38a (19aR) serie C girone A – Sesto San Giovanni, Stadio Ernesto Breda – sabato 25 aprile
Alcione Milano – AlbinoLeffe 2-1 (1-0)
ALCIONE (4-3-2-1): Agazzi 6,5; Pirola 6,5, Ciappellano 7, Giorgeschi 6 (8′ st Miculi 6), Chierichetti 6,5; Olivieri 6, Galli 6,5 (21′ st Lanzi 6), G. Renault 6 (39′ st Pitou sv); Morselli 7 (39′ st Plescia sv), Bright 6,5; Marconi 5,5 (21′ st Zamparo 6). A disp.: 1 Raffaelli, 27 Lione, 8 Muroni, 18 Lopes, 17 Rebaudo, 33 Invernizzi, 32 Tordini. All.: Giovanni Cusatis 6,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi 6; G. Boloca 5,5 (1′ st Sciacca 6,5), Potop (cap.) 5,5, Sottini 5,5; Garattoni 6,5, Lombardi 6 (14′ st Astrologo 7), Mandelli 5,5 (14′ st Angeloni 6), Parlati 6,5, Ambrosini 6 (33′ st Giannini 6); Simonelli 6 (1′ st Sali 5,5), De Paoli 6,5. A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 2 Barba, 59 Nespoli, 9 Sorrentino. All.: Giovanni Lopez 6.
Arbitro: Dorillo di Torino 5,5 (Munitello di Gradisca d’Isonzo, De Luca di Merano; IV Massari di Torino. FVS: Cassano di Saronno).
RETI: 20′ pt Ciappellano (A), 10′ st Bright (A), 22′ st Astrologo (A).
Note: ammoniti Lombardi, G. Boloca, Angeloni, Bright, Zamparo e De Paoli per gioco scorretto, Lopez (all. A, 3′ st) per proteste, Morselli per comportamento non regolamentare, Agazzi per ritardata rimessa in gioco. Espulsi al 3′ st il team manager (A) Ivano Peracchi, al 43′ st l’allenatore Lopez e il preparatore atletico Andrea Mossali per proteste, al 44′ st Sottini per gioco violento. Tiri totali 8-13, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 1-1. FVS: 1 (A, 34′ pt: corpo a corpo Olivieri-Parlati in area con palla sul braccio destro del difendente; A, 44′ st check su rosso a Sottini per entrata coi tacchetti su Pirola). Corner 2-6, recupero 3′ e 6′.
Sesto San Giovanni (Milano) – Il vantaggio sbagliato, lo svantaggio preso immediatamente, il bis e la vana speranza prima di chiudere in inferiorità numerica. Non poteva esistere un intreccio più da thrilling per l’AlbinoLeffe per perdere l’ultimo vagone dei playoff, a cui l’Alcione si aggancia al pari di Lumezzane, Arzignano e Giana. Ciappellano usa la testa e Bright cinque tocchi dal recupero su Mandelli fuori dalla sua area per la zampata mancina dopo sessanta metri di corsa. Quindi, gli sforzi di una manciata di veterani, di mezzo manipolo di giovani e del journeyman Astrologo non bastano a raddrizzare la barca. Alla terza stagione, il tecnico Giovanni Lopez si limita a una salvezza molto ampia come alla prima, anche se l’amaro in bocca è atroce. La quota cinquantatré della sicurezza viene mancata di un bottino pieno, centrata dai vicentini e sopravanzata di due dai milanesi, per la prima volta nella post season, coi martesani a cinquantadue.
Al quinto Parlati apre le danze appena da fuori, mandato al tiro dal Mandelli, senza la precisione necessaria nel rasoterra, imitato a palla alta proprio dal regista sullo scarico di De Paoli. Il numero 10, firmatario con Potop del successo all’inglese all’andata ol 20 dicembre, è l’iniziatore del botta e risposta al nono in cui ad andarci più vicino è Morselli, che innescato da Galli con la difesa bergamasca altissima rientra per il sinistro a giro a lato di un A4 sul palo lontano. A due tocchetti dal ventesimo, però, l’occasionissima è tutta del doppiettista con la Triestina, che mastica incredibilmente l’appoggio di sinistro, tutto solo davanti al secondo legno, sullo schema d’angolo ritoccato da Parlati a Mandelli per la sponda di Simonelli, dopo tre minuti circa di pausa per il bendaggio del duo della capocciata Boloca-Galli.
Il contrappasso è l’onda lunga dello schema giusto da fermo con Giorgeschi per gli arancioni, con Ciappellano a sbucare di fronte beffando il perno ospite sul cross dalla destra a rientrare del mancino Morselli. Uno che trova il muro, ancora a giro, ma stavolta sugli sviluppi del primo corner di casa a metà frazione scarsa. Al 26′ la tenta anche il terzino Pirola sollecitando la parata di Baldi in due tempi, nemmeno un ottovolante cronometrico e De Paoli chiede a Lopez di giocarsi la card al Football Video Support per il contrasto opaco e pure col braccio di Oliveri su Parlati: niente da fare. Al 37′ paratissima di Baldi sul destro morselliano da fuori, il piede sbagliato, proprio in scia al protagonista dell’episodio precedente a sua volta innescato da Bright, ma Dorillo riesce a non vedere un corner solare. C’è quello per i seriani con Ambrosini a non superare da fuori lo sbarramento milanese sul la della mezzala salentina.
Se in avvio dei tre minuti di recupero Lombardi sfiora il bersaglio di sinistro nel lungolinea offertogli da Boloca nel mezzo corridoio, al quinto della ripresa la palla calciata con forza da Parlati su apertura di De Paoli per poco non chiude a giro nel sette (due lancette prima, giallo a Lopez e rosso al tm Peracchi per proteste su un fallaccio di Bright ad Ambrosini). Il forcing però c’è e si nota specie sulle palle in uscita, vedi ancora il genovese che da destra mette in area, la sottopunta locale rinvia e Mandelli stavolta ce l’ha sul sinistro svirgolando lo stesso (9′). Il diciassette, invece, è un minuto sfigato per la new entry Angeloni che allarga al volo il pallone di Garattoni. Sempre il 2005 di Piazza Brembana è il rintocco del botta e risposta nemmeno due corsette più tardi, ma la risposta all’assolo di Morselli, fermato in punta di dita solo dall’ultimo ostacolo, è una grazia al centrale sinistro che gli regala l’attrezzo, sparato altissimo, in scia al break De Paoli-Parlati.
Serve il regista di riserva romano a dimezzare di petto lungo l’azione rifinita dalla sinistra da Parlati per il volo d’angelo di Garattoni rimpallato dal miracolino di Agazzi sullo stomaco del subentrato. Al 26′ il primo marcatore alza sul calcio franco di Morselli, un ascensore già visto dall’altro lato della trequarti. Al 28′ la telefonata a mezzo giro di Ambrosini non chiude sull’agognato pari il quinto schema d’angolo, ma c’è da ringraziare Baldi di là per aver spezzato l’asse tra Morselli e Zamparo. Il riminese volante dell’azione dell’uno a due mastica (29′). Lopez segue Sottini, reo di un tackle troppo deciso a Pirola, sotto la doccia anticipata, mentre l’ultimo assalto depaoliano dal limite al quinto di extra time è deviato in corner dal portiere meneghino. Ci sono modi migliori di rinunciare ai sogni o di ridestarsi dagli incubi…
Si.Fo.
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe




