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AlbinoLeffe, spogliatoi e pagelle – Lopez: “Vediamo quello che ci riesce…”

AlbinoLeffe, spogliatoi e pagelle – Lopez: “Vediamo quello che ci riesce…”

Da salvezza matematica ai playoff, non c’è neanche il bisogno di distendere il passo. Dopo la mezza delusione di Lumezzane, l’AlbinoLeffe centra i tre punti con altrettanti gol alla Pergolettese il Lunedì dell’Angelo. “C’è la consapevolezza di un percorso in crescita esponenziale in questa seconda metà del campionato. Ci godiamo una vittoria molto meritata. Adesso vediamo quella che ci riesce”, la premessa di Giovanni Lopez per provare a vedere nella sfera di cristallo fra Ospitaletto, la Triestina in casa e l’ultima di regular season a Sesto San Giovanni dall’Alcione voglioso di riposizionarsi al meglio nella griglia.

“Al direttore sportivo Obbedio ho ricordato, nell’esultanza finale, le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e superare lungo tutta una stagione piena di problemi e di ostacoli. L’immagine più rappresentativa? Boloca è un anno che non gioca, ha preso palla e ha fatto coast to coast sul tre a zero. Un giocatore importante, come altri che spesso sono mancati, vedi Baroni. Chiediamo alle concorrenti, anzi a qualsiasi squadra, di fare a meno di sette titolari per volte e poi vediamo dove vanno”, continua il tecnico romano.

C’è da parlare di molti singoli, a cominciare dal quasi diciassettenne: “In realtà siamo migliorati tutti, nella fase offensiva come in quella difensiva, imparando a giocare più corti, compatti e aggressivi. Di squadra, insomma. Simonelli è un po’ che si allena con noi e fisicamente è migliorato. I giovani devono stare con la prima squadra e poi gli si dà la possibilità di giocare. I ritmi però sono diversi e bisogna adattarcisi, alla fine Thomas era morto. Mi ha colpito da subito e finora è andato bene: 9 punti su 3 partite in casa in cui ha giocato”.

Con Boloca s’è rivisto Ambrosini: “Adesso i rientri sono fondamentali. Coi cambi all’ora di gioco il Vicenza ci ha vinto il campionato, una possibilità che noi purtroppo non abbiamo. Abbiamo fatto di necessità virtù. C’è Ferrarini che è un quinto e dalla finestra invernale è alla prima panchina – ragiona Lopez -. La difesa è cresciuta, Sciacca ci ha dato più solidità da gennaio, subiamo meno gol ma è l’insieme della squadra, più corta e aggressiva, a fare la differenza. I nostri difensori sanno anche segnare ed è una buona cosa. A proposito, a centrocampo abbiamo due record individuali raggiunti: Lombardi con cinque ha superato il suo personale insieme a Parlati con sette. Se non hai attaccanti di struttura che ti facciano salire, allora devi fare diversamente”.

“Il saper soffrire è sempre stata cosa nostra. Magari ci è mancata un po’ la forza mentale con una squadra quasi totalmente nuova e tanti infortuni. La mentalità, comunque, ora è diversa. Sono anche cresciuti i portieri: ne ho fatti giocare sette ruotandone tre possibilità titolari dando loro possibilità di sbagliare, adesso questi tre possono fare la partita senza errori – la chiosa -. Oggi ho visto un’ottima gara facendo gol, potevamo farne altrettanti come subirne. Ci godiamo il momento. Ho perso Agostinelli per squalifica. Astrologo ha problemi alla spalla per un contrasto, ma con quelli che siamo andiamo. Giannini è un elemento d’estrema qualità, e tre gol, per di più di fila, non li aveva mai fatti. Io vedo le qualità dei giocatori che loro non vedono. E’ forte anche di testa, qualitativo nei passaggi, ma non lo sapeva. I giovani hanno mille turbe, sta a me fargliele passare. E tengo a fare gli applausi a tutti: abbiamo due punti in più con tre partite da giocare rispetto alla squadra di due anni fa quando c’erano Borghini, Doumbia e Zoma. Borghini l’abbiamo lanciato e oggi ha vinto il campionato a Benevento…”.

“Era fondamentale portare a casa il risultato per i playoff e sono contento del rientro dopo tanti mesi di stop. Potevo anche segnare ma ho preferito giocare la palla e il gol l’ha fatto Lombardi.
Star lì a guardare giocare gli altri fa un po’ rosicare fuori dal campo. Sono soddisfatto di essere tornato a dare una mano al gruppo.
Il mister prima della gara ci ha chiesto di approcciare bene, era fondamentale. Io devo ancora riprendere la forma fisica per tenere i novanta minuti. Ho dato il massimo come tutti per centrare i tre punti.
Mi allenerò al massimo mettendomi a disposizione, sarà Lopez a decidere se farmi tornare titolare o meno” (Gabriele Boloca).

Le pagelle con la Pergolettese

Baldi sv: nemmeno una parata, solo un’uscita bassa necessaria in 104 minuti.

Sciacca 6,5: d’anticipo e rilancio, meno nei recuperi. Però, un difensore coi baffi, anche se ha la barbetta intera.
Potop 7: il primo regista per come la stoppa e la recupera.
Sottini 6: qualche sbavatura sulle seconde palle e un po’ in ambasce nella ripresa.

Barba 7: offre rimorchi e fa un mix tra diagonali e recuperi da urlo (44’ st Gabriele Boloca 7: una sgroppata che segna il punto di svolta, non solo personale).
Agostinelli 6: giallo e squalifica, manca il vantaggio precoce e un disimpegno (16’ st Ambrosini 6,5: bentornato anche a lui).
Mandelli 7: lucida regia da metronomo su due gambe… e due legni!
Parlati 7,5: ingrana la settima, mai agguantata prima d’ora, al culmine di una partita di lotta e di governo lanciandosi in profondità nella prateria da lui stesso spalancata.
Giannini 7: e dire che col naso integro di Ambrosini forse non avrebbe mai fatto il titolare in questo finalino del girone di ritorno.

Simonelli 7: fa e non disfa, o personalmente o soprattutto a beneficio dei compagni, finché la benzina è in serbatoio. Il sessanta per cento dell’uno a zero è merito suo (16’ st Lombardi 7: raggiunge la cinquina in casella marcatori, mica male, al secondo tentativo).
Sali 7: grande assist a mo’ di postino, poi ne sbaglia uno ma azzecca l’imbucata della quasi sicurezza. Un po’ a sprazzi, ma mica può far sempre pentole e coperchi (48’ st Sorrentino 6,5).

All. Lopez 7: non perde mai il boccino della gestione, qualcosa di complicato ancor di più del piano tecnico-tattico perché a onta del paio di ritorno gliene mancano comunque tanti. Da Baroni a De Paoli passando per Gusu, Astrologo, Lupinetti e Ciko.
Esseffe
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe