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Alex Zanardi e il suo insegnamento, l’amore per la vita

Alex Zanardi e il suo insegnamento, l’amore per la vita
Ci fosse una strada che porta a quella meravigliosa azione rivoluzionaria che è un sorriso all’improvviso, dovrebbero intitolarla a te. Ti ho sfiorato due volte, da te e da me, appesantito dal peso del mio lavoro, e le tue parole erano leggere, fini, uguali all’aria, quasi fossi qui per insegnarci a volare. Quel modo, Alex, di tanti circuiti giù in Romagna, dei vicoli di Bologna le sere di maggio, nei localini sotto i portici o all’ombra della torre degli asinelli, un ehi cinno, un soccia e poi un patacca dietro l’altro, col bicchiere di pignoletto tra le dita raccontando quella volta là, scoprendo che questa è la fortuna di noi che stiamo al mondo.
Vado al massimo, il ritornello è sempre quello, oltre il limite, con le mani sul volante, con le braccia sulla bici, trasformando il sale in pane. Agli altri fa bruciare le ferite, a voi tra la via Emilia e il west solo spingere un po’ di più, ogni volta una rincorsa verso il cielo, a zig zag in mezzo alle stelle, con in testa Ayrton Senna, del resto, caro Alex, lo sai bene, Castel Maggiore dista da Sant’Agata meno di trenta chilometri e lì si fanno ancora le Diablo Lamborghini.
Mai arrendersi, neppure nei giorni di pioggia, che i campioni si vedono sul bagnato. E resistere, lo canta un tuo compaesano, agli urti della vita, a quel che leggi sul giornale e certe volte anche la sfiga. Ridendo, si dovesse riuscirci appena con gli occhi, come nei tuoi ultimi giorni, nel tuo insegnamento più grande, l’amore per la vita.
Matteo Bonfanti
La foto di Alex Zanardi è tratta dalla sua pagina Facebook