34a (15aR) serie C girone A – Lumezzane, Stadio “Tullio Saleri” – sabato 28 marzo
Lumezzane – AlbinoLeffe 1-1 (0-0)
LUMEZZANE (4-3-3): Drago 6,5; Moscati (cap.) 6, Deratti 6, Stivanello 6, Mancini 6 (31′ st Motta 6,5); Rocca 6, Paghera 6 (39′ st Monachello 6,5), Rolando 6; Malotti 6 (23′ st Ghillani 6,5), Anatriello 5,5 (23′ st Caccavo 6,5), Ferro 5,5 (1′ st Iori 7). A disp.: 1 Filigheddu, 12 Battagliola; 15 Ndiaye, 17 De Marino, 29 Gallea, 14 Riahi, 6 Colangiuli, 41 Scanzi. All.: Emanuele Troise 6,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi 7; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 6, Sottini 6; Barba 6, Garattoni 6,5 (1′ st Simonelli 6,5), Mandelli 6,5 (31′ st Franchini 6,5), Agostinelli 6 (31′ st Astrologo 6,5), Giannini 7; Sali 6,5 (45′ st Lombardi sv), De Paoli 6,5 (36′ st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 58 Brighenti, 61 Stingaciu. All.: Giovanni Lopez 6,5.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri 6,5 (Chimento di Saronno, Citarda di Palermo; IV Gandino di Alessandria. FVS: Montanelli di Lecco).
RETI: 34′ st Giannini (A), 48′ st Monachello (L).
Note: pomeriggio soleggiato, spettatori 400 circa. Ammoniti Paghera, Stivanello, Deratti e Sciacca per gioco scorretto. Tiri totali 9-8, nello specchio 4-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-1. Corner 11-5, recupero 1′ e 4’+1′.
Lumezzane (Brescia) – La girata in controllo sulla palla di Simonelli, assistito dall’altro baby Franchini, a doppia sponda De Paoli-Astrologo. Un sinistro chirurgico dopo essersela sistemata di petto, lungo il primo palo, così, quasi dal nulla. Una seconda zampata di Enrico Giannini a tiro del 3-1 a Verona contro la Virtus fa giustizia delle almeno tre palle gol nitide nel cuore del primo tempo, ma l’AlbinoLeffe in casa del Lumezzane perde il treno della salvezza aritmetica e dei playoff all’ultimo tuffo. Quello dell’ex atalantino Monachello che stacca sul cross dalla destra di Iori al 3′ di recupero facendo rimanere invariate le distanze in classifica a favore dei triumplini: 46 a 44. Ora, poker di prove d’appello per dimostrare di valere e volere qualcosa di più. La Pergolettese e la retrocessa Triestina saranno ospiti il 6 e 19 aprile, a cavallo delle trasferte dall’Ospitaletto (12 aprile) e dall’Alcione (25 aprile).
Superato il contrasto duro tra Rocca e Mandelli, col primo a provarci di seconda travolgendo il rientro difensivo del secondo sull’asse Malotti-Ferro sfruttando il mancato rinvio ospite, Sali corre a vuoto (6′) e sul ribaltamento è Potop a togliere le castagne dal fuoco a Baldi, uscito così così sul gioco di sponda delle due ali per Anatriello. Il sinistro di Rolando in scia al primo angolo è un alleggerimento anti ripartenza dopo l’elaborato schema Mancini-Moscati dalla bandierina sinistra respinto dal regista basso dei seriani. I segnali di una Bluceleste sulle difensive è la corsetta di Rocc al 12′, sfuggito allo stesso Mandelli ma stoppato in fallo di fondo dalla diagonale di Sciacca in scivolata. L’improvviso break oltre il quarto d’ora vede Sottini imbeccare Sali e di lì a rimorchio per Garattoni, adatto a mezzala per la defezione (come di Ciko e del difensore Baroni) di Parlati, per una botta secca ma senza incrociare, agevolando la difesa del palo di competenza, comunque ottima e pronta, di Drago.
Inerzia virata di fronte o no, il Lume si oscura. Verso metà frazione Sciacca sferra un destro potente in corsa approfittando dell’apertura da sinistra sull’asse Agostinelli-Giannini-De Paoli, colpendo però inavvertitamente Barba, autore di un taglio alla desta dell’area. Cinque minuti e altra chance dei Lopez-boys, col bomber a saltare il primo pressing in punta di disco di centrocampo per il filtrante a favore di Mandelli, che sull’uscita dell’avversario in guantoni alza il mancino ben dentro i sedici metri sulla sinistra. Baldi, di suo, usa tuffo e pugni per anticipare la possibile sventata del centrattacco di casa dietro accompagnamento di Rocca, mezzala che resta per un po’ un rebus difensivo per i seriani (29′). Scollinata la mezzora, ecco la terza grossa occasione, capitata sulla fronte di De Paoli grazie alla combinazione larga tra quinti tra il crossatore Giannini e l’appoggiatore dal fondo Garattoni: Drago mette le ali e alza sopra la traversa in punta di dita. Lo stesso attaccante genovese, servito basso dalla bandierina destra dal solito regista, incrocia da più di venti metri di poco a lato del palo alla destra del nemico giurato. Minuto 33. Al 39, terzo tentativo personale, ma troppo da lontano senza che la palla possa abbassarsi in porta.
Nella ripresa, inaugurata dal cambio Simonelli-Garattoni, Rolando prova a centrarne un’altra delle sue senza successo (4′). Di là, la punizione da sinistra di De Paoli conquistata dal compagno di reparto, che con Deratti fa ammonire il secondo centrale su due, sbatte contro la barriera alla doppia cifra cronometrica. Sugli sviluppi di uno schema da fermo per la carica da giallo di Sciacca su Rolando, il tiro-cross a rientrare di Iori rischia di soprendere Baldi, troppo fuori dai pali quanto provvidenziale nel balzo a rifigurarsi in angolo (12′). Se Deratti da lì più tardi non punge, tenta di farlo di sinistro il neo ingresso Caccavo, match winner a campi invertiti lo scorso 22 novembre, ma Baldi abbassa la saracinesca (33′) lungo il servizio di Paghera con l’ombra dell’offside. Il napoletano rompe l’equilibrio. Verso il quarantesimo Sorrentino, entrato con Fabrizio Franchini, gioiello del vivaio e di ritorno dal Brusaporto nella finestra invernale, alza sullo schema di Astrologo, mentre è Baldi a blindare il bottino pieno (41′) opponendosi a Ghillani per la difesa del legno al culmine della combinazione scaricata Iori-Caccavo. Gli stessi protagonisti del lungolinea sparato alto a 1′ dal 90′, ma c’è sempre il pericolo dietro l’extra time. E i mancati rinvii sulla punizione dalla trequarti destra riportano il boccino dalla parte lumezzanese. SF
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe





