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3-5-2 o 4-3-3, la Primavera perde in casa del Como: Oljars segna troppo tardi

3-5-2 o 4-3-3, la Primavera perde in casa del Como: Oljars segna troppo tardi

9ª Primavera 1 – Rovello Porro, Centro Sportivo Comunale “Angelo Volontè” – sabato 31 ottobre
Como Under 20 – Atalanta Under 20 2-1 (1-0)
COMO (3-4-2-1):
Damioli 6; Cardozo 6,5, Grilli 6,5, De Paoli 7,5; Bonsignori 6,5 (18′ st Turella 6), Andrealli (cap.) 6,5 (40′ st Pisati sv), Cassano 6,5, Albini 7,5; Zamagni 6,5 (37′ st Asfour sv), Tigano 6,5 (18′ st Arui 6); Fustini 7 (37′ st Cauli 6). A disp.: Sgarbi, Soumah, Bosze, Bulgheroni, Epifani, De Pauli. All.: Gianluca Falsini 7.
ATALANTA (3-5-2): M. Sonzogni 6,5; Forlani 6,5, Cojocariu 6, Bosisio 6; G. Percassi 5,5 (1′ st Fugazzola 6,5), M. Colombo 6 (17′ st Bono 7), Gerard Ruiz 6,5 (29′ st Olijars 6), Gasparello 6,5, Leandri 5,5; Ciapini 5,5 (1′ st Olivieri 6,5), Cakolli 5,5 (34′ st Perillo 6). A disp.: Ugwu, Gariani, Kane, Aliprandi, Orlacchio, Berrima. All.: Giovanni Bosi 6.
Arbitro: Castellano di Nichelino (Cattaneo di Monza, Fabrizi di Frosinone).
RETI: 6′ pt Fustini (C), 22′ st Albini (C), 49′ st Olijars (A).
Note: ammoniti Gerard Ruiz e Fustini per gioco scorretto. Tiri totali 13-12, nello specchio 6-4, parati 4-2, respinti/deviati 4-3. Corner 3-10, recupero 0′ e 5′.

Rovello Porro (Como) – L’illusione spenta oltre l’ultimo dei corner, di Fugazzola dalla destra, in doppia cifra. Alla Primavera dell’Atalanta, per evitare sul campo del Como la sesta sconfitta su nove turni, non basta l’imperiosa schiacciata del lettone Jegors Olijars, due tentativi precedentemente abortiti un quarto d’ora e nove lancette prima auspice Bono, con tap-in mancato e deviazione sempre larga e sbilenca. Sotto per il guizzo di Fustini in tap-in da terra sulla svettata di De Paoli respinta da Sonzogni in coda allo schema da corner Bonsignori-Zamagni dalla destra, l’Under 20 di Giovanni Bosi subisce il raddoppio di Albini da centro area verso il secondo palo su centrata da sinistra dell’autore del colpo di testa apri-punteggio nel proprio momento migliore finendo per trovare soltanto il gol della bandiera. Invano anche il contrordine tattico all’insegna del 4-3-3 e poi 4-2-3-1 dal 3-5-2 inaugurato più o meno positivamente nel pari casalingo sul 2 con la Lazio. Sabato prossimo l’Inter sarà ospite a Zingonia della matinée alle ore 11 sul Campo 9: nota di cronaca, l’esordio del 2010 Noah Forlani, ancora vagamente acerbo ma applicato, braccetto longilineo e rapido comunque in grado di evitare il tris locale di Cauli a 3′ dal 90′ in scia a Turella.

Lo svantaggio subitaneo apre una fase di supremazia martellante senza però troppi sfoghi per i locali, in kit nero, che all’ottavo sbattono sulla linea difensiva col penultimo dei nominati in premessa, il primo appunto a guadagnarsi la palla inattiva decisiva per sbloccare lo score. Dai nerazzurri in bianco trasferta, il sinistro strozzato di Colombo (21′) ricevendo dal mezzo corridoio e la punizione bassa a giro sul primo palo di Gerard Ruiz (25′) affannosamente intercettata da Damioli arrivano a cavallo della puntata secca in navata dell’apripista, fermata da Cojocariu. Tra i lariani punge anche chi la metterà in ghiaccio, il quarto di sinistra che attacca sempre, al 28′ col mancino da barba al palo servitogli in lunetta da Bonsignori e una manita cronometrica più tardi in torsione di testa su cross a rientrare da sinistra: Mattia Sonzogni, sceso da “terzo” in prima squadra, blocca in tuffo. A otto dall’intervallo la telefonata del convergente Tigano un po’ defilato, quindi il piazzato alto dello specialista dei bergamaschi e il contropiede comasco sull’ultimo dei quattro angoli equamente divisi della prima metà con Gasparello a recuperare sul sunnominato esterno alto a sinistra di casa.

La ripresa è inaugurata dal ritorno al sistema sarriano con un piglio più spinto, anche se non è sufficiente, essendo rivedibili le scelte su ultimo passaggio e conclusione. Gasparello arpiona un’uscita sbagliata al 5′ ma centra molle col sinistro, l’esordiente invece copre lo specchio a chi di lì a poco fa due a zero dietro input dell’apripista dalla destra dell’area. Le sfuriate in catena di Leandri e soprattutto Cakolli chiamano al salvataggio De Paoli (12′) che precede il suo estremo difensore, mentre a sei e due corsette cronometriche dal bis dei ragazzi dell’ex Falsini arrivano la palla morbida di Fugazzola nel nulla e la battuta di Ruiz dalla bandierina sinistra con rischio di autorete proprio del terminale unico avversario.

A raddoppio consumato, i botti atalantini non sono finiti, ma è come accenderli sotto l’acqua. Alla mezz’ora ci prova a girello Turella in scia a Zamagni, idem per la telefonata del rientrante Davide Bono, che la ritenterà a giro poco nell’incipit del recupero, senza dire trentatré. Il nuovo entrato Perillo alza di fronte la traiettoria dalla bandierina sinistra dell’ala mancina da un tempo solo (37′) e, nelle praterie che si aprono per lo sforzo almeno di accorciare, la neo ala sinistra comasca sbaglia mira sul borseggio di Cauli a Leandri (44′). Il lettone, diciannove anni il prossimo 17 marzo, 196 centimetri di spigolosità, discreto pressing alto e iradiddio di testa ma battuta rivedibile, è alla prima in Under 20 alla settima presenza in un anno e mezzo. SF