Amsterdam accoglie gli oltre duemila e trecento bergamaschi sferzata da un gelido vento che si sviluppa tra il mare del Nord Atlantico. Senza sciarpe o copricapi solo brividi di freddo. E’ vero, i fans della Dea si scalderanno nella Johan Cruijff Arena ma tra viuzze, canali, bakery ricche di prelibatezze e sguardi licenziosi possono organizzare un presidio prepartita festoso. Ajax-Atalanta di stasera rappresenta il piatto più succulento del secondo turno di Conference. Da una parte un club che ha rivoluzionato il mondo del calcio, dall’altra un club della “nouvelle vague” che si è imposto nell’agone europeo. Anche i miti non sono più eterni, ad esempio Johann Cruijff ha soppiantato Aiace Telamonio, emblema e immagine dei biancorossi. Dimenticata la mitologia omerica, ecco irrompere la storia di trionfi e di nuove filosofie calcistiche, l’Ajax appunto. Oggi non è più così, la dimensione è più modesta, i successi e le coppe sono in bacheca. E così la squadra più famosa d’Olanda deve cimentarsi in Conference. L’Atalanta ha già giocato nell’Arena nel dicembre 2020 ed ha vinto con un gol di Muriel nel finale di partita, era la Champions. Stavolta è un mondo diverso per tutte e due le squadre. L’Atalanta è in piena trasformazione tattica e il suo percorso è costellato di frenate e di inciampi con un alto numero, almeno sette, di giocatori infortunati, soprattutto nel reparto difensivo dove Sarri è costretto a presentare un’inedita coppia di centrali, Kristensen e l’esordiente Obric che, domenica a San Siro, per mera sfortuna, ha procurato un calcio di rigore. Nel frattempo la Dea ha esordito in Conference con una netta vittoria sul Pafos e non ha intenzione di rallentare mentre, in campionato, ha collezionato una brutta figura col Milan, seppure edulcorata dalla fiammata nel finale di partita con due gol. Dopo queste due diverse prestazioni, una convincente, l’altra controversa, si è in attesa di capire quale sia la vera Atalanta, anche se le assenze di giocatori importanti della rosa non sono da dimenticare. Sarri è stato piuttosto chiaro: non c’è bisogno di alibi, i giocatori che attualmente vanno in campo sono competitivi. E per stasera sono possibili cambi rispetto alla partita di domenica: difesa obbligata, in mezzo al campo potrebbe tornare Gaetano, decisivo nella rimonta sfiorata col Milan mentre in attacco dovrebbe essere il turno di Scamacca. L’Ajax, che in campionato si trova al quarto posto della classifica, alle spalle di Feyenoord, AZ e PSV, nell’esordio di Conference è stato sconfitto a Spalato dall’Hajduk e per la prima in casa sua, spinto da oltre sessantamila tifosi, ha intenzioni bellicose. Il tecnico spagnolo Michel mette in campo una formazione votata ad un classico 4-3-3.
Giacomo Mayer
Amsterdam accoglie la Dea con un vento gelido. Sarri si affida a Scamacca