Seid non si è ucciso per il razzismo, ma ne ha sofferto. In Italia le forme discriminatorie sono all’ordine del giorno. Ed è un problema da superare
Mio figlio Zeno, che non è un super eroe della municipale, ma un normale ragazzo di tredici anni, con le miserie e con le grandezze della sua età, ieri pomeriggio ha avuto un attimo di malinconia della sua infanzia e si è rimesso a giocare a Fortnite. Era on line, faceva parte di una squadra […]