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Bergamo capitale del ciclismo: il Lombardia e la Gran Fondo nel segno di Gimondi

Bergamo capitale del ciclismo: il Lombardia e la Gran Fondo nel segno di Gimondi

II Giro di Lombardia è stato è stato presentato questa mattina a Milano, presso il Palazzo della Regione a Milano. Sarà l’edizione numero 120 del Giro di Lombardia, ultima Classica Monumento della stagione e nota come la “classica delle foglie morte”. La gara si svolgerà il 10 ottobre con partenza da Bergamo ed arrivo sul lungolago di Como.
Al via 25 squadre di cui 18 UCI World Team, 3 professional e 4 wild card i cui corridori si confronteranno lungo i 239 chilometri con circa 4600 metri di dislivello. Dopo la partenza da Piazza Matteotti la corsa risale la Val Seriana prima di affrontare una serie di salite lungo le Prealpi Bergamasche. Dopo aver scalato il Selvino, il Berbenno, la Valpiana e la salita di Giovenzana i corridori avranno a disposizione una parte pianeggiante, risalendo il lago di Como, prima di affrontare la salita del Ghisallo. Dopo un primo passaggio sul colle di San Fermo della Battaglia i partecipanti saliranno lungo le difficili rampe di Civiglio per affrontare nuovamente la salita di San Fermo della Battaglia e tuffarsi verso Como dove la gara terminerà sul lungo lago.
A fare gli onori di casa è il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Per la Regione Lombardia è una grande soddisfazione far parte dell’organizzazione di questa grande gara. E’ una manifestazione fra le più iconiche e le più importanti del panorama ciclistico mondiale. La Lombardia è la terra dove dono nati grandissimi campioni a partire da Luigi Ganna e Felice Gimondi. Ciclismo e Lombardia sono sempre stati un tutt’uno e quello della bicicletta è sempre stato lo sport più amato e più vicino alla gente. Quindi noi siamo orgogliosi di far parte di questa iniziativa perché crediamo nei valori fondamentali dello sport e nell’organizzazione di questi grandi eventi con tutte le conseguenze positive che ne derivano. Evviva il giro di Lombardia evviva il ciclismo e tutte le iniziative legate allo sport”.
Fra gli ospiti anche Damiano Cunego, vincitore di ben tre giri di Lombardia (2004, 2007 e2008) che così analizza il percorso attuale: “Osservavo, prima nel video, il percorso che i corridori dovranno affrontare e non è molto diverso da quelli che ho vinto io. La differenza è nella parte iniziale con la partenza a Bergamo e le salite più iconiche della provincia prima di arrivare al Ghisallo. Poi si entrerà nel percorso che anche io avevo compiuto nelle mie cavalcate vincenti. La doppia scalata al San Fermo ed il passaggio sul Civiglio faranno la selezione finale. Qui la corsa esprimerà le qualità e le doti dei campioni. Non sarà tatticamente facile da gestire in quanto i protagonisti saranno almeno 6 o 7 atleti che sono alla pari e chi avrà corso meglio sarà il vincitore”.

La Gran Fondo Felice Gimondi torna a Bergamo
Domenica 11 ottobre in gara vedremo gli amatori con la Gran Fondo “Il Lombardia Felice Gimondi” che vedrà gli appassionati cimentarsi su un percorso difficile di 108 chilometri farciti da alcune fra le più difficili salite della Bergamasca. La partenza avverrà presso l’Accademia della Guarda di Finanza e prenderà la direzione di Caprino Bergamasco. Da qui inizieranno le difficoltà a partire dalla salita di Valcava, il Miragolo, Passo Salmezza. Poi inizierà la discesa di Selvino fino all’avvicinamento dello strappo della Bocchetta che proietterà gli amatori verso il traguardo finale. Al via sono attesi circa 2500 corridori di cui oltre la metà provenienti dall’estero. Fra i partecipanti sarà al via Damiano Cunego, vincitore di tre giri di Lombardia nel 2004, 2007, 2008 e vincitore del Giro d’Italia nel 2004 oltre a varie gare nella sua lunga carriera.
Commosse le parole di Norma Gimondi: “Le emozioni sono tante. Noi siamo partiti con questo binomio RCS due anni fa. Per due anni la gara si è svolta a Cantù con l’iconica salita del Ghisallo e muro di Sormano. Ma consentitemi di dire che partire ed arrivare a Bergamo per noi della famiglia Gimondi ha tutt’altro sapore. Bergamo è la città che mio papà ha sempre portato nel cuore ed è stato testimonial mondiale della caparbietà, della determinazione e dello spirito dei bergamaschi. Ai partecipanti verrà consegnata una maglia bianca particolare. La grafica GFLombardia prende spunto dalla maglia Salvarani con la quale mio padre vinse il primo Giro di Lombardia a Como, in volata, alzando il braccio e battendo quello che sarebbe stato il suo rivale di sempre, Eddy Merckx. Il 66 scritto sulla tasca posteriore ricorda quella mitica vittoria ed il 76, sempre sulla tasca posteriore, ricorda l’ultimo grande giro vinto da papà a Milano. Questa maglia è sicuramente da indossare con orgoglio per ricordare un grande Campione che ha dato il meglio di de in questo sport”.

Giovanni Spiranelli

Giovanni Spiranelli