27′ st Riggi 6), Battisti 6,5, Santagostino Baldi 6,5, Gatto 6,5 (27′ st Bagordo 6,5), Canali 6,5 (40′ st Ferrante sv); Landi 7 (36′ st Montano sv), Eone 7 (40′ st Mecozzi sv). A disp.: Quadrelli, Ciucci, Galassi, Milillo, Zangari, Stornelli. All.: Francesco Punzi 6,5.
Arbitro: Maccorin di Pordenone 6,5 (Macchia di Moliterno e Posteraro di Verona).
RETI: 32″ pt Gatto (L), 34′ pt aut. Gatto (A), 29′ st Bordon (L), 48′ st Ciapini (A).
Note: pomeriggio coperto e uggioso, spettatori 150 circa. Ammoniti Pernaselci, Gerard Ruiz, Modonesi, Battisti e Riggi. Tiri totali 16-15, nello specchio 3-2, parati 1-1, respinti/deviati 8-5, legni 1-0. Corner 6-9, recupero 1′ e 5′.
Zingonia – Il 3-5-2 sconfitto a Empoli funzionicchia? Tranquilli, si torna al Sarri-style per acciuffarla. Il lancio del 2011 Mbakhane Kane, il mezzo destro a tre che ridiventa il quarto a quattro. L’aggancio con assist a rimorchio di Dion Cakolli, il sinistro sotto la traversa di Adriano Ciapini. Tre fotogrammi al novantatreesimo per il primo pareggio stagionale in extremis della Primavera dell’Atalanta, sempre nei bassifondi al settimo punto in classifica e con cinque ko già sul groppone a fronte delle uniche affermazioni, Supercoppa con la Fiorentina a parte (il 4-3 del 9 settembre), con AlbinoLeffe e Milan. Subito in salita per un buco nella catena difensiva a sinistra, l’ospitata casalinga alla Lazio si aggrappa a un Gatto tuttofare che regala l’aggancio ai nostri deviando di ginocchio sinistro nella propria porta di ginocchio il traversone a mezz’altezza di Fugazzola e alla risposta in extremis dell’ex Inter e Fiorentina al veterano di categoria Ricardo Bordon. Sabato prossimo si va in casa del Como, ma le 17 reti prese (12 segnate) fanno riflettere: fin qui solo i blucelesti fanalino di coda hanno subìto tanto.
Trentadue secondi, dodici meno di Elmas contro il Pafos in Conference, e Gatto in tap-in buca la porta da un passo dopo la fuga concessa a Landi dal lancetto di esterno di Santagostino Baldi, non stoppata da Bosisio e rintuzzata solo parzialmente da Bugli, sceso dall’Under 23. A decimo scollinato, ecco il cross a rientrare di Fugazzola, troppo schiacciato a destra forse, con Perillo a caricare D’Alessio in uscita e Ruiz a colpire il palo da fuori a gioco fermo. La seconda punta apre il mancino molto centralmente in coda alla conduzione di Olivieri mancando il pari al 13′, mentre entro il terzo di frazione dalla rimessa di Leandri prolungata dal fondo dal centravanti provano a coordinarsi Percassi, la sunnominata punta e infine Olivieri che sbatte contro il penultimo ostacolo al di là del limite.
Gli Aquilotti spariscono dal campo per un tot, ma il pareggio per un po’ non arriva. Al ventesimo è il marcatore nemico a dire no a Giovanni Percassi, sinistro a un metro dall’area piccola a retrocarcia di Colmbo dopo un cross basso non trattenuto dell’esordiente braccetto destro Giorgio Modonesi. Quindi, la traversa scheggiata a giro da Fugazzola dietro appoggio della mezzala destra ex Empoli dal lato corto. Di là, il triangolo largo Landi-Canali-Battisti produce un destro da fuori strozzato a dieci centimetri dal palo alla destra dell’estremo nerazzurro (27′); di qual l’innesco colombiano nei pressi dalla lunetta trova un Fugazzola forse avanti rispetto all’attrezzo che calcia a lato in lungolinea (29′). Ma è sempre lui, l’attaccante mancino, a mettere il pallone tagliato che l’apripista dello score insacca alle spalle del compagno nella foga di anticipare Perillo.
A nove dalla pausa stacca imperfettamente proprio quest’ultimo davanti al secondo legno su palla a rientrare del partner dello scorso scudetto empolese Under 17. Se le chances verso l’intervallo s’esauriscono con la schiacciata a vuoto di Eone (40′) da terzo corner ospite e la masticata dalla distanza del playmaker di casa, assistito nel recupero alto su Landi da Colombo e Bosisio, la ripresa si apre con la conclusione al volo sbilenca di Olivieri sull’allungo di esterno di Leandri e l’angolo conquistato sul controcross del capitano. All’undicesimo e rotti si torna a rischiare, perché sullo schema dalla trequarti dell’assoluto protagonista anche in peggio dei laziali svetta Bordon a mezzo metro dal palo per poi suggerire al suo centravanti un piazzato alto in lunetta. A ruota, Modonesi salva in tackle su Landi e di nuovo Eone colpisce largo in gioco areo sul corner conseguente. Due tiri di Ruiz piuttosto estemporanei, in scia a Perillo dal fondo e Figazzola, non trovano il varco giusto (17′).
Ormai sembra un botta e risposta al riparo da grandi pretese, vedi il ventenne capitolino dalla fascia al braccio con l’ennesimo terzo tempo dettato dalla bandierina sinistra (20′). Apparenza quanto mai ingannevole. La Baby Dea allenta la pressione e a Bosisio tocca la diagonale su Eone. Dal sesto angolo pari, ecco la beffa con Bordon che appoggiato da Pernaselci finalmente apre il desto nell’angolino opposto dall’area senza trovare più la muraglia di Kane come il centrattacco dalla stessa maglia prima di lui. Battisti scende e prova a chiuderla sibilando l’incrocio (38′) ricevendo da Canali. I penultimi cambi hanno già riportato Bosi a zona in difesa, Ciapini e Colombo hanno davanti il doppio muro Riggi-Bordon (44′). Ma il punticino c’è lo stesso, grazie alla quarta innestata dal milanese subentrato. Bosisio devia in angolo l’ultima palla buona degli avversari e il firmatario dell’illusorio secondo vantaggio la manca di fronte. Esseffea