A volte arrivano, spesso ci si invente su, quasi sempre se ne vanno per l’ennesima plusvalenza. Honest Ahanor lascia Bergamo dopo 35 partite di cui 19 da titolare, 1 gol al Genoa da ex in Coppa Italia e 1.902 minuti d’impiego. Il Chelsea, dopo Marco Palestra, reduce dal parcheggio molto fruttifero al Cagliari, dall’Atalanta pesca anche il difensore mancino, trasformato da Maurizio Sarri in laterale a quattro dopo aver fatto il braccetto con Ivan Juric e Raffaele Palladino. Nelle casse di Zingonia, dopo i 60 milioni per il pendolino di Buccinasco, eccone altri 48 di cui circa 45 di base fissa più bonus.
Il buco lasciato nel reparto difensivo, secondo le intenzioni del suo mentore alla Lazio, s’intende virtualmente riempito con l’arrivo salvo contrordine di Alessio Romagnoli, cui l’Aquila allenata da Rino Gattuso e col presidente Claudio Lotito in rotta coi tifosi sta dando il foglio di via come ad altri pezzi pregiati del pari del quarto di sinistra Luigi Pellegrini e del centravanti Petar Ratkov. Il trentunenne di Anzio è il centrale di piede sinistro che può fare da contraltare a Sead Kolasinac, fin qui diviso col ruolo di difensore di fascia mancina. Ahanor, origini nigeriane e cittadino italiano con 2 presenze in Nazionale A azzurra a decorrere dalla maggiore età raggiunta il 23 febbraio di quest’anno, era costato l’estate passata 18 milioni più 4 di bonus.
Sul fronte dell’attacco, infine, la strada per Jonathan Rowe, inglese classe 2003 del Bologna, prezzo 40 milioni, sembra spianata. I felsinei sono solo in attesa di confermare il sostituto. Sfumato Ruben Vargas, che si accasa all’Olympiacos come lo svincolato ex atalantino Remo Freuler, rimanevano in lizza l’ex juventino Samuel Mbangula del Werder Brema e Noa Lang del Napoli, nel mirino inizialmente anche del direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli, ma l’effetto domino pare assicurato invece da Albert Gudmundsson in uscita dalla Fiorentina. SF