Primavera 1, 1a giornata – Cologno al Serio, Centro Sportivo Giacinto Facchetti – domenica 23 agosto (ore 16.45)
AlbinoLeffe Under 20 – Cagliari Under 20 0-2 (0-2)
ALBINOLEFFE (3-5-2): Generali 6; Forattini 6,5, Di Palma 6 (33′ st Giordano 6), Brambilla 6; Isgrò 5,5 (1′ st Morstabilini 6,5), Riboni 7, Delcarro (cap.) 6,5, Pascali 6 (24′ st Rinaldi 6,5), Scaldaferri 6,5 (40′ st C. Ceresoli sv); Gamba 6,5, Duranti Albizzati 5,5 (1′ st Minneci 6,5). A disp.: 1 Carrara, 5 Belotti, 14 La Viola, 27 Regonesi, 48 Tironi, 93 Merla. All.: Massimiliano Maffioletti 6,5.
CAGLIARI (4-3-1-2): Kehayov 7; Grandu (cap.) 6,5, Nuvoli 6, Prettenhoffer 6, Lo Verde 6,5 (23′ st Bahlaouan 6,5); Piro 6,5, Akarakiri 7 (9′ st Pibiri 6), Tronci 6,5; Goryanov 6,5 (40′ st Hamdaoua sv); Sugamele 8 (40′ st Costa sv), Cardu 6 (24′ st Barry 6). A disp.: 16 Sarno, 8 Piredda, 23 Tosolini, 44 Sow. All.: Alberto Gallego 7.
Arbitro: Mazzer di Conegliano 6,5 (Liotta e Cerrato di San Donà di Piace).
RETI: 11′ rig. e 18′ pt Sugamele (C).
Note: pomeriggio assolato, spettatori 450. Ammoniti Di Palma, Grandu, Piro e Prettenhoffer per gioco scorretto. Tiri totali 16-13, nello specchio 6-8, parati 5-6, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 4-1, recupero 1′ e 5’+2′ .
Cologno al Serio (Bergamo) – Non basta il secondo rempo da rullo compressore di Simone Riboni, trasformatosi da mezzodestro in ala sinistra, e Nicolò Gamba, per pungere quanto serve a provocare il bozzo a un avversario salvatosi la scorsa stagione per il rotto della cuffia. L’esordio nell’elite della Primavera dell’Under 20 dell’AlbinoLeffe, grandiosa nella promozione da Under 19 dal secondo campionato nazionale ma dallo scotto della combo ritmo-esperienza da pagare, deve arrendersi al ben più scafato Cagliari all’esordio in campionato al “Facchetti” di Cologno al Serio. Sugamele imbraccia la doppietta, prima trasformando il rigore mancino in lungolinea (appena guantato) conquistato in asse col filtrante di Akarakiri per l’aggancio braccio-gamba di Generali e quindi ribadendo in porta stavolta col destro la punizione a due Goryanov-Grand a un metro dallo spigolo sinistro respinta dal portiere, e ai blucelesti tocca abbozzare prima e reagire come possono poi. Ma quel possono è molto più di quanto non sia scritto a referto.
La chance locale più grossa del primo tempo è l’aggiramento di Gamba all’estremo Kehayov su filtrante al quarantesimo: deviazione difensiva in estirada, palo esterno e solo calcio d’angolo, che pareggia almeno il conto nella stastistica. Appena un gradino sotto, invece, lo schema conquistato da Brambilla sul centrosinistra della trequarti con Kehayov a spazzare come può, Duranti incartato nel cuore della retroguardia sarda e Pascali ad alzare dalla sinistra dell’area. In precedenza, comunque, partenza sparata degli ospiti col primattore fermato dall’ultimo ostacolo ma in offside sulla botta smorzata di Piro (1′). In mezzo all’uno-due casteddaio, quest’ultima mezzala rischia il fallo da penalty sul lato corto per fermare Riboni (12′), ma la punizione del tuttosinistro Del Carro sbatte addosso alla barriera. Le prove generali di bis sono la staffilata di Lo Verde dalla lunga deviata in angolo da Generali, mentre il contrasto Forattini-Cardu è all’origine dello schemino da fermo dello 0-2.
Riboni da mezzodestro con licenza di avanzare in una sorta di 3-4-3 già nella prima metà serve il suo capitano-regista che trova la muraglia (34′), quindi il paio di chances seriane non sfruttate di un nonnulla. In avvio di ripresa Kehayov devia in corner sull’assalto al lato di Scaldaferri nel gioco da quinti a rientrare della new entry Morstabilini prima di ritrovarsela tra le braccia poco davanti alla linea in mischia su una deviazione sempre mancina in piena area innescata da Delcarro, mentre di là Sugamele nel medesimo giro di lancetta (7′) allarga su palla persa in recupero dai blucelestini. All’ora di gioco Riboni, attaccante d’origine, taglia dal centrodestra su imbeccata del suo playmaker e pur col contrasto di Pettenhoffer vede chiudersi il dimezzamento dello score in fallo di fondo dal baluardo cagliaritano.
Di là, davanti, Sugamele e Cardu si scambiano le zolle per la svettata del secondo in controllo per il numero 12 in verde (17′). Alle soglie della metà della frazione al netto dei recuperi, Morstabilini al culmine di un lungo giropalla gestito dai due terzi del reparto di mezzo non fa girare il lob a sufficienza per chiamare Kehayov a più della presa alta. Al 27′ Riboni si fionda a rimorchio sporco di Minneci, che centra il pallone dalla destra dell’area, ma sbatte nuovamente sull’ultimo dei difendenti, quello che pur potendo usare le mani usa anche i piedi e il tronco, aiutato dal nuovo ingresso Bahalouan. Due lancette ed è lo stesso protagonista, dopo l’apertura di Gamba e la parata a mano aperta di un grande Kehayov, a guadagnare solo un’altra battuta dalla bandierina.
Fra 31′ e 32′, lavoro pure per il collega di casa Generali che rimedia a un suo stesso errore sull’aspirante triplettista per poi opporsi a Goryanov a rimorchio di Grandu, bravo a tenere in campo una palla che forse Scaldaferri avrebbe dovuto imbucare in fallo laterale. Al 41′ Gamba a rimorchio di Rinaldi se la vede respingere dal terzino destro altrui prima che da Kehayov, l’ultima preghiera di Delcarro da fermo al 2′ di recupero è una telefonata di cortesia. Sabato 29 agosto si fa visita alla Lazio a Formello alle 11 del mattino.
“Se nei primi 20′, forse, abbiamo pagato lo scotto, l’emozione e i ritmi di una categoria a cui non eravamo abituati, dalla metà del primo tempo in avanti i ragazzi hanno iniziato a macinare gioco. Purtroppo, nonostante alcune situazioni importanti, la palla non è entrata: probabilmente sarebbe bastato un episodio per cambiare la partita, ma non siamo stati nè precisi nè fortunati. La strada, però, è quella giusta: abbiamo ben figurato contro una comapgine la cui prima squadra milita in Serie A. Sono convinto, dunque, che continuando con questa applicazione i ragazzi si toglieranno soddisfazioni” (Massimiliano Maffioletti dal sito ufficiale).








