34ª (15aR) Primavera 1 – Ciserano-Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) – ore 16
Atalanta Under 20 – Parma Under 20 1-0 (1-0)
ATALANTA (3-5-2): Anelli 6,5; Isoa 7 (39′ st Cojocariu sv), Parmiggiani 7 (15′ st Gerard Ruiz 6,5), Ramaj (cap.) 6,5; Belli 6,5, Artesani 6,5 (15′ st Rinaldi 6,5), Arrigoni 6,5, Pedretti 6 (29′ st S. Mouisse 6,5), Leandri 6,5; Baldo 7,5, H. Camara 7 (28′ st Cakolli 6,5). A disp.: Leto, Galafassi, Mungari, Bono, Michieletto, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 7.
PARMA (3-4-2-1): Astaldi 7,5; Mengoni 5,5, Conde (cap.) 6, Drobnic 6; Mena 6,5 (22′ st Varali 6), Diop 6,5 (34′ st Chimezie sv), Plicco 6,5 (22′ st Sartori 6), D’Intino 6 (28′ st Marchesi 6); Cardinali 6,5, Opoku 6 (22′ st Balduzzi 6,5); Mikolajewski 7. A disp.: Mazzocchi, Coulibaly, Diallo, Konaté, Avramescu, Semedo. All.: Nicola Corrent 6,5.
Arbitro: Massari di Torino 7 (Consonni di Treviglio, Mezzalira di Varese).
RETE: 36′ pt Baldo (A).
Note: pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Parmeggiani, Mena, Ramaj e Sartori per gioco scorretto. Tiri totali 13-13, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 5-6, recupero 1′ e 6′.
Zingonia – Ancora Baldo, e sono diciassette in regular season, con l’angolino lato primo palo battezzato e aperto dall’uno contro uno del partner di linea Henry Camara vanamente inseguito da Drobnic in diagonale. La Primavera dell’Atalanta batte l’ex capoclassifica Parma nel Monday Noon della trentaquattresima scavalcando a quota 53 Bologna e Inter al quinto posto per il tredicesimo risultato utile consecutivo, di cui undici in campionato con sei successi. La vetta, ora della Fiorentina in solitario, e a 59 punti; a un’incollatura anche il Cesena, poi c’è la Roma a 55. La caccia ai playoff o alle Final Four prosegue sabato in casa del Torino alle tre pomeridiane; dopo la finale di Coppa Italia con la Juventus il 29 all’Arena di Milano restano i viola, il Monza e gli stessi bianconeri.
Un match iniziato di gran carriera dai gialloblù col destro a giro telefonato di Diop (4′), che ci riproverà di seconda a un tris dalla pausa calciando di seconda il pallone dalla destra del crossatore principe Mena rimasto lì a rimbalzare pericolosamente in lunetta davanti al blocco basso di casa. Il primo squillo dei Bosi-boys è la combinazione Camara-Artesani-Belli sul muro di D’Intino alla cinquina d’orologio, poi la replica da botta e risposta intorno all’ottavo: Mena a differenza di Cardinali arpiona il suggerimento di Plicco dal fondo a sinistra senza metterci chissà quali forza e angolazioni, ma di qua ci sono le prove generali del bomber atalantino che spondato dal partner di linea spreca centralmente anche il tap-in addosso ad Astaldi.
Se alle soglie del quarto d’ora Plicco, in scia a braccetto ed esterno sinistro, viene stoppato da Parmiggiani, dopo un poker di lancette il trequartista destro ospite innesca la miccia di Mikolajewski e Opoku, col perno altrui e Isoa praticamente da terra a gettare le ciambelle di salvataggio alla porta di Anelli. Che trema a una sporca dozzina dall’intervallo, quando lo slancio della capolista si ferma alla traversa alta colta dal terminale unico su punizione a mezzo giro chiusa piuttosto bene, figlia del rimpallo di D’Intino sulla mano di Artesani. Lo stesso che sul terzo tiro dalla bandierina non può trovare la porta, così come in seconda battuta Arrigoni. Ma i due davanti della Baby Dea non possono fallirne un’altra, né fa male il girellino di Opoku basso e bloccato senza affanno al 40′.
A chiudere la frazione, il tiro-cross di Leandri battezzato fuori e uscito di poco con grande sorpresa dell’ultimo ostacolo. Mikolajewski in lunetta, sul calcio da fermo provocato dall’intervento al limite in tutti i sensi di Ramaj, battezza le chances della ripresa alzando troppo il mirino al nono, ma poi riesce a scaricare da terra (13′) per l’ingrato Plicco per una loffia centrale. Il forcing parmigiano, seppur non così assiduo, produce situazioni potenzialmente pericolose, in primis una deviazione di testa inoffensiva di Plicco su schema da piuttosto lontano di Mikolajewski, che al 31′ si gira invece sul sinistro su azione Balduzzi-Cardinali scaricata da Sartori.
Isoa al minuto 79 dà l’illusione ottica del gol mirando il sette dietro input di Mouisse in orizzontale. Il centrattacco altrui non molla e ci prova in ascensora chiamato da Balduzzi proprio sfidando Isoa in gioco aereo, poi Baldo si vede aprire il sinistro da Cakolli e Mouisse crossa per il volo d’angelo del nuovo compagno d’attacco (38′), occasionissime rintuzzate dall’ultimo ostacolo, prima della sparata alta dello svizzero-albanese. La stessa di Baldo in combutta con lui senza finalizzare la transizione al 3′ di recupero a ruota di un tiro-cross basso intercettato a Leandri. SF